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Benevento, 11-04-2019 19:07 ____
E' una contraddizione parlare di una citta' deserta, di una citta' vuota, e' come dire un deserto affollato, ma...
Ma alla fine il deserto resta deserto mentre la citta' continua a significare vita, folla, movimento. Nell'ex Carcere di San Felice l'esposizione delle belle foto di Maurizio Iazeolla sul tema: Tutta mia la citta'
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Certo è una contraddizione parlare di una città deserta, di una città vuota, è come dire un deserto affollato.
Ma alla fine il deserto resta deserto mentre la città continua a significare vita, folla, movimento.
Vederla così vuota e silenziosa, è stato come percepire una contraddizione, ma una contraddizione piacevole anche perché si sa che tale contraddizione il giorno dopo sarà finita e tutto tornerà come prima.
Con Maurizio Iazeolla, neurologo per professione e fotografo per passione, ne abbiamo parlato alla inaugurazione della sua Mostra: "Tutta mia la città" che si tiene nelle sale della Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio per le Province di Caserta e Benevento al viale degli Atlantici.
Le fotografie, ci ha detto Maurizio Iazeolla, sono state fatte in un momento particolare, nella controra di una giornata del mese di agosto, quando tutti, o almeno chi poteva, era in casa con l'aria condizionata a godersi il venticello ed un sonnellino ristoratore.
il tempo per osservare una città completamente deserta non è stato molto, un'oretta o poco più e quindi ho dovuto fare in fretta a scattare le mie foto.
Non nascondo di aver visto la mia Benevento sotto una prospettiva diversa.
Ed infatti ho notato di questa atmosfera particolare che appartiene ad una città sospesa nel tempo, senza tempo, che mi ha consentito di conoscerla in una maniera diversa.
Sapevo bene che dietro ogni finestra c'era forse una qualche persona che conoscevo, presente o assente, ma era proprio questa presenza assenza contemporanea, questi fantasmi, che la rendevano particolarmente affascinante. Una città morta ma viva e sospesa nel tempo.
Senza traffico, abbiamo chiesto a Iazeolla, cambia ogni altro modo di osservare la città...
Assolutamente sì. Mi spostavo con una facilità incredibile e non ho avuto particolari problemi perché ho trovato parcheggio ovunque e quindi ho potuto fare vari giri, in auto e poi a piedi per scattare le mie foto.
Il frutto di questo lavoro agostano è ora esposto nell'ex Carcere di San Felice.
Con esse anche delle istantanee di Luigi Pilla, il presidente del Rotary, che è anche da decenni un appassionato pilota e dunque le sue foto, di una affascinante Benevento, sono tutte riprese dall'alto.
L'occasione della Mostra di Iazeolla è stata colta anche per inaugurare una inedita sinergia tra vari Enti ed Associazioni sannite: la Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, l'Associazione Culturale "Benevento Inside", l'Accademia di Fotografia "Julia Margaret Cameron", l'Archivio di Stato, l’Ente Geopaleontologico di Pietraroja, insieme con la finalità di valorizzare al massimo, mediante la creazione di archivi di immagini fotografiche, biblioteche tematiche, mostre e manifestazioni culturali, il patrimonio iconico della nostra Terra.
L'esposizione delle belle foto di Iazeolla, assieme a quelle di Pilla, si protrarrà fino al prossimo 4 maggio.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

comunicato n.121483



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