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Benevento, 08-06-2019 18:57 ____
Le opere pubbliche del territorio vanno difese al di la' delle appartenenze. Abbiamo maledettamente bisogno di far lavorare la nostra gente
Umberto Del Basso De Caro ripercorre ogni passaggio da qui all'avvio dei lavori delle infrastrutture da realizzare per un valore di circa 3 miliardi e 600 milioni di euro. Non sono per la decrescita felice ma per lo sviluppo
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Conferenza stampa del parlamentare del Pd, Umberto Del Basso De Caro, e taccuino del cronista rimasto privo, contrariamente al presumibile e scontato, di spunti polemici.
L'ex sottosegretario è andato avanti nel suo racconto delle cose fatte nel periodo del suo mandato governativo, con il solo scopo di essere preciso nella esposizione dei fatti ed è rimasto solo contariato dal brusio dei presenti, talvolta anche dai toni un po' elevati e che avrebbe potuto distrarlo dalla descrizione dei vari momenti ovvero distogliere chi lo ascoltava.
Per il resto tutto è andato avanti leggendo spesso la carta dell'Anas, dunque documento ufficiale, aggiornata ad aprile scorso, che riporta, nei vari step, le opere che l'Azienda di Stato si è impegnata a realizzare fino al 2022. Di queste 15 strade, ben 8 appartengono al Sannio.
Del Basso De Caro ha voluo rileggere tutto l'impianto che egli ha fortemente voluto e realizzato da sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, visto che nelle ultuime settimane sono state descritte tante azioni governative che sembrerebbero far saltare il "banco".
Stiamo parlando di un investimento nel Sannio di circa 3 miliardi e 600 milioni di euro, una cifra molto considerevole.
Particolare attenzione è stata posta sul passaggio a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) della tratta Benevento-Napoli, via Valle Caudina, un obiettivo oggi raggiungibile in tempi biblici, addirittura, quando va bene, in 1 ora e 20 minuti mentre per raggiungere Roma occorre 1 ora e 46 minuti.
Il passaggio avverrà e da lunedì prossimo, ha aggiunto, non ci sarà alcuna soppressione di treni per Roma con l'orario estivo, ma solo la modifica di qualche minuto sull'orario previsto.
Riguardo le nuove tratte da realizzare sulla Napoli-Bari ad Alta Velocità, sono stati tutti aggiudicati i lavori in territorio sannita per circa 3miliardi di euro ed anche dove qualcuno stava per creare dei problemi alla fine l'aggiudicazione c'è stata.
Per i prossimi cinque anni operai e tecnici avranno lavoro ed anche le ditte sannite dell'indotto.lavoreranno a cominciare da quelle che producono calcestruzzo.
Riguardo la Fortorina, la Statale 212, è stata aggiudicata la tratta il cui contratto sarà firmato il prossimo 18 giugno.
Poi si proseguirà da Baselice in galleria con un costo da 48 milioni di euro, una galleria di alto livello tecnico, che sbucherà a Foiano di Valfortore da cui poi si andrà a Setteluci.
Al 2021 va il secondo lotto che è San Marco dei Cavoti-San Bartolomeo in Galdo.
Il 28 febbraio del 2018, a 4 giorni dal voto politico del 4 marzo, ci fu la riunione del Cipe che alla mia presenza deliberò un ulteriore stanziamento di 133 milioni di euro per la Telesina e di 50 milioni per la Fortorina.
La Benevento-Caianello ha un'appaltabilità datata 2020, cioè il prossimo anno, che sarà realizzata come primo lotto da Benevento a San Salvatore Telesino per un importo di 400milioni di euro.
Nel 2022 ci sarà invece l'ultimo tratto, la San Salvatore Telesino-Caianello.
Umberto Del Basso De Caro ha nuovamente ricordato che l'intero tratto della Benevento-Telese-Caianello sarà senza pagamento di pedaggio.
Riguardo la Benevento-Caserta, è stata posposta al 2022 anziché al 2020 ed ha una dotazione di 150milioni di euro.
Sarà una linea C a due corsie e si svilupperà per 17 chilometri come asta di collegamento pedemontana.
Tornando alla Telesina, Del Basso De Caro ha detto che l'appaltabilità è slittata di sei mesi in quanto la Corte dei Conti ha voluto una nuova Conferenza  dei Servizi per nuove indagini geognostiche a seguito dell'alluvione del 2015.
Altro rilievo è un quinto passaggio al Cipe per una prescrizione dei Beni Culturali che si è ricordato a febbraio 2019 di raddoppiare i saggi dopo che comunque era stata data l'autorizzazione nel 2017.
L'Anas è intenzionata a non accettare questa richiesta della Soprintendenza e così si dovrà arrivare addirittura in Consiglio dei Ministri che con un Decreto dovrà risolvere questa questione.
Del Basso De Caro ha parlato poi dell'intervento, sempre della Soprintendenza, che non fa passare il progetto delle Ferrovie di abbattare e ricostruire ex novo la Stazione Centrale di Benevento affermando che essendo un edificio con una età superiore ai 75 anni, è classificato antico.
Ed allora, ha detto Del Basso, al posto, del totale rifacimento ora si parla di una riqualificazione con un investimento di soli 5 milioni di euro al posto dei 50 milioni previsti per la totale ricostruzione.
Di questo ne ho parlato anche con il sindaco Clemente Mastella che ha detto si sarebbe impegnato su questa vicenda.
Il sono per lo sviluppo, ha concluso Del Basso De Caro e non per la cosiddetta decrescita felice.
Abbiamo maledettamente bisogno di far lavorare la nostra gente e dobbiamo batterci per fare in modo che nessun finanziamento venga perso.
Bisognerà organizzare un movimento di opinione pubblica che si modelli intorno alla necessità di queste opere pubbliche che sono indice di sviluppo e che ci consentono di rompere l'isolamento dal resto dell'Italia.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

comunicato n.123004



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