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Benevento, 06-06-2019 19:55 ____
Il presidente Oreste Vigorito in oltre due ore di conferenza parla a tutto campo del Benevento Calcio
Ufficializzata la separazione dal tecnico Bucchi e la sede di Pinzolo per il ritiro pre campionato. Riconferma per gli abbonamenti degli stessi prezzi dello scorso anno. Sullo Stadio: Si lavora ad un bando pubblico ed alla nuova agibilita'
di Francesco Maria Sguera
  

Il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito, ha incontrato gli organi d'informazione all'Hotel President per sciorinare quelli che saranno i piani per la prossima intensa stagione da affrontare.
Nell'incontro, iniziato, per la verità, con qualche minuto d'anticipo ed accompagnato anche dalla presenza di qualche tifoso, Vigorito non ha mancato di esprimere le sue sensazioni sulla roboante sconfitta casalinga subita appena due settimane fa dal Cittadella e quelle positive per la disputa, nella prossima stagione, del terzo campionato di Serie B della Strega.
In seguito, invece, rispondendo alle domande postegli, ha confermato il cambiamento sia dello sponsor tecnico, che da "Frankie Garage" passerà a "Robe di Kappa", e la nuova località del ritiro precampionato che comincerà circa il prossimo 7 luglio: Pinzolo in Trentino Alto Adige.
Accompagnato dal direttore sportivo Pasquale Foggia, il numero uno della società giallorossa ha cominciato l'incontro partendo dalla fine: dai ringraziamenti.
"Vorrei inziare - ha detto - ringraziando tutti coloro che hanno aiutato la società nel corso della stagione 2018-2019 dagli organi dell'informazione ai collaboratori della società, ai membri della prima squadra a quelli del settore giovanili fino ai tifosi che ci sono stati vicino".

La premessa e le polemiche - "E' stato sicuramente un campionato difficile, vissuto con il peso di una fresca retrocessione.
Sappiamo, però, che, dopo il crollo di un palazzo, ci sono sempre delle macerie da cui provare a costruire qualcosa d'importante.
Ci eravamo imposti, infatti, ad inizio stagione, un piano triennale.
In molti, però, hanno dimenticato quello che non era solo un desiderio, bensì una pianificazione seria.
La campagna acquisti effettuata la scorsa estate, elogiata dai media nazionali, aveva fatto credere a tutti che il Benevento si fosse guadagnato un pass diretto per una nuova promozione in A. Così non è stato.
Capisco che ci si dimentichi, dopo aver sognato in A, dei tanti anni vissuti nelle categorie inferiori.
Nonostante ciò, ho provato a mantenere ben saldi in mente i ricordi dolorosi del passato e ho cercato di farli presenti a tutti, con grande riservatezza e delicatezza nella comunicazione, ma purtroppo i sogni prendono il sopravvento sulla razionalità del percorso.
A guardarci indietro, abbiamo cominciato il nostro secondo campionato di B in zona play-off e l'abbiamo concluso nella medesima posizione.
Le malelingue di persone poco informate, alla fine di esso, hanno addirittura messo in discussione la professionalità della squadra, arrivando a parlare di "vendita della partita" o di "gioco scorretto".
Noi, che i torti li abbiamo subiti in tanti campionati, quando essi venivano disputati e vinti da squadre processate e penalizzate per illeciti sportivi".

Il lato positivo della passata stagione - Ponendo fine alle polemiche, il presidente del Benevento è tornato pacato a parlare del lato positivo di questo secondo storico campionato di Serie B, cominciando dai settori giovanili: "A me, però, piace cancellare le chiacchiere, anche perché non mi sento né toccato, né responsabile per accuse del genere.
D'altronde, quando si parla di cose fuori della realtà, anche solo ascoltando simili chiacchiere, si dà credito a chi le professa per verità.
Mi piace pensare, invece, alle cose positive.
Non siamo stati vittoriosi, siamo stati sconfitti, è vero, ma bisogna ricordare che anche quest'anno ha regalato grandi soddisfazioni.
E' stato il primo di un triennio, che interpreto come base per i due anni successivi. Questo può già essere considerato un risultato importante.
Abbiamo realizzato, lo dico per ricordarlo a tutti, un centro sportivo che è diventato un gioiello, un punto d'incontro per il settore giovanile.
A proposito di quest'ultimo, ricordo che abbiamo raggiunto i play-off nel campionato di Primavera 2, mentre l'Under 16 si giocherà, la settimana prossima, lo scudetto.
Questo fa tutto parte dei programmi.
I programmi, ricordiamolo, di una società di provincia. Per quanto bella, ma pur sempre provincia".

L'evoluzione del Calcio - A proposito del calcio di provincia, Vigorito ha intavolato un discorso volto a far comprendere la trasformazione de "il calcio dei guerrieri", come da lui definito, nel "calcio visto come business".
"Oggi - ha infatti dichiarato Vigorito - il calcio si è evoluto. Si è trasformato in business.
Il bello di questa provincia è che ha conservato l'essenza dello sport.
E' questo che mi dà le motivazioni di lavorare in una società come questa. Ma non vanno dimenticate le nostre dimensioni.
Il cuore del Benevento è lo stadio gremito di diecimila persone che volevano spingere la squadra, in una semifinale play-off, verso la A.
Non sono solo i soldi. Perché le sponsorizzazioni sono calate dell'80% rispetto alla stagione vissuta in Serie A.
Questa è una società che occupa 108 dipendenti e non solo i tifosi, quelli delle Curve e dei Distinti, hanno il dovere di stare vicino a questa società ed al suo presidente".

Campagna abbonamenti -  Da questo presupposto, poi, si è lanciata la prima vera grande notizia dell'incontro: la riconferma dei prezzi della scorsa stagione.
"E' in nome di quelle migliaia di tifosi che in poche ore hanno acquistato i biglietti per la semifinale - ha detto - che riconfermo i prezzi degli abbonamenti della scorsa stagione.
E' aver vicino i tifosi, è la loro presenza la vera forza di questa società, sebbene non coprano minimamente le spese per affrontare in un campionato tosto come quello di B.
Le polemiche avute per l'aumento dei prezzi degli abbonamenti in Serie A mi sono sembrate molto pretestuose.
La stampa sembrava voler mostrare solo l'aspetto negativo.
Ma c'è bisogno che "gli amici giornalisti" capiscano le dimensioni in cui ha operato questa società, che ha dovuto sborsare decine di milioni di euro".

Il mancato rinnovo di Bucchi - "Detto questo - ha poi ripreso il discorso Vigorito - ripeto che l'anno appena trascorso è stato importante.
Ci siamo rivisti con l'allenatore e con lo staff, cercando d'individuare le cause di quanto successo.
Abbiamo convenuto che non ci fossero le garanzie sufficienti per continuare un progetto dal quale avevamo deragliato senza nemmeno accorgercene.
Ciò non è dipeso dalla mancata promozione, ma da altro, che ci ha portati a non rinnovare il contratto, a seguito di una pausa di riflessione".
In seguito, ecco sganciata la seconda notizia.
Per la verità era una formalità, già era noto a tutti da tempo, ma il patron ha confermato il mancato rinnovo di Cristian Bucchi, che non sarà l'allenatore del Benevento per la prossima stagione.
"Credo che Bucchi abbia dato il suo contributo.
E' un allenatore che con Perugia e Benevento è arrivato due volte in semifinale play-off, ad un passo dalla A.
Pertanto è un tecnico competente e lo ringrazio per quanto fatto.
Per continuare il nostro progetto, però, abbiamo bisogno di una nuova figura di allenatore".

Cambio dello sponsor tecnico - Successivamente, ecco un'altra importante notizia.
Questa volta non inerente alla squadra, bensì allo sponsor tecnico che, dopo quattro anni, passerà da "Frankie Garage" a "Robe di Kappa".
"Confermo che non abbiamo rinnovato con lo sponsor tecnico dopo quattro anni.
Ci è sembrato giusto per la visibilità.
"Robe di Kappa" sostituirà l'azienda del presidente Massimiliano Santopadre che ringrazio, perché siamo cresciuti insieme.
Abbiamo istituito, con loro, una vendita on-line, per garantire l'acquisto di un pezzetto di giallorosso in ogni parte del mondo.
Questo era impensabile solo qualche anno fa e ciò attesta una crescita di questa società.
Se solo fossi stato meno ambizioso e più competente di quanto lo sono ora, magari avremmo fatto prima questo salto di categoria.
Non ero giovane, ma sicuramente meno conoscitore dell'ambito calcistico.
D'altronde, sono orgoglioso d'imparare: significa che sono ancora vivo.
Ho imparato, su consiglio, a comprare i giocatori che ancora non avevano soldi in banca, piuttosto che quelli che avrebbero dovuto depositare quelli già guadagnati".

La riconferma di Pasquale Foggia ed il progetto futuro - Il direttore sportivo, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno, a cui di fatto, però, è stato prolungato il 1° luglio scorso,  è parte integrante di questa crescita societaria.
Ha messo in piedi un settore giovanile, insieme agli altri collaboratori, che si sta confermando come un punto di riferimento calcistico per tutto il Sud.
Così, dobbiamo crescere in maniera esponenziale, portando avanti i nostri sogni e la nostra società: squadre che arrivino a giocarsi al meglio un campionato competitivo e che, coronando il sogno, possano arrivare a non costringere a cambiare un intero organico per disputare un torneo in una categoria superiore.
Non sarebbe intelligente arrivare in Serie A con una squadra non pronta: significherebbe fare l'altalena.
Ho incontrato un tifoso che mi ha detto di non voler vincere, ma che si "incazza" quando perde.
Beh, per me è lo stesso".
Successivamente, Oreste Vigorito ha spiegato l'importante ruolo di Foggia nella prossima sessione di mercato estivo: "Abbiamo un organico di circa trenta elementi.
Mi affido al nostro direttore sportivo per ottenere risoluzioni contrattuali onerose per giocatori che non faranno più parte di questo progetto tecnico, per poter garantire l'acquisto di nuovi calciatori che possano, invece, farne parte".

Ripartire dai momenti negativi - "Prima del triplice fischio della sconfitta della semifinale di ritorno - ha detto schiettamente Vigorito - stavo percorrendo le scalinate del "Vigorito" per scendere a parlare del progetto tecnico dell'anno futuro.
Sono entrato negli spogliatoi ed ho visto ragazzi giovani sinceramente addolorati per il mancato coronamento di un sogno a cui tutti credevano".

Mercato estivo - "Bisognerà ripartire e voglio cominciare da un piccolo appunto che faccio ai tifosi e alla stampa: chiedo di essere oggettivi, senza accostare alla società nomi roboanti, perché non è questa la strada che percorreremo.
Scrivere "puttanate" danneggia la società, l'obiettivo che si vuole raggiungere nonché la squadra stessa.
Quindi, essere più realisti aiuterebbe tutti.
Soprattutto, provate a tenere i piedi per terra: abbiamo un organico di 30 tesserati, di cui molti calciatori sono stati riconfermati.
Opereremo chirurgicamente, riconfermando in gran parte il competitivo organico dello scorso anno, senza acquistare ulteriori grandi nomi".

Questione nuovo allenatore - "Per quanto concerne la questione del nuovo allenatore, c'è da dire che in molti vogliono venire Benevento.
Sanno in tanti, grazie alla società e grazie a voi, che potrebbero venire a fare carriera.
Capire, dunque, chi sarà l'allenatore del Benevento sarà difficile, perché dovrà essere un tecnico poco appariscente, che non finisce sempre in televisione.
Servirà qualcuno ambizioso, ma umile e non remissivo, che sia motivato a fare carriera qui con noi.
Abbiamo un programma e vorremmo qualcuno che lo sposasse, che si prepari al campionato nel modo migliore per darci delle soddisfazioni sul campo".

Il futuro ed il ritiro a Pinzolo - "Come ripeto sempre: finiscono i dolori e le gioie, ma l'importante è ciò che rimane dentro di noi, perché ci possa portare ad ottenere nuove emozioni, che siano più belle o più brutte.
Ad ogni modo, andremo in ritiro a Pinzolo, in Trentino.
E' una notizia che circolava da un po' di tempo e che confermo adesso.
Così come per lo sponsor, sono decisioni prese da mesi".

Riconferme e lavori all'Antistadio - "Sarà confermato lo staff medico alla guida del dottor Salvatori.
Se notate, non ci sono stati calciatori, quest'anno, che hanno chiesto di andare a curarsi in centri medici specializzati lontani da Benevento.
Questo implica un passo avanti di questa società, che ha puntato su un medico con dodici anni di esperienza con la Lazio alle sue spalle.
Un altro passo avanti lo abbiamo compiuto dotando di erba il campo dell'Antistadio "Carmelo Imbriani", che prima era strutturato con il sintetico.
Lo abbiamo dotato dei sedili smontati dal "Ciro Vigorito" e che formeranno gli spalti dell'Antistadio.
Allenarsi a Benevento ci dà un senso di appartenenza, ma non avremmo potuto continuare a farlo sul sintetico.
E' per questo che abbiamo svolto questi lavori, aprendo anche il campo "Avellola", in sintetico, per ospitare le nostre giovanili.
Questo, dunque, garantirà la presenza dei tifosi vicino alla squadra".

Gli auguri per la prossima stagione - "Anche se i gol non li segna la tifoseria, rinnego questa frase e mi auguro che le gradinate giallorosse accoglienti del "Vigorito" ospitino, ancora una volta, i propri beniamini con entusiasmo e sorrisi.
Il mio augurio per il prossimo anno è che ci siano molti sorrisi e un maggior numero di tifosi consapevoli dell'importanza del proprio sostegno nei confronti della squadra.
E' per questo che ho confermato i prezzi degli abbonamenti della scorsa stagione.
E' stato fatto per consegnare questa squadra a voi tifosi, per poterla sostenere attivamente.
Proviamo a fare un bel campionato, mettendoci tutti d'impegno, senza avere il peso del campionato di A sulle spalle.
Perché io e mio fratello ci siamo sempre messi d’impegno per regalare soddisfazioni a questa piazza e forse, se ci impegniamo tutti, riusciremo a toglierci delle altre importanti e piacevoli soddisfazioni".

Alla chiusura del discorso del presidente Vigorito, hanno fatto seguito le domande dei giornalisti, che hanno dato modo al patron giallorosso di sciorinare e spiegare meglio alcune questioni irrisolte.
Si è ripartiti dal rebus allenatore e dell'addio di Bucchi.

Il mancato rinnovo di Bucchi - "Ripeto, come detto all'inizio del mio discorso, non è dipeso dal mancato raggiungimento della Serie A.
Ci sono state delle considerazioni che ci hanno indotti verso questa soluzione.
Bucchi era giovane, ambizioso. Incompetente?
E' un'opinione di alcuni tifosi.
Se dovesse essere vero, dovrei essere più incompetente io che l'ho scelto. Il prossimo allenatore dovrà avere ambizione ed umiltà".

Importanza a livello umano - "La scelta di non rinnovare con Bucchi ha avuto un prezzo caro: è un ragazzo eccezionale, che non avrei mai voluto lasciar andare via.
Ma, per il bene della società, ho dovuto prendere un'altra squadra.
Creeremo, l'anno prossimo, una squadra che possa esprimere un bel gioco, più che pragmatico, com'è nello stile del nostro direttore sportivo, che era un giocatore di estro.
Ma, com'è normale che sia, non siamo il Barcellona, pertanto il nostro allenatore dovrà avere anche questo secondo aspetto pragmatico nel suo identikit: qualità e quantità".

De Zerbi - A proposito di allenatori ed ex allenatori, sono arrivati proprio nell'incontro odierno gli auguri a Roberto De Zerbi per il suo 40° complenano: "Faccio pubblicamente i miei auguri, perché sinceramente mi sono scordato.
Oggi compie 40 anni e mi sento di dire che aveva molti punti in comune con Bucchi e proprio con quest'ultimo mi auguro di mantenere lo stesso rapporto che ho mantenuto col primo".

Futuro allenatore - "Il nome del tecnico - ha confermato Pasquale Foggia - verrà dato prima del ritiro.
Siamo a trenta giorni dalla partenza e siamo convinti di andarci con un allenatore".

Lavoro da effettuare in queste settimane - Successivamente, Vigorito ha ribadito gli ardui compiti che attanaglieranno Pasquale Foggia quest’estate: "Oltre al ritiro di Pinzolo di due settimane, si è impegnato ad organizzare due amichevoli estive contro importanti squadre italiane.
L'ipotesi della tourneè estera apparteneva ad un progetto inerente ad un'eventuale promozione in A, dunque scartata.
Poi, un gran blocco di giocatori è stato riconfermato per la prossima stagione, quindi non faremo un mercato con i botti.
Certamente non posso chiarire adesso le mie intenzioni alla stampa adesso".

Obiettivo triennale e il futuro di Vigorito - "L'obiettivo triennale consiste sempre nel raggiungere la Serie A e nel restarci.
Non che questo significhi che la promozione non possa essere conquistata prima ed in modo alternativo.
Dico solo che non era e non sarà una condizione "sine qua non" della scorsa e della prossima stagione".
In seguito, ha intavolato un discorso che lascia presagire che Vigorito non sarà disposto ancora a lungo a formulare progetti che poi non si concretizzino: "Non sono una persona che rimane attaccata alla poltrona per sempre.
Mi auguro che in questi anni si stimolino anche altre forze intorno a questa grande società, trasparente e pulita, immaginando un futuro alternativo senza di me alla presidenza, se non dovessimo raggiungere i nostri obiettivi".

La questione Stadio e la "guerra" con l'Amministrazione comunale - Nella precedente convenzione dell'Amministrazione comunale erano stati designati dei lavori da effettuare allo Stadio "Ciro Vigorito" a carico della mia società, esentando quest'ultima dal pagamento delle relative tasse per disputare lì le proprie partite casalinghe.
Ricordo, ad oggi, che lo Stadio fu preso tanti anni fa in condizioni di inagibilità, per le quali venivano effettuate concessioni per garantire il relativo utilizzo dell'impianto domenica dopo domenica.
Io e mio fratello abbiamo apportato delle necessità e delle migliorie, fornendo all'Amministrazione ogni documento dei lavori svolti.
Ammontavano a circa 4,5 milioni. Erano cifre sconosciute per chiunque.
L'Amministrazione ne ha preso atto, ha effettuato le proprie analisi e considerazioni e, ad oggi, ha indetto una situazione di stallo oggettivo.
Gli esperti del Comune hanno affermato che i lavori effettuati erano, ormai, appartenenti ad un'opera invecchiata, poiché non più recenti, pertanto non interamente rimborsabili.
Abbiamo fatto una proposta, la rinuncia a metà di quello che dovevamo avere in cambio del canone che sarebbe stato stabilito per almeno venti anni.
Qui è nato il problema.
Il campo, per essere affidato, deve essere oggetto di un bando pubblico con offerte.
L'Amministrazione sta studiando come fare il bando.
Nel frattempo, ci sono due scadenze: la prima risalente al 2 giugno scorso con la consegna della struttura alle Universiadi e l'altra entro il 20 giugno con la comunicazione della disponibilità del campo per disputare il prossimo campionato.
Un bando di gara pubblico non era possibile in questi tempi.
Per questi motivi e in attesa del bando, ci è stata prorogata per un anno la gestione dell'impianto".

Questione agibilità - "Visto che l'impianto ha superato i 17mila posti, c'è bisogno di una nuova agibilità.
In questo momento c'è una commissione di tecnici che sta analizzando i lavori per avere l'agibilità e nell'ultima riunione c'è stata la richiesta di rinvio da parte del Comune per raccogliere alcuni documenti che sono stati richiesti dalla commissione.
Non mi è dato di sapere se ci sono questi documenti, se ci sarà l'agibilità e se lo Stadio sarà pronto.
Ho parlato con il sindaco Mastella alla Festa dei Carabinieri e mi ha assicurato che si interesserà di persona della vicenda.
Sono in attesa di sapere se vedremo il calcio a Benevento o da qualche altra parte".

La stradina antistante allo Stadio - Confesso la mia totale ignoranza nella questione.
Forse, consentire alla Curva e ai Distinti l'accesso con la macchina ad un parcheggio di mille posti sarebbe stato consigliabile.
Questo ha infierito, non poco, nella campagna abbonamenti in Serie A, perché il parcheggio era divenuto un problema per chi giungeva da fuori".

Società satellite: il Campobasso - Il presidente Vigorito ha chiuso il proprio incontro sciorinando un importante argomento: una trattativa ancora in corso con il Campobasso, in modo da costituire una sinergia tra le due società, al fine di una proficua collaborazione per far esplodere un fiorente settore giovanile.
"Ho sempre avuto il pallino di una società satellite con cui collaborare per poter garantire l'impiego di giovani calciatori", ha confermato Vigorito con onestà.
Ho lavorato con la società del Campobasso per raggiungere un'intesa per creare una sinergia tale da garantire l'ampliamento dell’attività della società del Benevento e continuerò a farlo.
Tale attività, sarà complementare e non sostitutiva perché nel giorno in cui lascerò il Benevento, lascerò il calcio".

 

                                             

comunicato n.122943



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