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Benevento, 09-06-2019 22:11 ____
Una figuraccia quella fatta dai beneventani nei confronti di Luigi Vanvitelli a cui fu prima promesso e poi quasi negato il compenso per il ponte
L'episodio e' stato raccontato da Marcello Rotili nel corso dell'ultimo appuntamento di "Santa Sofia in Santa Sofia" che ha visto l'esibizione del trio dei "Berliner Philharmoniker", una formazione di eccellenza e di caratura mondiale
Nostro servizio
  

Ultimo appuntamento e gran finale per la rassegna "Santa Sofia in Santa Sofia" dell'Accademia di Santa Sofia, Rassegna diretta da Marcella Parziale.
Ad esibirsi il trio dei "Berliner Philharmoniker" composto dal primo clarinetto, Wenzel Maria Fuchs, da Walter Seyfarth, clarinetto e da Mor Biron, fagotto.
Dopo i saluti di Maria Buonaguro, presidente dell'Associazione "Amici dell'Accademia", di Salvatore Palladino, presidente dell'Accademia che ha annunciato la realizzazione di un libro per il prossimo anno, un libro sulla musica e sui musicisti campani che sarà donato alle biblioteche delle scuole e di Marcella Parziale, direttore artistico, la parola è passata a Marcello Rotili che ancora una volta ha incantato il numeroso ed attento pubblico, con una sua "pillola" che è stata riservata a "Luigi Vanvitelli a Benevento".
L'opera del grande architetto a Benevento è legata esenzialmente alla realizzazione del ponte sul Calore (c'è poi l'acquedotto del Fizzo che porta l'acqua alla Reggia di Caserta e la facciata della chiesa dell'Annunziata di Airola), un ponte che egli progettò ma la cui realizzazione fu affidata al figlio Carlo essendo egli deceduto qualche anno prima.
Il ponte di Vanvitelli venne demolito verso la fine degli anni Cinquanta per far posto a quello attuale che è il quarto nella sequenza storica, a partire da quello dell'epoca romana, di età repubblicana e sostituito poi non prima del IV secolo.
Nel 1949 ci fu l'alluvione che provocò a Benevento 17 morti e danni molto gravi all'industria del Rione Ferrovia.
Il Ministero dei Lavori Pubblici, in contrasto con l'opinione  e la volontà del Comune di Benevento, decise di realizzare il nuovo ponte.
Forse, ci fosse stato uno scolmatore sì da consentire all'onda di piena di distendersi nelle campagne circostanti, l'alluvione non avrebbe assunto quelle dimensioni ed il ponte Vanvitelli sarebbe stato salvato.
Ma così non fu.
Vanvitelli giunse a Benevento con due aiutanti, due servi ed il figlio Carlo, in totale sei persone per le quali fu stabilito vi fosse vitto ed alloggio a carico del Comune.
Il compenso stabilito, invece, per le indagini, che poi grazie a Giuseppe Piermarini, Vanvitelli estese anche all'Arco di Traiano, fu di 212 ducati, circa 1.000 euro di oggi, per 8 giorni di lavoro.
Una cifra molto bassa e tuttavia i beneventani fecero con Vanvitelli una pessima figura perché negarono poi parte di quei soldi.
Da Napoli Vanvitelli inviò al sindaco il progetto per il restauro del ponte quantificato in circa 7.600 ducati, ma disse anche, dopo aver ricevuto la missiva che ai 212 ducati pattuiti bisognava sottrarre i 70 ducati per il vitto e l'alloggio dei suoi collaboratori, disse, dicevamo, che con questi beneventani non si poteva lavorare e quindi restituì anche l'acconto accontentandosi di una scatola di torrone che gli aveva donato un aristocratico locale.
Tutta la vicenda del ponte si fermò qui.
Poi giunse un'altra piena rovinosa ed un grosso albero messosi di traverso provocò altri e più importanti danni a quel ponte.
Venne allora richiamato Vanvitelli, il quale disse che per il rifacimento del ponte medesimo occorrevano non più 7.600 ducati ma 21mila.
E così nel 1766 si cominciò. I lavori furono però sospesi per circa sei anni anche a seguito dell'occupazione borbonica.
Nel 1773 Vanvitelli morì e quindi ne 1777 il Comune chiamò il figlio Carlo a realizzare il progetto del ponte elaborato dal padre, un ponte che non era più come i precedenti a schiena d'asino.
Sin qui Rotili che ha ricevuto al termine della sua relazione tanti e convinti applausi.
Quindi, è cominciato il concerto ad opera di una formazione di eccellenza, di caratura mondiale, che ha proposto un concerto dedicato a Mozart.
L'appuntamento ora con "Santa Sofia in Santa Sofia" è a settembre.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.123027



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