Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 1953 volte

Benevento, 04-06-2019 21:49 ____
Mastella a Del Vecchio: Da accattoni di parole tentate di dirci cosa bisogna fare e questo non vi e' consentito visto che il dissesto e' vostro
L'idea di un dialogo ci deve essere. Invece venite a fare terrorismo. Qualche battuta velenosa al Consiglio comunale che ha approvato senza problemi il Consuntivo 2018 e Cosimo Lepore che porta in Aula i popcorn di Renzi...
Nostro servizi
  

Il Bilancio Consuntivo del 2018 alla fine, come era nelle previsioni, è stato approvato con 22 voti a favore e 9 contrari.
Assenti un consigliere di maggioranza, Antonio Puzio ed uno di minoranza Delia Delli Carri.
La seduta è stata aperta alle 19.10 ed hanno risposto all'appello 27 consiglieri comunali ed i lavori sono andati avanti fino alle 21.50 in un clima per niente teso.
Solo punture di spillo tra le parti in campo.
C'è stato anche un momento di ilarità quando Cosimo Lepore, consigliere d'opposizione, si è presentato in Aula con due bustoni di pop corn, un gesto per ricordare che Matteo Renzi ha festeggiato proprio con i pop corn la nascita del governo M5S-Lega lo scorso anno.
Dapprima quei bustoni sono rimasti chiusi sul suo banchetto. Poi li hanno assaggiati tutti, maggioranza ed opposizione...
La seduta è stata aperta dalla presentazione, che ha poi comportato il voto dell'Aula, di due pregiudiziali da parte di Italo Di Dio.
Sulla prima egli ha detto che i residui vanno inseriti in bilancio ma, insisto, essi vanno separati, ha detto il consigliere.
C'è bisogno di capire se gli incassi ed i pagamenti siano stati fatti in conto dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (Osl). Dubbi, questi, chiariti solo in parte dai dirigenti Raffaele Ambrosio e Vincenzo Catalano e se fossero stati autorizzati così come gli agenti di riscossione, hanno provveduto a versare le somme all’Osl.
La lista dei beni immobili e mobili disponibili è stata consegnata all'Organismo?
Da quelle che sono le scritture contabili gli incassi sono 129 milioni e 400mila euro così come i pagamenti ammontanti ad olre 20milioni di euro, cifre ben più alte di ciò che pensavamo.
Quale è stata la risposta del presidente dell’Osl? C’è stata una ulteriore corrispondenza?
E perché il presidente dell'Organismo non è qui a spiegare ed a rispondere? Forse qualcuno ha pensato che sarebbe stato utile evitare la sua presenza che poteva essere inopportuna?
Luigi De Minico, il presidente del Consiglio comunale, ha risposto che il presidente dell'Osl è stato invitato e siamo rimasti, ha proseguito il presidente, che quanto prima stabiliremo la giornata in cui saranno qua.
E qui il primo affondo di Mastella che ha detto: Se ci fosse stata una gestione avveduta nella gestione precedente, questo casino non sarebbe successo. Con l’Osl comunque ci siamo sentiti.
Al termine del breve dibattito, c'è stata la votazione alla prima pregiudiziale di Di Dio. Sono stati 21 i contrari e 5 i sì.
La seconda pregiudiziale Di Dio è stata discussa sul fatto che la delibera della Corte dei Conti dice che il bilancio in bonis deve essere separato da quello del dissesto.
Questa è la parte che la Corte dei Conti della Campania ci ha dato.
La differenza va neutralizzata e non è spendibile perché è dell’Osl.
Il totale di oggi di questo Bilancio, ha ancora detto Di Dio, è influenzato dalla gestione dell’Osl.
Al 31 dicembre scorso la differenza era di 2milioni ed 800mila euro che altera positivamente il bilancio.
In realtà questo è un bilancio dopato, ha concluso Di Dio, perché chiude in negativo.
Lo avevamo detto anche in Commissione, assieme a Quarantiello, ma non abbiamo avuto risposta.
A questo punto si è passati alla votazione ed anche questa pregiudiziale è stata bocciata con 22 voti contrari ed 8 favorevoli.
Si è entrati, quindi, nell'esame e la discussione dell'unico punto posto all'ordine del giorno, l'approvazione del rendiconto di gestione dell'anno 2018.
La relazione è stata fatta dall'assessore al ramo, Maria Carmela Serluca, ed è stato qui che Cosimo Lepore ha fatto il suo ingresso in Aula con i pop corn di Renzi dicendo: Mangiateli quando dicono sciocchezze…
La gestione di questo Bilancio, ha detto Serluca, è senza la presenza dei residui antecedenti al  2016.
La percentuale accertamenti delle entrate è stata del 95% e quindi la stima è stata corretta e senza sopravalutazione.
Per le entrare dalla riscossione la percentuale è stata invece dell’81%.
Da trasferimenti dallo stato incassati 6milioni ed abbiamo un credito per 1.900.000.
Delle spese di 63milioni e 700 euro, sono stati spesi 40.800.00o euro, sui 51 milioni impegnati e dunque siamo stati molto oculati nella spesa.
La norma assegna all’Osl la gestione e non la contabilizzazione dei residui. Quelli gestiti dopo il 2016 non sono stati gestiti ma solo riscossi così come si deve fare.
Si tratta di partite di giro perché poi vengono evendenziate e trasferite all’Osl che peraltro aveva aperto il conto corrente solo a partire dal secondo semestre 2018.
I crediti andavano incassati per non farli andare in prescrizione.
Ma questo ce lo state dicendo oggi, ha detto Di Dio, una risposta altrimenti i vostri consiglieri di maggioranza questo Bilancio non lo votano.
Non faccia pressioni o terrorismo idiota, ha detto a questo punto Mastella rivolto a Di Dio.
Serluca ha ripreso dicendo che la differenza positiva è stata neutralizzata.
L’avanzo libero è di 30mila euro nell’ambito di 10milioni. Dei 14milioni derivati non possiamo toccare nulla perché è tutto vincolato.
Italo Di Dio nel suo intervento ha detto che sulle quote vincolate come si fa a dire che i 2.800.000 euro sono inseriti anche questi nei 10 milioni? Perché non avete dettagliato i fondi vincolati?
Di quante volte sforiamo questi 10 milioni?
La nota di oggi smentisce quella del dirigente.
C’è poi il fondo crediti di 6.700.000 euro di dubbia esigibilità.
Mettetevi d’accordo. Due metodi usati e che danno due risultati diversi. Sono stati dati 3.965.000 euro alla banca per anticipazioni precedenti, ma la banca non è un creditore? E non si viola, pagandola, la par condicio?
Non si sa poi quanto avanziamo dalle partecipate. Siamo in una situazione di disavanzo da riparare e se ciò non è stato fatto dal 2017 siamo già in una condizione di scioglimento del civico Consesso.
Cosimo Lepore nel suo intervento ha detto di aver fatto l’analisi storica dal dissesto ad oggi.
L’ha fatta, si è inserito subito in modo ironico Quarantiello, dal 2006 (periodo della giunta Pepe di cui Lepore era parte), o dal 2016 (inizio dell'Amministrazione Mastella)?
Lepore riprendendo ha quindi detto: Allora da quanto ho sentito abbiamo un fondo su cui ci sono già 36 milioni di euro pronti per i creditori dell’Osl. Siamo al 50% del dissesto.
E’ così? Possiamo dire ai creditori che ci sono per loro 36milioni di euro disponibili?
Marianna Farese ha detto subito di concordare con i dubbi e le perplessità avanzate dai consiglieri di opposizione, gli stessi dubbi del 2017 peraltro.
Conviene all’Amministrazione fare tre bilanci, ante 2016, uno cumulativo ed uno dell’Amministrazione per modo che si possa capire in cosa si stia distinguendo rispetto a quello precedente.
Ci sono 16mila euro ancora da riconoscere, un altro debito fuori bilancio.
E poi finalmente sui conti correnti postali abbiamo saputo che ci sono circa 2milioni, giacenze che stavano lì e che finalmente abbiamo ritrovato.
Incrociando i vari documenti poi, ha proseguito Farese, debbo anche dire che i numeri non sono mai gli stessi.
Per la Tari abbiamo previsto 16milioni e mezzo di euro e di questi 400mila euro li destiniamo alla lotta all’evasione e quanto incassiamo da questa lotta, solo 316mila euro, ed allora non è meglio non farla?
Destiniamo tanti fondi per non avere altro che una città sporca e le strade in pessimo stato di degrado.
Non trovo la veridicità in questo bilancio, c'è solo una confusione massima.
Raffaele Del Vecchio: C'è in questo atto una superficialità eccessiva, intollerabile ed immotivata rispetto alle politiche di bilancio di questo ente.
Anche l’atteggiamento di dileggio nei confronti degli interventi dei consiglieri che mi hanno preceduto, non rendono giustizia all'Aula.
Se non fosse vero nulla di quello che ci siamo detti, ci dovremmo chiedere perché sia stata rinviata la seduta del 24 maggio scorso con una motivazione risibile: Le imminenti elezioni...
Le questioni invece c’erano sulla gestione dei residui ed invece si sorvola come se fossero errori di valutazione.
Che combinazione, ha proseguito Del Vecchio, si rinvia il Consiglio e per la prima volta il dirigente fa il trasferimento dei fondi dalle casse del Comune a quelle dell’Osl.
Questo è avvenuto proprio il 24 maggio, il giorno in cui era convocato il Consiglio poi rimandato ad oggi.
Questa supponenza in un’aula di eletti, non è consentita.
Dal 1° gennaio 2017 non bisogna toccare più nulla e non si capisce perché, invece, fino allo scorso 24 maggio, avete invece fatto anche il lavoro dell’Osl.
Ed allora l’Osl che è venuta a fare a Benevento?
E’ un organismo latitante e che non vuole lavorare.
E’ oltraggioso ed insopportabile che il suo presidente abbia avuto la maleducazione istituzionale di non presentarsi in Consiglio.
Questa cosa la segnaleremo a chi lo ha nominato. Non è un dovere assecondare cose strane e sbagliate, ha detto poi Del Vecchio rivolto ai banchi della maggioranza.
Queste procedure non sono fatte per bene e lo testimonia il vostro atteggiamento.
I criteri per i pagamenti non sono quelli di soddisfare chi ha qualche conoscenza.
Perché non ci date la lista di chi avete pagato?
Per mischiare le carte non avete trasferito i fondi dal 1 gennaio 2017 e nascondere un disavanzo che è di 2.800.000 euro.
Facce di bronzo, ha detto Del Vecchio, che è stato subito redarguito sia dal presidente De Minico che dal consigliere Quarantiello ed allora egli ha cambiato appellativo: Diciamo, allora, facce inespressive, vi piace di più? Quelle sono che ci guardano.
Francesco De Pierro ha parlato delle sue doglianze di natura politica che si intrecciano con quelle di natura tecnica.
Un impacchettamento di bilancio consuntivo che ci ha lasciati perplessi. Uno spettacolo non poco piacevole che si è tenuto nei giorni addietro.
Anche io mi associo ai complimenti al presidente della Commissione Finanze Annalisa Tomaciello che ci consente sempre di interloquire sui vari aergomenti sul tappeto.
Venerdì scorso anche i consiglieri di maggioranza ponevano le stesse nostre questioni, oggi si sono dissuasi di ogni dubbio.
Meglio titare a campare che tirare le cuoia...
A questo punto la battuta del presidente De Minico: Consigliere Lepore la smetta con questi pop corn (che venivano distribuiti un po' a tutti).
Luigi Scarinzi ha detto che tutto ciò che ha preceduto il Consiglio merita delle riflessioni.
La minoranza ha parlato poco del bilancio tecnico e molto dell’aspetto politico. Sono intervenuti i tuttologi, anche ex amministratori di partecipate che ora capiscono di bilancio.
Noi abbiamo ascoltato in Commissione Finanze correttamente Di Dio ed i nostri dubbi li abbiamo chiariti rivolgendoci agli organi competenti.
I 490mila euro e passa è emerso chiaramente che fossero pagamenti dettagliati e legittimi.
Le minacce poi di intervenire sulla Corte dei Conti per cercare di intimorire il Consesso, non va bene.
Votiamo il bilancio e stigmatizzo tutto ciò che ha corredato questo bilancio. Un bilancio sostenibile e che non va contro legge.
Vincenzo Sguera, altro cionsigliere di maggioranza ha detto di non aver mai avuto dubbi sul voto positivo da dare a questo bilancio.
E' stato inutilmente alzato un polverone da persone allontanate dal sindaco o bocciate dall’elettorato.
Si è dibattuto sulla questione della contabilizzazione dei residui facendo confusione tra gestione e contabilizzazione.
Quello che appariva ovvio poi così non è apparso.
Peraltro aveva lo stesso modus operandi anche quello dell’anno scorso che è stato parimenti votato.
Siamo tranquilli. I pareri che arrivano dalla Corte dei Conti possono anche essere discordanti ma restano dei pareri.
Mi auguro che le problematiche che ancora esistono possano essere superate.
Antonio Capuano, di Forza Italia, ha parlato di un intervento per alleggerire il tecnicismo che c’è stato.
L'opposizione, con Farese trova lo spazio per dare un senso all'esistenza in vita del suo operato.
Giovanni Zanone ha evidenziato che alla fine la minoranza fa il suo mestiere.
Bisogna invece dire che questa amministrazione sta lavorando a fatica sulle ceneri del passato e sotto di esse arde ancora qualcosa.
Siamo con gli stivali, ma avvertiamo lo stesso il calore.
De Pierro si ravveda su ciò che ha auspicato.
Giovanni Quarantiello ha sottolineato come in questo Consesso, principalmente dall’opposizione e soprattutto da chi è stato un amministrazione per il passato e mi meraviglio perché dicono cose come se cadessero dalla nuvole.
Ci accusate delle 57 pagine, ma quante obiezioni c’erano alle vostre relazioni?
Le avete risolte poi quelle obiezioni?
Ci sono i 36milioni da pagare? Se ci fossero stati non avremmo fatto il dissesto.
A De Pierro, sulla via di Damasco, non sulla via della Corte dei Conti, dico che non è vero che noi diciamo sempre sì.
I dubbi che avevamo ci sono stati esplicitati, questa è la verità e non siamo polli.
Le fasce tricolore si conquistano sul campo ma a Del Vecchio gli elettori che votano non l'hanno data ma assegnata solo quella di vice sindaco.
Ultimato l'intervento di Quarantiello il presidente De Minico ha dato lettura di una lettera inviatagli dal Collegio dei Revisori dei Conti dove si ammette un errore. Il sistema utilizzato, effettivamente, è stato quello semplificato e non quello ordinario come erroneamente da noi scritto.
Anna Maria Mollica ha parlato di negatività sui dettagli dei proventi dei costi dei servizi quali asili nido, casa di riposo per anziani.
Mi auguro che il conto consuntivo 2019 contenga voci più precise.
Ambrosio, il dirigente, ha solo detto che risulta evidente che il calcolo sia quello di partenza del 2017. Prudenzialmente sono state accumulate somme superiori.
Catalano, l'altro dirigente presente in Aula, ha detto che per quanto riguarda le immediate transazioni ed i pagamenti, sono stati annullate tutte le determine del 2017 e dunque parliamo del sesso degli angeli.
Sulle transazioni, invece, esse vanno gestite con il consenso dell’Osl che non ha personalità giuridica e che si serve dunque degli uffici comunali. Il trasferimento dei fondi, in qualunque momento si faccia, è la stessa cosa perché sono stati sempre distinti in bilancio. Quei fondi dovunque sono sempre rimasti distinti.
Maria Carmina Cotugno, il segretario comunale, ha detto che il problema del pagamento degli interessi alla banca per conto dell’Osl, non è stato fatto perché altrimenti avremmo violato la par condicio.
La banca ha agito da sola sottraendo l’anticipazione di cassa alla gestione dell’Osl.
La banca ha riconosciuto l’errore ed ha dato la disponibilità a restituire la somma di 4.200.000 euro ottenendone la certezza di entrare nella massa passiva.
A questo punto c'è stata la votazione della delibera. I favorevoli sono stati 22 e 9 i contrari.
A questo punto ha chiuso il sindaco con un ringraziamento alla struttura che ha dovuto scontare la difficoltà del transito.
L’dea del risentimento perverso che consolida la contrarietrà a prescindere non va bene.
Non ho motivo per rendermi capace di spendermi sulle cifre.
Ma vi pare che il bilancio possa non rispondere al vero?
Solo un idiota può pensare questo.
La Guardia di Finanza è venuta ma per trattare le cose di prima e non quelle di oggi.
Anche la dialettica interna era aleggiata da falsità ed era stato detto persino che la somma di 499mila euro fosse stata assegnata allo studio legale Chiusolo.
Questo bilancio è un atto neutro.
Mi sarei augurato che la precedente amministrazione ci avesse detto mettiamoci insieme per vedere il da farsi.
Ed invece no. Abbiate paura voi, ha concluso Mastella rivolto a Del Vecchio.
Risponderà qualcuno di voi anche degli 8-9 milioni di euro del terremoto che non ci sono più.
Siamo arrivati dopo di voi...
Da accattoni di parole tentate di dire cosa bisogna fare e questo non vi è consentito.
L’idea di un dialogo ci deve essere. Invece venite a fare terrorismo.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.122879



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 190535716 / Informativa Privacy