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Benevento, 04-02-2019 19:58 ____
L'Assemblea dei sindaci doveva discutere di Sanita' ma si e' trasformata in schermaglia tra Mastella ed il parlamentare Cinque Stelle, Maglione
L'Assise si e' chiusa con il presidente che ha detto: La prossima volta non vi invito proprio piu' a voi parlamentari. Intanto Mena Di Stasi ha urlato con forza: Non puo' essere sottratto ad una mamma il diritto di salvare il proprio bambino!
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L'Assemblea dei sindaci dell'Ambito territoriale dell'Asl di Benevento, convocata in via informale, dal sindaco capofila, Clemente Mastella, è stata nuovamente un flop, in tutti i sensi, sia riguardo alle presenze, solo 25 sindaci o propri rappresentanti, su 78, sia nei contenuti.
Sembra essere passata una eternità dall'Assemblea di novembre scorso allorquando, in nome degli interessi del territorio, ancora una volta sul tema dell'emergenza sanitaria ospedaliera del Sannio, grosso modo stesso argomento di oggi, furono abbassate tutte le bandiere di partito ed alzata quella unica del Sannio.
Oggi solo schermaglie, brutte, da qualunque parte esse si guardino, tra Mastella, che quando vede o parla dei grillini attacca senza riserva ed i parlamentari del Movimento Cinque Stelle (presenti tre su quattro: Danila De Lucia, Angela Ianaro e Pasquale Maglione) e tra Luigi De Nigris e Pasquale Maglione, sempre schermaglie.
Brutta anche la chiusura dei lavori con Mastella che, stizzito dall'intervento di Maglione, ha affermato: Alla prossima Assemblea non vi invito nemmeno, rivolto ai parlamentari (presenti all'Assemblea anche il senatore di Forza Italia, Sandra Lonardo, ed il consigliere regionale Erasmo Mortaruolo).
Tanto i miei interlocutori sono i sindaci del territorio, ha concluso il sindaco del capoluogo che ha così spento il microfono e dichiarata chiusa la seduta che era stata aperta dall'intervento, molto emozionato, di una componente del Comitato Civico Spontaneo "Curiamo la Vita" di Sant'Agata dei Goti, Mena Di Stasi.
Tra pochi mesi saremo quasi certamente senza l'Ospedale.
Dietro il Pronto Soccorso doveva esserci un Ospedale per proteggerci dalla chiusura.
Tre le richieste fatte da Di Stasi: Un Ospedale degno di essere definito tale, con un Pronto Soccorso nella rete del 118 e tutti i reparti previsti per un Presidio Ospedaliero di Base (i reparti essenziali già esistenti fino al 31 gennaio scorso); modificare poi il decreto dove la Sanità, da fatto esclusivamente "numerico", torni ad essere un elemento "umano"; l'abolizione, infine, del San Pio con conseguente riannessione del Sant'Alfondo Maria de' Liguori, all'Asl.
Accanto a queste tre richieste ci sono anche cinque quesiti, sempre sulla esistenza in vita dell'Ospedale santagatese.
Di Stasi ha, quindi, dismesso la funzione di portavoce del Comitato per parlare da mamma, da mamma con un grave problema di salute del proprio bambino.
Qui l'emozione è stata forte.
Una cosa è giungere in Ospedale che da casa dista dieci minuti ed una cosa è chiamare l'ambulanza del 118 da Limatola, mentre il bimbo è sofferente, che ci ha impiegato più di mezz'ora per giungere sul posto per via anche del passaggio a livello trovato chiuso!
Perché, ha urlato Mena Di Stasi, sottrarre ad una mamma il diritto di salvare il proprio bambino?
Chiediamo con forza, ha concluso la mamma, il nostro buon diritto alla salute e lo chiediamo a tutti senza distinzione di bandiere della politica.
Clemente Mastella ha quindi preso la parola rimarcando la drammatica testimonianza di Di Stasi ed ha chiesto di riesumare le conclusioni della famosa giornata di novembre per poi proseguire.
L'Ospedale di prossimità rappresenta un cordone ombelicale importante per il territorio.
Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale, ha tenuto a rimarcare che l'assistenza ospedaliera nel Sannio è garantita dall'Azienda Ospedaliera San Pio e dai presidi ospedalieri di Sant'Agata dei Goti e "Fatebenefratrelli".
Quindi, ha fatto l'elenco della situazione esistente, sempre per Sant'Agata dei Goti ed ha detto che con il Decreto 103 del 2018 è stato poi configurato come Pronto Soccorso in zona disagiata dotato di un reparto con 20 posti letto di medicina generale, una chirurgia elettiva nonché posti letto di oncologia.
Ci sono poi 50 posti di lungodegenza e di recupero e riabilitazione funzionale.
I posti letto dell'Azienda Ospedaliera San Pio sono 544 (402 del "Rummo" e 142 del "Sant'Alfonso Maria de' Liguori".
Sono poi stati programmati sempre un totale di 544 posti letto ma 458 al Rummo e 86 a Sant'Agata.
Con i 203 posti letto del "Fatebenefratelli" in totale nel Sannio essi salgono a 747.
Ci sono poi in programma 35milioni di euro di investimenti per attrezzature strumentali.
Sin qui l'intervento del consigliere regionale.
A prendere la parola è stato poi Carmine Valentino, sindaco di Sant'Agata dei Goti oltre che segretario provinciale del Pd, il quale è ripartito proprio da dove ci si era fermati la volta scorsa e quindi dall'Assemblea del 6 novembre scorso dove è accaduto un fatto particolare, ha detto, con un deliberato liquidato dall'Assemblea in maniera unitaria e con il quale si chiedeva la deroga come area disagiata. Cosa che è poi avvenuta.
Ora però necessita una sanità ospedaliera con una prospettiva.
Abbiamo la certezza, ha detto Valentino con tono preoccupato, che se non ci sarà una implementazione legata al Pronto Soccorso, ci troveremo con l'Ospedale chiuso.
Sono i numeri che ci condanneranno.
E se chiude il Sant'Alfonso anche il "Rummo" subità un declassamento e sarà accorpato con il "Moscati" di Avellino.
Non dobbiamo elemosinare niente a nessuno, ha detto Valentino, ma non possiamo non denunciare il mancato raggiungimento dell'obiettivo che è quello di avere un Pronto Soccorso con un Ospedale alle spalle.
Con questi presupposti all'Ospedale "Rummo", ha concluso Valentino, c'è anche pericolo per i medici che vi operano perché quella struttura non ha fatto un solo passo in avanti ma è andata solo indietro.
il sindaco Mastella a questo punto ha detto che è necessario coinvolgere anche i direttori generali di Asl e San PIo per verificare a che punto si è arrivati rispetto a tutto ciò che è stato chiesto in precedenza.
Se saremo soddisfatti avvieremo un itinerario con la Regione e lo Stato.
Peraltro Vinceno De Luca, presidente della Regione, uscirà di scena (è stato ribadito dal vice premier Di Maio non più tardi di due giorni fa, ci ha confermato il senatore De Lucia) e quindi diventa il ministro della Salute il nostro interlocutore.
Mastella conta di riconvocare l'Assemblea dei sindaci nel giro di una decina di giorni sperando che i Santi cui sono intestati l'Azienda San Pio ed il Presidio Ospedaliero Sant'Alfonso Maria de' Liguori, facciano un piccolo miracolo. Sin qui, non l'hanno fatto.
Per Mastella la seduta si era chiusa qui, ma a questo punto ha chiesto di parlare il parlamentare Pasquale Maglione.
E qui è cominciato già il battibecco perché Mastella ha detto: Ho chiesto se ci fosse ancora qualcuno che doveva ancora intervenire e nessuno ha risposto. Ora se ne viene lei...
Maglione ha risposto: Stavo distratto perché stavo controllando il mio reddito (in risposta alla battuta di Mastella sul basso reddito della senatrice Sabrina Ricciardi di 4.500 euro l'anno, questo per dire che prima di essere eletta non era proprio nessuno se da avvocato riusciva a guadagnare solo quella bassissima cifra ndr).
Mastella non si è mosso alla battuita di Maglione, anzi ha confermato il suo dire sui social.
Maglione tornando in argomento, ha detto che il Ministero della Salute, alla chiamata, ha risposto nel giro di pochi giorni per stabilire la deroga.
E' stato un ottimo spot elettorale quello del sindaco Carmine Valentino, ma di cosa dobbiamo farci portavoce?
Sono venuto perché me lo hanno chiesto i componenti del Comitato, ma noto che non c'è nessuna richiesta attiva e fattiva da portare a Roma. Sono venuto alla riunione ma prima di chiedere aiuto bisogna confrontarsi.
Al gioco della responsabilità non ci piace stare.
Per il prossimo incontro c'è bisogno di essere attivi e pronti a chiedere una soluzione ai problemi lamentati anche perché la pianificazione di ciò che deve avvenire sul territorio sannita non appartiene al Ministrero della Salute.
Qui abbiamo avuto solo dieci euro di benzina, ma così altro non si fa se non rimanere a secco solo un po' più avanti.
Qui Mastella si è sentito colpito dal parlamentare pentastellato e gli ha risposto: Va bene così, vuol dire che alla prossima riunione non vi inviteremo nemmeno perché la nostra interlocuzione è solo con la Regione e con gli amministratori locali.
Punto.
Così è finita, ma mancava ancora il finale.
Infatti, è stato Luigi De Nigris, assessore all'Ambiente, a riaccendere la polemica punzecchiando Maglione dicendogli che era stato completamente sbagliato il suo intervento.
Ma dove mai si è visto che in un incontro istituzionale i parlamentari vengono perché sono stati invitati dal Comitato...
E' offensivo questo dire nei confronti delle Istituzioni, ha proseguito De Nigris.
E Danila De Lucia che ha detto a De Nigris: Per favore non parliamo di offese. Ne riceviamo tutti i giorni.
Lei è un parlamentare che non riconosce le Istituzioni, ha insistito De Nigris verso Maglione.
De Lucia, io sono sconvolta di altro, invece e cioè che non sono stati invitati i direttori generali dell''Azienda San Pio e dell'Asl.
La tragedia è che qui non si chiude solo Sant'Agata dei Goti ma anche il Rummo, ha ancora detto De Lucia.
E qui, con questo brutto presagio, è veramente finita la riunione.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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