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Benevento, 15-05-2019 14:55 ____
Ordinanza di chiusura del sindaco Mastella per l'attivita' produttiva dell'azienda Leonardo, ex Agusta. Nell'acqua troppa presenza di cromo
A Ponte Valentino scattano le indagini anche per gli altri pozzi della zona da cui si alimentano altri stabilimenti produttori di alimenti. Vertice in Prefettura per la delicata vicenda. Alla Nestle' le analisi non presentano problemi
Nostro servizio
  

Vertice in Prefettura per una nuova emergenza idrica che nulla ha a che vedere con la vicenda del tetracloroetilene dei Campi pozzi Mazzoni e Pezzapiana.
Stavolta alla località Ponte Valentino, in zona industriale, l'Azienda Leonardo, ex Agusta, che realizza componenti per elicotteri, ha riscontrato nell'acqua del suo pozzo, una sovrabbondanza di cromo, elemento che essa usa nel ciclo di produzione.
Così come prescrive la legge, l'Azienda ha denunciato la cosa alle autorità ed all'Asl.
Stamane il lungo vertice in Prefettura per il da farsi.
Al Tavolo sono stati invitati i rappresentanti di: Comune di Benevento; Regione Campania, autorizzazioni ambientali e rifiuti; Arpac, Dipartimento provinciale; Asl, Dipartimento Prevenzione; Gesesa; Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale; Società Leonardo, Divisione Elicotteri; Regione Campania, Unità Operativa Dirigenziale Impianti e Reti Ciclo Integrato delle Acque di rilevanza regionale; Autorità di Bacino; Ente Idrico Campano; Vigili del Fuoco e Provincia.
La riunione ha preso inizio con la esposizione dei fatti da parte dei rappresentanti della Leonardo e riportati nella nota citata.
L'Azienda ha comunicato al Tavolo di aver immediatamente attivato la disponibilità di aziende del settore specialistiche proprio per capire l'origine di questo inquinamento.
Nella mattinata alcune autocisterne sono già al lavoro per portare via l'acqua della parte inquinata del pozzo.
Ovviamente, a questo punto è stata richiesta da parte del Consorzio Asi una verifica anche degli altri pozzi della zona atteso anche che ci sono aziende che producono alimenti pur non utilizzando l'acqua della Gesesa e dunque dell'acquedotto comunale (la "Rummo" utilizza quest'ultimo e quindi non è toccata dalla problematica), che è presente in zona, ma quella di pozzi nel terreno di proprietà.
Ci sono state domande e discussioni tra le parti anche sulla opportunità, nonostante la legittimità, dell'utilizzo di acque di pozzi pur essendo la zona servita dall'acquedotto comunale.
Il sindaco Clemente Mastella ha chiesto che venisse interrotto a questo punto il ciclo produttivo della Leonardo.
I rappresentanti dell'Azienda hanno risposto che questo è stato già fatto.
Nonostante ciò, il sindaco Mastella ha annunciato la emissione di una propria ordinanza per interrompere il ciclo produttivo e per evitare che si potessero danneggiare altre aziende limitrofe.
La Provincia farà a sua volta anche altre indagini ai pozzi.
intanto la buona notizia è che la Nestlé avrebbe comunicato al Consorzio Asi che le analisi fatte alle acque del suo pozzo non hanno registrato alcuna presenza di parametri fuori norma e non si evidenziano alterazioni riguardanti la presenza di Cromo esavalente e Cromo Totale.
Domani, intanto, lo stesso presidente del Consorzio Asi, Luigi Barone, ha disposto le analisi delle acque di tutti i pozzi dell'Area.

Questo il testo integrale dell'Ordinanza emessa dal Comune di Benevento

Ordinanza protocollo numero 44962 del 15 maggio 2019

Oggetto: Azienda Leonardo Elicotteri Spa, Zona Industriale di Ponte Valentino di  Benevento:  sospensione ad horas della linea produttiva e/o le attività relative al presumibile sversamento di sostanze inquinanti (cromo esavalente, cormo totale; Divieto di emungimento ed utilizzo delle acque di limitrofi il sito della Leonardo Spa Divisione elicotteri in località Zona Industriale Ponte Valentino.

                                                                Il Sindaco
Premesso
che la ditta Leonardo Spa - divisione elicotteri Benevento, sita nella Zona Industriale di Ponte Valentino a Benevento, in data 14.5.2019 ha dato avvio alla procedura ai sensi dell'articolo 242 del dlgs 152/2006 e ss.mm.ii, avendo riscontrato, nell’ultima campagna di monitoraggio delle acque dei pozzi presenti nelle aree perimetrali del proprio sito industriale, la contaminazione delle acque sotterranee per il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (Csc) previste dal Dlgs numero 152/06, relativamente ai parametri riguardanti la presenza di Cromo esavalente e, Cromo totale;
che a tal fine,  il Prefetto di Benevento, con nota del 14 maggio 2019, inoltrata a tutti gli Enti interessati (Provincia di Benevento, Area di Sviluppo Industriale (Asi) di Ponte Valentino, Asl di Benevento,  Arpac, Stazione Carabinieri di Benevento – Corpo forestale, Regione Campania ciclo integrato delle acque e dei rifiuti, Valutazioni e autorizzazioni ambientali; Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; Società Leonardo Spa Divisione elicotteri, Ente Idrico Campano)  ha convocato una riunione presso la locale Prefettura alle 12,00, del 15 maggio, avente ad oggetto: Società Leonardo Divisione Elicotteri ("Leonardo"), comunicazione misure di prevenzione e messa in sicurezza riferite a minaccia di danno ambientale determinatasi in Contrada Ponte Valentino (zona industriale), Statale 90 bis, a Benevento;
Visti
gli esiti dell'incontro, nel quale si è affermata la competenza della Provincia di Benevento in ordine alla interdizione dell'uso delle acque provenienti dalla falda in questione, e dunque sia dei pozzi privati che delle attività industriali che quelle acque utilizzano nel ciclo produttivo, nonché la competenza della Polizia Municipale di Benevento a procedere, unitamente alla Polizia Provinciale, alla verifica della presenza di eventuali emungimenti non autorizzati;
Ritenuto
che, diversamente da quanto affermato Società Leonardo nella sua nota, si ritiene sussistere le condizioni di emergenza di cui alla lettera T) dell'articolo 240 del Dlgs numero 152/2006, atteso che lo stesso prevede, nella "presenza di quantità significativa di prodotto in fase separata sul suolo o in corsi di acqua superficiale o nella falda", le condizioni che rendono necessaria l’esecuzione di interventi di emergenza;
Visto
che la Società Leonardo ha comunque avviato la procedura prevista dall'articolo 242 del Dlgs 152/2006, avviando il piano di caratterizzazione;
Considerato
che nell’odierna si è convenuto che di primario interesse risulta evitare, sia il perpetuarsi delle attività idonee a creare l'inquinamento denunciato, sia l’uso delle acque di falda che possono essere contaminate e che pertanto, in via cautelativa e precauzionale, per tutelare la pubblica e privata incolumità, occorre disporre l'immediata interruzione della linea produttiva e/o delle attività individuate dalla Società Leonardo quali potenzialmente inquinanti, oltre al divieto assoluto di emungimento ed utilizzo delle acque di falda nelle zone limitrofe del sito di cui all'oggetto;
Visti
il T.U. delle Leggi Sanitarie approvato con Regio Decreto del 27 luglio 1934 numero 1265;
il Dlgs numero 267 del 18 agosto 2000 e ss.mm.ii. in materia di ordinanze sindacali contingibili ed urgenti per la prevenzione ed eliminazione di gravi pericoli per la incolumità pubblica ed in particolare l’art. 50;
il D.lgs 152/2006 “ norme in materia ambientale”;
Viste altresì, le norme igienico sanitarie vigenti a tutela del consumo umano
                                                                     ORDINA
alla Azienda Leonardo Elicotteri, sita nella Zona Industriale di Ponte Valentino di Benevento di sospendere, ad horas, della linea produttiva e/o le attività da cui si origina, presumibilmente, lo sversamento delle sostanze inquinanti sopra menzionate;
Il divieto assoluto, in via cautelativa e precauzionale, di emungimento ed utilizzo delle acque di falda nelle zone limitrofe al sito in oggetto indicato, a titolo irriguo, di utilizzo umano e/o animale e a fini produttivi, entro un raggio che sarà individuato dalla Provincia di Benevento;
Precisa
che i destinatari del presente atto sono tutti i proprietari e/o conduttori ad altro titolo di abitazioni e/o fondi agricoli, i pozzi e le attività commerciali e produttive ricadenti nel raggio che sarà definito dalla Provincia di Benevento;
che la Provincia di Benevento, competente "ratione materiae", predisporrà, con la richiesta urgenza, la predisposizione di provvedimenti ablatori destinati ai soggetti che ricadono nella zona interessata dall’utilizzo della falda, a titolo irriguo, di utilizzo umano e/o animale e a fini produttivi;
Dispone
che la presente ordinanza, a cura del segretario generale, sarà resa nota a tutta la cittadinanza mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Comune;
che copia della presente ordinanza venga trasmessa sia alla Provincia di Benevento affinché provveda alla predisposizione di provvedimenti ablatori di propria competenza e alla notifica a tutti i soggetti interessati;
che la presente ordinanza venga trasmessa al Comando Vigili Urbani perché provveda alla verifica, nella fascia di rispetto che varrà individuata dalla Provincia di Benevento, dell'esistenza di emungimenti non autorizzati e alla loro immediata interruzione;
Copia del presente provvedimento sarà trasmesso, per conoscenza e per eventuali adempimenti di propria competenza a: Prefettura di Benevento; Provincia di Benevento; Area di Sviluppo Industriale (Asi) di Ponte Valentino; Asl; Arpac; Stazione Carabinieri di Benevento - Corpo forestale; Regione Campania ciclo integrato delle acque e dei rifiuti, Valutazioni e autorizzazioni ambientali; Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; Società Leonardo Divisione elicotteri; Ente Idrico Campano.
A norma dell'articolo 3 comma 4 della legge 241/90 si avverte che avverso la presente ordinanza in applicazione della legge 6 dicembre 1971 numero 1034 chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere, per incompetenza, per eccesso di potere o per violazione di legge entro 60 giorni dalla pubblicazione al Tribunale della Regione Campania o in alternativa al presidente della Repubblica ai sensi dell'articolo 98 del Dpr 24 novembre 1971 entro 120 giorni dalla pubblicazione.

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comunicato n.122301



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