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Benevento, 06-06-2019 20:27 ____
L'etica, un modo di agire che puo' affrancarci anche dall'odio, dalla paura e della rabbia sempre piu' presenti sui social
Ne hanno parlato all'Universita' degli Studi del Sannio, Antonella Tartaglia Polcini, Giovanni Carpinone, Stefania Leone e Lucia Gangale
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Di etica si è parlato nella Sala Rossa dell'Università degli Studi del Sannio e lo si è fatto analizzando questo elemento della nostra vita e delle nostre azioni relazionari, da vari punti di vista: Del diritto, dell'impresa, degli spazi urbani e delle relazioni umane.
Ciascuno di questi segmenti è stato trattato da uno specialista.
Il primo intervento è stato quello di Antonella Tartaglia Polcini, docente di Diritto Civile alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Sannio, che si è intrattenuta su: "Verso un nuovo umanesimo giuridico".
L'Ordinamento di oggi, è un insieme di fonti di diritto che regolano i rapporti umani ma che sono anche espressione del potere ordinante che si danno i privati nel creare un rapporto, ha detto Antonella Tartaglia Polcini.
Siamo tutti, in pratica, coautori della regolamentazione dell'essere.
L'umanesimo giuridico, ha ancora detto Tartaglia Polcini, si colloca già nel 1300 e poi nel 1400 abbraccia anche le tre capitali di Germania e Francia.
Col tempo e negli anni la nostra pars contruens è stata poi data dalla Carta Costituzionale del 1948, che è il pilastro di un nuovo umanesimo giuridico.
L'Ordinamento ed il Diritto non sono neutri e devono guardare ad una stella polare che è l'uomo, la persona umana ed ecco che si realizza una libertà per mezzo dello Stato.
Avanza l'umanizzazione degli Istituti di tutela per le figure di soggetti deboli ed ecco che è sorta anche la figura dell'amministratore di sostegno.
Sembravano, questi, essere istituti destinati a rimanere immutabili ed invece...
Giovanni Carpinone, manager di una ditta che si occupa di sollevamento nel settore navale e ferroviario, ha parlato su: "Promozione dell'impresa etica quale strumento di sviluppo economico-sociale", sostenendo che l'etica, nell'impresa, sembra essere un tema non abbinabile rispetto a soluzioni che sono state sempre cercate.
Col passare degli anni l'etica è quindi diventata volano di sviluppo dell'impresa stessa, una impresa che crea profitto cercando di massificare tra costi e ricavi.
Anche storicamente è stato messo in campo il concetto del rapporto tra impresa ed uomo sino ad arrivare all'attivazione di regole rispettando le quali si è giunti ai risultati dell'impresa etica il cui prodotto è scelto da sempre più consumatori.
In pratica una statistica ha dimostrato che l'adesione all'acquisto di un prodotto proviene dall'82% di consumatori che apprezzano che l'impresa non danneggi l'ambiente; il 70% se tratta i suoi dipendenti allo stesso modo senza differenze tra sesso e religione; il 60% quando c'è un buon rapporto tra prezzo e qualità.
L'etica, dunque, è diventata fondamentale nello sviluppo e nella gestione aziendale.
Il ritorno di questa azione non è solo sociale ma anche economico.
Stefania Leone, architetto e fotografa, ha parlato su: "La permanenza nei luoghi: Una nuova etica per l'architettura".
L'esistenza umana e quella della dimensione abitativa, va vista sia sotto gli aspetti pubblici che privati, sportivi e religiosi per modo da dare all'uomo coscienza di relazione con i luoghi, appunto.
Una nuova etica anche per l'architettura e per chi si occupa di progettazione anche perché siamo una società sempre più liquida, una società schiacciata dal capitalista.
Lucia Gangale, direttore e fondatore della rivista culturale "Reportages Storia e Società", promotrice dell'incontro, ha infine parlato su: "Odio, perdono, amore", non prima di aver favorevolmente sottolineato la passione e la competenza posta dai relatori nell'ambito dei rapporti umani.
Emozioni, paura, rabbia ed odio sono i sentimenti più esposti oggi.
Sui social si alimenta molto odio che prende avvio da pregiudizi e dall'ignoranza.
Quindi Gangale ha lungamente esaminato il tema del perdono, che è scomparso dagli argomenti di discussione, non lo sollecitano più nemmeno i sacerdoti.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

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