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Benevento, 13-05-2019 18:50 ____
Ancora uno scontro sull'acqua e Mastella che invoca contro chi fa allarmismo l'intervento di chi di dovere...
Ritorna la minaccia della "denuncia", afferma Valentino Soreca, si torna a dire dagli all'untore con riferimento ad Altrabenevento ed a Gabriele Corona
Nostro servizio
  

Oggi è stata la giornata dell'acqua, ma non quella celebrativa di un bene prezioso.
Il sindaco Clemente Mastella cerca di uscire dalla vicenda che quotidianamente ed ossessivamente l'Associazione "Altrabenevento" presieduta da Gabriele Corona, continua a propinargli: Chiudere i pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana perché le acque profonde sono contaminate da tetracloroetilene.
Mastella ha riunito dapprima un tavolo stamane al Comune poi nel pomeriggio ha riferito al prefetto Francesco Antonio Cappetta (nella foto).
La disputa non cambia: Corona dice che prudenzialmente quell'acqua non va distribuita; Mastella ha risposto: A me non risulta che l'acqua non sia potabile.
L'Asl, che è l'unica a certificarne l'uso per l'alimentazione umana, dice che è buona e tanto basta.
"Altrabenevento" però in mattinata ha fatto sapere, nota non smentita, che l'Ufficio Ecologia della Regione Campania ha inviato una lettera al sindaco per segnalare la necessità di chiudere, in via cautelare, i pozzi contaminati proprio per via della presenza del tetracloroetilene.
Questa richiesta sarebbe poi rientrata all'esito della riunione in Prefettura.
La problematica non cambia: Chiudere quei pozzi significherebbe far rimanere senz'acqua potabile mezza città.
Mastella ha confermato di aver attivato ulteriori indagini per verificare se questo inquinante è possibile eliminarlo anche perché bisognerebbe prima capire da dove proviene.
Basta con gli allarmismi, ha detto ancora il sindaco e rivolto ai cittadini interessati ha detto: "Mandate al diavolo chi dice cose che non rispondono alla realtà.
Prego anche chi di dovere di controllare chi fa allarmismo. Chi fa queste cose va denunciato".
Su quest'ultima battuta, è intervenuto Valentino Soreca di Agency Reporter.
"E ritorna la minaccia della "denuncia", ha detto Soreca.
"E' indegno come ci si nasconda dietro la parola "potabilità" (mai messa in discussione da nessuno) e si eviti di dire se nell'acqua ci sia o no "prodotto inquinante" (di cui per altro neppure se ne conoscono gli effetti sulla salute a lungo termine).
Il sindaco, però non ci dice quali siano i provvedimenti che si intendono adottare per evitare che il problema dell’inquinante, trovato nell'acqua, diventi irreversibilmente pericoloso.
Il sindaco si limita (come fa spesso) a minacciare denunce (ebbene sappia il sindaco che non sempre il "denunciante" non si ritrovi a sua volta "denunciato").
Il sindaco che da sempre ha ricevuto al suo tavolo istituzionale chiunque ne abbia fatto richiesta di "colloquio" o di "confronto", non ha mai ritenuto di dover incontrare o ascoltare l'Associazione "Altrabenevento" che ha segnalato la presenza degli inquinanti (non smentiti).
Quali siano le ragioni di un mancato incontro confronto (?).
Non voglio credere che siano motivi personali non volendo credere che un sindaco abbia anteposto ed anteponga suoi (eventuali) asti o personali antipatie all'interesse collettivo.
La stessa Gesesa (sembrerebbe), nei giorni scorsi, attraverso un suo "consigliere di amministrazione", avrebbe ipotizzato con Gabriele Corona un incontro ai fini di chiarire e ben definire l'entità della problematica rilevata.
Tutto si risolve con una "minaccia" di denunciare gli "untori" che per altro, è bene ricordare, mai hanno messo in dubbio la potabilità dell'acqua (potabilità che è sempre stata menzionata dalla Gesesa e dallo stesso sindaco creando appunto confusioni e dubbi).
Sarebbe, quindi, il caso che il sindaco (su questo allarmismo) si auto denunciasse.
Non è stato ancora superato il limite di "contaminazione" (dice il sindaco).
Anche avendone dei dubbi se ne prende atto ma questo che significa (?).
Che invece di "prevenire" o, eventualmente, di porre rimedio, dovremmo aspettare che all'improvviso (superato il limite) venga assetata una vasta area cittadina (?).
Per il momento nessuno può smentire o ha smentito che ad una zona della città viene fornita acqua di qualità molto inferiore che all'altra (facendola, per altro, pagare allo stesso prezzo).
Ma il sindaco ci dice anche che il problema (quello vero) è che la rete idrica che è vecchia e probabilmente non reggerebbe un maggior carico di acqua del Biferno.
A mezzo stampa locale una ulteriore notizia: Tra due mesi toglieranno anche alla "zona alta" l'acqua buona del Biferno per sostituirla con quella dei pozzi di San Salvatore (questa notizia è inesatta perché il sindaco non ha dichiarato questo ndd).
Saranno contenti quei cittadini delle "zone alte" (acqua di pozzi per tutti).
Ma questa sarà tutta un'altra vicenda".

comunicato n.122239



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