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Benevento, 04-06-2019 15:35 ____
L'Universita' degli Studi del Sannio si predispone all'esame di merito che dovra' affrontare nel prossimo mese di ottobre
La Facolta' di Giurisprudenza con il preside Ernesto Fabiani e la docente Annamaria Nifo danno conto agli studenti di un mondo completamente sconosciuto fatto di qualita' che hanno consentito di scalare tante posizioni nel corso degli anni
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Una prova d'esame non va mai sottovalutata, qualunque essa sia ed in qualunque forma essa possa esplicarsi.
Però, andarci con la consapevolezza di essere preparati e di poter ottenere un buono se non addirittura un ottimo risultato, è cosa che dà serenità e predispone anche all'imponderabile ed all'imprevisto, che sono sempre dietro l'angolo, e ad una loro gestione ragionata e gestibile.
Alla presenza di molti allievi dell'Università degli Studi del Sannio, la Facoltà di Giurisprudenza con il preside Ernesto Fabiani ed Annamaria Nifo, docente e responsabile per l'Assicuazione della Qualità, è stato spiegato, in un seminario di studio, cosà succederà da qui a qualche mese, tra il 7 e l'11 ottobre prossimi, allorquando dopo l'esame del carteggio presentato, la Commissione Esperti Valutatori (Cev) sarà a Benevento per una valutazione visiva e finale, dell'Ateneo beneventano.
Si tratta di valutazioni previste dalla cosiddetta Riforma Gelmini, una Riforma che, ci è parso di capire, oggi è rivalutata o comunque non più osteggiata tout court, una riforme che punta moltissimo sul merito dal quale fa discendere poi delle premialità, in termini economici, che consentono ad una Università di poter acquisire ed offrire ai suoi studenti, servizi sempre più efficienti ed adeguati ai tempi.
A gestire la fase della valutazione periodica, è l'Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca (Anvur) che agisce tramite le sue Commissioni di Esperti Valutatori.
L'Unisannio sarà valutata come Ateneo, nella sua generalità, analizzando le performance di due dei suoi Dipartimenti e di tre dei suoi Corsi di Laurea.
Ernesto Fabiani, il preside della Facoltà di Giurispruidenza, a questo appuntamento di ottobre ci vuole giungere senza sorprese, forte del convincimento di avere ottime carte da giocare e così ha coinvolto nell'analisi anche gli studenti, una cui rappresentanza sarà chiamata a dire la sua alla Commissione.
Arriveremo all'appuntamento in  maniera consapevole, ha detto Fabiani alla vasta platea di giovani e nella piena consapevolezza di dover affrontare un confronto importante.
Tutti gli aspetti tecnici sono stati esposti da Annamaria Nifo che, aiutandosi con delle slide, ha svelato un mondo forse, anzi certamente, sconosciuto agli studenti di Unisannio e che dà risposte anche alle tante domande che nel corso degli studi in molti si sono fatte a cominciare dalla presenza, nel piano di studi, di un esame, ritenuto spesso inutile, anziché di un altro.
Ma non solo: Nifo ha anche dimostrato con numeri e fatti, il grande lavoro che quotidianamente viene svolto da tutta la struttura universitaria, un lavoro che, oggettivamente, non sempre appare.
In realtà, ha detto Nifo, l'Ava è un sistema di accreditamento degli Atenei che inserisce indicatori e criteri da raggiungere, per fare in modo che sia effettuata la formazione universitaria nel modo più uniforme possibile su tutto il territorio nazionale.
Con la Riforma Gelmini l'esito di questa valutazione venne abbinato a meccanismi premiali che danno la possibilità di ottenere risorse economiche aggiuntive che serviranno ad assumere più docenti, ad avere più servizi, più computer e residenze per gli allievi.
All'inizio, ha ancora detto la docente di Economia Politica, questa pratica è stata subìta e perciò snobbata, ma ora essa è un elemento certo di vantaggio competitivo e quindi anche strategico.
Il sistema di Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento (Ava) non si aspetta da noi, ma da tutti gli Atenei, la perfezione, ma un atteggiamento di consapevolezza delle problematiche esistenti e l'azione positiva posta in essere per la loro soluzione o miglioramento.
Il giudizio, è andata a concludere Nifo con l'impegno che si proseguirà con un ulteriore seminario per completare l'esposizione di tutto il programma di lavoro, il giudizio, dicevamo, sarà comunque di Ateneo.
La valutazione, cioè, di 2 Dipartimenti e di 4 Corsi di Studio (Giurisprudenza, Economia, Scienze ed Ingegneria) contribuirà al voto finale che sarà attribuito all'Università degli Studi del Sannio.
Di particolare pregio, tra gli elementi da portare alla valutazione della Commissione, vi è anche la istituzione del Comitato di Indirizzo delle Parti Interessate.
Questo ha fatto in modo che l'Università non agisse in maniera isolata ma fosse pronta a cogliere le esigenze e le istanze del territorio formando i laureati di di esso territorio ha bisogno.
E questo lo ha fatto anche grazie alle indicazioni ad essa giunte da questo Comitatio di cui fanno parte vari Ordini professionali e le Istituzioni locali ed organizzando così lauree che alla fine siano spendibili sul mercato del lavoro nella convinzione che, peraltro, il giurista tradizionale oggi non esiste più.
Da questa figura professionale si chiede sempre di più e sempre altro a cominciare dalla conoscenza dell'economia, della contabilità e dei bilanci oltre che la padronanza di una lingua straniera e la capacità di essere pronto subito ad entrare nel mondo della professione cominciando con il sapere redigere ed organizzare un atto.
Ernesto Fabiani ha chiuso il seminario dicendo ai giovani: Questa è la prima puntata del racconto di un mondo nuovo in cui entrate ed alla fine vi daremo anche conto del monitoraggio effettuato e scoprirete anche i tanti punti di forza che abbiamo.
Di posizioni in questi ultimi anni ne abbiamo scalate tante e questo emergerà perché siamo collocati, in ambito nazionale, proprio molto bene quanto ad indicatori di qualità.
L'invito finale del preside Fabiani è che ora anche gli allievi si incontrino fra di loro e discutano di queste nuove conoscenze.

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