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Benevento, 08-02-2019 13:21 ____
Applicazione delle misure interdittive del divieto temporaneo all'esercizio dell'attivita' imprenditoriale nonche' dell'esercizio della professione
Dodici mesi di impedimento nei confronti degli amministratori e del consulente fiscale di una societa' a responsabilita' limitata operante nel settore trasporto merci su strada. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica
Redazione
  

All'esito di attività d'indagine coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, i finanzieri del Compagnia della Guardia di Finanza di Ariano Irpino hanno eseguito due ordinanze emesse, su richiesta del pubblico ministero, dal giudice per le indagini preliminari, applicative delle misure interdittive del divieto temporaneo all'esercizio dell'attività imprenditoriale nonché dell'esercizio della professione, per la durata di 12 mesi, nei confronti rispettivamente degli amministratori e del consulente fiscale di una società a responsabilità limitata operante nel settore trasporto merci su strada avente sede nella provincia irpina.
Invero, a seguito di una verifica fiscale condotta dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Ariano Irpino, avviata nel 2017, è stato deferito per dichiarazione infedele ed indebita compensazione, il rappresentante legale, l'amministratore di fatto e il consulente fiscale.
L'attività ispettiva condotta ha permesso accertare che la società, nell'annualità d'imposta 2013 e 2014, ha intrattenendo rapporti commerciali con vari operatori economici, indicando nelle dichiarazioni annuali, ai fini dell'Iva, elementi attivi per un ammontare inferiore a quelli effettivi, congiuntamente per un'imposta evasa annuale superiore a 150.000 euro e con un ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione superiore al 10% dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati nella dichiarazione relativa all'Imposta sul Valore Aggiunto, per un totale di imposta evasa pari 328.377,48 euro.
Inoltre, la società non ha versato le somme dovute a titolo d'imposta per le annualità 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, utilizzando in compensazione, mediante deleghe di pagamento Modello F24, crediti inesistenti per un importo annuo superiore a 50.000 euro, per un totale di  1.133.004,53 euro.
E' stato, pertanto, emesso nell'agosto scorso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, dal Gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, per un valore di 1.461.382 euro relativo a depositi bancari, titoli finanziari, beni mobili ed immobili nella disponibilità della società.
L’acquisizione dei gravi indizi di reato nei confronti dei tre indagati e il carattere sistematico delle condotte criminose poste in essere hanno reso concreto e attuale il pericolo di reiterazione nel reato ed imposto l'adozione della misura cautelare eseguita.
In particolare, nei confronti degli indagati, legati da vincoli di parentela, sono stati acquisiti gravi indizi, ciascuno per il ruolo e qualità ricoperti, in ordine ad un'interrotta, sin dal 2012, attività di frode fiscale, anche a fronte delle verifiche già effettuate da parte della Guardia di Finanza.

comunicato n.119711



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