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Benevento, 12-05-2019 15:15 ____
La nostra pelle per certi versi e' un "foglio" sul quale l'organismo traccia dei segni per avvertirci di rischi, del sopraggiungere di malattie
Antonia Galluccio, direttore responsabile del Reparto di Dermatologia dell'Ospedale Fatebenefratelli, ha condotto stamane le ultime visite per l'iniziativa del Rotary Club "Le Domeniche della Salute". Si riprendera' a settembre
Nostro servizio
  

Si è svolto questa mattina, nel consueto spazio di corso Garibaldi, l'ultimo appuntamento con "Le Domeniche della Salute", un'iniziativa del Rotary Club di Benevento, presieduto da Luigi Pilla, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.
Si riprenderà dopo l'estate.
Oggi, grazie alla partecipazione di Antonia Galluccio, direttore responsabile del Reparto di Dermatologia dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento, si è esaminata la specialità medica della Dermatologia relativamente soprattutto alla "Prevenzione dei tumori cutanei".
Su questo aspetto specialistico, sono state effettuate visite sui Nevi e parlato ai pazienti della Prevenzione sui Melanomi e di come la Dieta possa avere un impatto sulla risposta all'Immunoterapia, secondo quanto afferma una ricerca sulla correlazione tra le caratteristiche del microbioma intestinale, trilioni di microbi che vivono nell'intestino e le risposte immunoterapiche, nei pazienti con cancro.
Le malattie dermatologiche sono sempre più frequenti, ci ha detto Galluccio e spesso hanno andamento cronico che determina, nel tempo, un forte impatto sul benessere psico-fisico dei pazienti e grave disabilità.
La nostra pelle per certi versi è un "foglio" sul quale l'organismo traccia dei segni per avvertirci di rischi, del sopraggiungere di malattie oppure dell’invasione da parte di "ospiti indesiderati".
Il modo migliore per interpretarli e per “rispondere al messaggio” è affidarci a chi è esperto in questo "linguaggio".
Il dermatologo è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento di tutte le malattie a carico della pelle (ma anche dei suoi annessi, quindi capelli, peli e unghie) ed è il migliore alleato per riconoscere in maniera tempestiva i loro segnali. 
I tumori cutanei sono più frequenti di quelli di polmone, seno, prostata e colon messi insieme e, secondo le statistiche più recenti, una persona su cinque svilupperà nella vita un basalioma (la forma di cancro della pelle più frequente e meno aggressiva).
I numeri sono in costante aumento: i casi di melanoma (il più letale tumore cutaneo) sono raddoppiati in Italia negli ultimi dieci anni.
Fino a 20 anni fa potevamo fare poco per questi malati.
I tumori della pelle erano spesso diagnosticati nella loro fase avanzata, condizione in cui eravamo praticamente impotenti, e le malattie infiammatorie gravi non avevano terapie efficaci.
Ma la situazione è cambiata negli ultimi dieci-quindici anni: abbiamo conosciuto un veloce susseguirsi di progressi radicali nelle procedure diagnostiche e la disponibilità di nuovi farmaci molto efficaci nella terapia di malattie infiammatorie e neoplastiche che hanno permesso di ottenere risultati terapeutici impensabili in precedenza.
Sono ora disponibili farmaci, perlopiù biotecnologici, ha proseguito Galluccio, che hanno permesso di liberare i pazienti dalla schiavitù delle più frequenti e invalidanti patologie infiammatorie come psoriasi, dermatite atopica, idrosadenite, pioderma gangrenoso e tante altre.
Inoltre, si è riusciti a ridurre la mortalità delle più gravi reazioni da farmaco, e notevoli sono i progressi nella lotta alle principali malattie genetiche con la possibilità di una precoce diagnosi molecolare e un sostanziale miglioramento della sopravvivenza.
Infine, le tecniche di diagnostica non invasiva (come dermoscopia, epiluminescenza digitale, microscopia confocale e tomografia ottica) hanno migliorato in modo radicale la sensibilità e specificità della diagnosi dei tumori cutanei, rendendo possibile l'asportazione chirurgica di lesioni in fase sempre più precoce e pertanto permettendo di osservare che, a fronte dell'aumento d'incidenza, la mortalità non è cresciuta.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

                                                     

comunicato n.122203



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