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Benevento, 14-04-2019 09:25 ____
"L'infinito" di Giacomo Leopardi raccontato con sincera e seria partecipazione emotiva
La lettura della poesia a cura di Alessandra Renis ha aperto idealmente l'incontro e il cuore degli ascoltatori. L'evento per celebrare il centenario di questa lirica in compagnia di Ciro Senofonte e Michele Ruggiano
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Un Leopardi raccontato con sincera e seria partecipazione emotiva.
Un Leopardi ecologista, clandestino del sole, che utilizza un linguaggio che diventa azione nella "trasmissione" dei sentimenti.
E' la lettura a cura di Alessandra Renis de "L'Infinito" che apre idealmente l'incontro e il cuore degli ascoltatori.
Un pomeriggio trascorso nel salone de "La Fagianella" all'insegna della poesia, per celebrare il bicentenario de "L'Infinito" di Giacomo Leopardi, in compagnia di Ciro Senofonte, professore emerito presso l'Università degli Studi della Basilicata, e di Michele Ruggiano, studioso appassionato del poeta di Recanati.
Lo spunto è stato dato dalla presentazione del libro "Raccontare Leopardi" edito da FrancoAngeli scritto da Michele Ruggiano, già presentato a Torino con successo, al Circolo dei Lettori.
Dopo i saluti introduttivi del presidente de "La Fagianella", Rocco Carbone, e quelli di Mariagiulia Romano, i momenti di riflessioni si sono susseguiti intervallati dalle letture di liriche immortali da Alessandra Renis, accompagnata da un sottofondo musicale.
Un dialogo intenso e forte tra il relatore e l'autore ha fatto emergere tratti "insoliti" del grande poeta Leopardi, ora esplorato nella dimensione esistenziale ora "esaltato" in quella filosofica e creativa.
Un libro quello di Ruggiano, più volte sottolineato nel corso dell'incontro, innovativo che ci fa percepire la grandezza di un genio che aveva capito moltissimo degli uomini e della vita.
Per questo motivo, le tante etichette, nessuna interamente vera e nessuna interamente falsa, spesso contrastanti, sul suo mondo apparso ora reazionario, ora progressivo, ora pessimista, ora ottimista ora vitalista, ora nichilista, sono sospese nel frammento di una dimensione ricercata, idilliaca e poetica.
In quest'ottica, ha spiegato Ciro Senofonte, il racconto di Michele Ruggiano riflette principalmente sullìascolto diretto della voce del poeta, anche se non mancano i più importanti apporti del panorama critico, né essenziali pensieri del "narratore", la cui tonalità narrativa rende piacevole, oltre che interessante, la lettura del testo.
Michele Ruggiano, nel suo essere "primo" protagonista del pomeriggio poetico, ha evidenziato con un pizzico di commozione, la personalità grande e complessa di Giacomo Leopardi, così vasta e articolata che non è suscettibile a interpretazioni conclusive.
E' proprio da questo convincimento che Ruggiano racconta il "suo" grande Leopardi, eletto a compagno di vita e d'illuminate chiacchierate in compagnia di amici.

 

comunicato n.121551



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