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Benevento, 09-01-2019 22:15 ____
Presidio davanti alla Prefettura per manifestare il pieno dissenso alle politiche in materia di accoglienza messe in campo dell'attuale Governo
Con l'hashtag #apriteiporti i rappresentanti di diverse associazioni e i tanti cittadini che hanno raccolto l'invito del coordinamento "Sannio Antirazzista", hanno inteso testimoniare la contrarieta' alle disposizioni contenute nel Decreto Sicurezza
di Simone Razzano
  

Sono stati circa duecento gli autoconvocati che questa sera, con un presidio davanti alla Prefettura, hanno voluto manifestare il pieno dissenso alle politiche in materia di accoglienza messe in campo dell'attuale Governo italiano e, in maniera particolare, dal vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini.
Con l'hashtag #apriteiporti, i rappresentanti di diverse associazioni e i tanti cittadini che hanno raccolto l'invito del coordinamento "Sannio Antirazzista", hanno inteso testimoniare la propria contrarietà alle disposizioni contenute nel Decreto Sicurezza e alle prese di posizione del ministro Salvini palesatesi, da ultimo, con il caso dei 49 naufraghi ospiti delle navi Sea Watch e Sea Eye, sbarcati solo in serata a Malta.
Il caso, d'altro canto, non sembra essersi concluso: I migranti dovranno essere accolti nei prossimi giorni da otto paesi dell'Unione Europea tra i quali l'Italia, ma il responsabile degli Interni non sembra vedere di buon occhio tale decisione.
Tornando alla manifestazione di questa sera, uno dei maggiori promotori dell'iniziativa, Pasquale Basile, ha dichiarato: "Come accaduto anche in altre città italiane nei giorni scorsi, parte da Benevento un segnale importante attraverso una risposta notevole della società civile rispetto ad un decreto che noi definiamo non Sicurezza, ma Insicurezza.
Rispetto al tema delle migrazioni e della presenza dei migranti sul nostro territorio, questo provvedimento non farà altro che acuire il problema, protraendo lo stato di emergenza sul quale le forze politiche di Governo speculano per ottenere consensi, costruiti sulle paure e sul terrore delle persone.
Non dobbiamo alimentare tali paure, ma dobbiamo dare sicurezza alle persone garantendo l'affermazione di diritti a tutti e sostenendo i principi di uguaglianza, solidarietà e giustizia alla base della nostra Carta Costituzionale".
A proposito della questione "Sea Watch", Basile ha affermato che "finalmente oggi arriva un segnale importante grazie all'Europa (il contrario di quanto detto del premier maltese che ha parlato, viceversa, di un atto di buona volontà messo in atto da singoli Stati, non dall'Europa ndr) che ha imposto lo sbarco delle navi e la redistribuzione dei migranti tra i vari Paesi.
Noi crediamo che i porti debbano essere aperti nel nostro paese perché si sta facendo anzitutto speculazione politica sulle vite umane.
Il principio dell'equa distribuzione va sostenuto, soprattutto su quei tavoli di confronto europeo che, invece, forze come la Lega hanno fatto saltare, violando i trattati istituzionali per chiudere i porti e lasciare la gente morire in mare".
"Questo non è il nostro modello di società - ha concluso Basile - oggi in piazza ci sono persone che dicono che l'umanità e i diritti delle persone vengono prima di ogni cosa ma ci sono anche persone che dicono che esiste un modello di società fondato sull'umanità che si contrappone a quello di chi vuole, viceversa, una società divisa e fatta di muri. Il nostro modello di società è quello dell'inclusione, dei diritti, della giustizia sociale e della solidarietà".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

comunicato n.118971



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