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Benevento, 06-02-2019 21:22 ____
Oddio un altro "mamozio" al corso Garibaldi. Cosi' la gente che si e' trovata di fronte questa panchina in marmo dal "padre ignoto"
Nessuno degli assessori da noi interpellati, nemmeno quello al Decoro Urbano, hanno saputo darci una spiegazione sulla provenienza dell'oggetto. Poi dopo un po' di telefonate e' stato Mario Pasquariello a spiegarci l'arcano...
Nostro servizio
  

Ci siamo trovati per il corso, dinanzi alla Prefettura e nei pressi della fontana Flans te alo, una sorta di sarcofago (giudizio estetico), così lo hanno definito in molti e ci siamo chiesti chi lo avesse messo in quel luogo, peraltro proprio in un momento in cui è delicata la trattativa con la Soprintendenza per la question dei dehor e, in generale, per l'aspetto estetico della Buffer Zone.
Abbiamo, ovviamente, chiamato quello che pensavamo essere il naturale nostro interlocutore, visto che è l'assessore al Decoro Urbano, Luigi De Nigris, il quale ci ha detto di non saperne assolutamente nulla.
Insomma è caduto dalle nuvole.
Abbiamo allora telefonato all'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello, il quale in prima battuta ci ha risposto identicamente a De Nigris: Non ne so assolutamente nulla.
E sono due.
Poi però ci ha chiesto di attendere: Si sarebbe informato perché anche lui voleva capire.
Noi abbiamo proseguito nelle telefonate ed abbiamo chiamato anche l'assessore al Commercio, nella ipotesi, forse sbagliata, che anche il suo settore potesse avere un qualche ruolo nell'abbellimento del centro storico, ma anche lui ci ha detto di aver visto solo una foto che qualcuno gli ha mandato sul telefonino, ma che non ne sapeva nulla.
A questo punto ci ha richiamati Pasquariello il quale ci ha spiegato l'arcano.
In pratica, quella è una panchina d'autore (nelle foto), ci ha detto Pasquariello.
Ogni anno c'è un concorso, "Panchina d'autore" che è sponsorizzato da un'azienda di marmi di Cusano Mutri (infatti a questa ditta rendiamo anche pubblicità visto che il suo nome è bene inciso nella pietra ndr).
La fase finale di questo concorso si è svolta a Benevento e la panchina doveva essere posizionata in piazza Guerrazzi, dove è il Rettorato dell'Università.
Poi gli organizzatori hanno fatto richiesta alla segreteria del sindaco di Benevento, dichiarando la volontà di volerla donare al Comune curando a proprie spese anche il posizionamento.
Diteci dove la dobbiamo mettere, ci ha raccontato ancora Pasquariello.
La segreteria del sindaco, a questo punto, ha inviato la nota ai due dirigenti dell'area Tecnica, Antonio Iadicicco e Maurizio Perlingieri, i quali hanno poi dato incarico a Pasquale Palmieri, architetto del Comune, di scegliere un luogo utile dove posizionarla (immaginiamo sentito il sindaco ed avendone avuto autorizzazione da lui perché quanto ad assessori nemmeno a parlarne ndr).
Questo è il racconto che ci ha fatto Pasquariello.
Resta il fatto, diciamo noi, che ci appare inverosimile che gli assessori al ramo non fossero stati informati di nulla e che forse una zona un po' più riservata avrebbe fatto meglio allo scopo.
Un altro "mamozio" (sempre esprimendo un giudizio estetico e non di valore dell'oggetto) ci ha detto qualcuno passando per il corso, proprio non ci serviva (pensando forse al mamozio per antonomasia, quello della struttura dinanzi al Duomo così appellata dal sindaco Mastella).

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

comunicato n.119674



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