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Benevento, 10-01-2019 13:55 ____
Giornata di mobilitazione promossa da Usb in tutta la regione Campania, con presidi sotto le Prefetture
Anche a Benevento i Lavoratori Socialmente Utili hanno manifestato il loro disagio contro lo stato di estrema precarieta' in cui vivono da oltre 22 anni
Redazione
  

Nell'ambito della giornata di mobilitazione promossa da Usb in tutta la Regione Campania, con presidi sotto le Prefetture delle varie provincie, anche a Benevento i lavoratori Lsu (Lavoratori Socialmente Utili), utilizzati negli uffici pubblici (enti locali, tribunali, genio civile e Asl), hanno manifestato il loro disagio contro lo stato di precarietà in cui vivono da oltre 22 anni.
Durante la manifestazione una delegazione composta da delegati Usb e lavoratori è stata ricevuta dal capo di Gabinetto, Maria De Feo, a cui sono state meglio rappresentate le varie questioni attinenti tali precarie condizioni di lavoro.
"La stabilizzazione lavorativa tesa al superamento del precariato non è stata definita - si legge nella nota inviata alla Stampa - così come auspicato da Usb e dai lavoratori, nell'ultima legge di bilancio, nonostante le rassicurazione e le promesse date nei vari incontri istituzionali tenutesi fino ad oggi.
Nella legge di bilancio, articolo 1 comma 446 e seguenti, seppur si prevede la proroga dei progetti Lsu fino al prossimo 31 ottobre, permane l'incertezza dell'adozione delle norme, da parte del governo nazionale, tese al superamento dei limiti assunzionali degli Enti Locali utilizzatori degli Lsu, oltre che la mancata previsione di storicizzazione delle risorse incentivanti finalizzate alla stabilizzazione di tutti gli Lsu della Campania.
A tal fine, è stato chiesto al capo di Gabinetto, De Feo, di rappresentare le ragioni della prostesta odierna al governo, al Ministero dell'Interno, in particolare al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Di Maio, al fine di attivare urgentemente un tavolo Istituzionale per affrontare e definire, in maniera chiara e concreta, ogni aspetto normativo ed economico, per porre fine a questo sistema di precaietà, anche in ragione degli impegni presi, da Di Maio, ma ad oggi tutti disattesi.
Diviene chiaro, dunque, che la protesta non si fermerà fin quando i lavoratori Lsu ed Apu non vedranno riconosciuti i propri diritti per porre fine a questo intollerabile stato di perenne precarietà lavorativa, perarlto, ancor più grave se consideriamo che essa è praticata e posta in essere all'interno della Pubblica Amministrazione.
La mobilitazione continuerà a rivendicare diritti e dignità di questi lavoratori sistematicamente vessati e bistrattati anche da figure istiuzionali, come dimostrato dalle dichiarazione fatte da Lorenzo Mattioli, presidente dell'Anip-Confindustria, che si è scagliato, in sede di conferenza stampa promossa nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati, contro i lavoratori ex Lsu che fanno le pulizie delle scuole per screditare e mettere in discussione le procedure di assunzione nei ruoli del personale Ata, ottenute grazie alla determinazione, alla lotta e alle mobilitazioni dei lavoratori del settore organizzate in solitudine dalla Usb".

comunicato n.118982



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