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Benevento, 08-01-2019 17:29 ____
Alcuni attivisti della Sezione Lipu sono stati protagonisti della localizzazione di cacciatori irrispettosi delle leggi e dei vincoli di tutela
Il fatto e' avvenuto nell'Oasi "Zone Umide Beneventane"
Redazione
  

Alcuni attivisti della Sezione Lipu di Benevento sono stati protagonisti, nell'ultimo fine settimana, di un'azione che ha portato alla localizzazione e alla segnalazione alle Forze dell'ordine competenti di cacciatori irrispettosi delle leggi e dei vincoli di tutela territoriale.
"Nell'Oasi "Zone Umide Beneventane", creata dalla Provincia di Benevento nel 2008 e che la Lipu gestisce dall'estate del 2013, si è verificato - è spiegato nella nota inviata alla Stampa - un grave atto di bracconaggio che ha portato a spaventare e a disperdere diversi esemplari di cormorano (phalacrocorax carbo) nel più consistente dormitorio invernale di tutta la provincia di Benevento.
Questo uccello acquatico arriva in autunno inoltrato nel Sud Europa per svernare e si disloca sia lungo le coste che lungo i corsi d'acqua e laghi delle aree interne nutrendosi prevalentemente di pesci.
Sul far della sera, decine e decine di esemplari si riuniscono su pochi alberi ravvicinati per trascorrere la notte.
Il dormitorio a cui si fa riferimento ricade nel territorio comunale di Castelpoto e raccoglie circa 200 esemplari di cormorano oltre a diversi aironi cenerini. Ad un certo punto, però, gli spari dei fucili da caccia hanno terrorizzato i cormorani che si sono involati e mentre diversi esemplari si sono allontanati dalla zona altri hanno più volte sorvolato l'area del dormitorio senza posarsi di nuovo.
Gli spari hanno comunque allertato due attivisti della Lipu, il delegato locale Marcello Stefanucci e Carmine Pucillo, che si trovavano nell'oasi per attività di controllo e monitoraggio e da quel momento in poi è partita la ricerca dei trasgressori, perché, si ricorda, le oasi di protezione sono aree inibite alla caccia.
Anche se erano presenti nell'area dell'oasi posta sulla destra idraulica del fiume Calore, sul lato opposto del fiume a dove ci sono i cacciatori, i due attivisti della Lipu hanno attentamente osservato con i binocoli il sito per individuare la posizione dei bracconieri e, pur non vedendoli per la folta vegetazione, ma sentendo i cani da caccia, hanno capito che si doveva andare nella parte dell'oasi ricadente nel territorio comunale di Castelpoto. Quindi sono partiti in macchina per raggiungere la collina su cui si erge Castelpoto e da lì hanno cercato di localizzare meglio i cacciatori accertando che erano dentro il perimetro dell'oasi, visto che in quel punto il confine è a circa 100 metri dal fiume Calore.
Di conseguenza, il delegato della Lipu ha avvertito i Carabinieri Forestale che, prontamente, si sono mobilitati.
Nel frattempo, i volontari della Lipu hanno scattato delle foto, arrivando a ritrarre due uomini con fucile da caccia e quattro loro accompagnatori e cercando di capire da dove essi accedevano con i fuoristrada sino ad arrivare vicino al fiume.
Quindi, gli attivisti si sono portati con la macchina più avanti lungo la strada provinciale che collega Castelpoto alla statale "Appia" e hanno scorto altre quattro-cinque macchine che erano parcheggiate sul ciglio della strada con almeno un'altra decina di cacciatori.
Probabilmente, era in corso una battuta di caccia al cinghiale, attività che, secondo il calendario venatorio 2018-2019 della Regione Campania, è stato possibile praticare dal 1° ottobre al 31 dicembre e comunque in quell'area assolutamente non si sarebbe potuta svolgere.
I due attivisti Lipu si sono fermati ed hanno avvertito i cacciatori del divieto di caccia che vige in quella zona segnalando loro la gravità di quell'azione che ha messo in pericolo l'esistenza del più grande dormitorio invernale di cormorani dell'intera provincia.
Su questi fatti la Sezione Lipu di Benevento invierà un esposto al gruppo provinciale dei Carabinieri Forestale e spingerà per prevedere dei controlli più stringenti nell'oasi, ma farà anche in modo da organizzare attività di vigilanza con guardie venatorie Lipu".

comunicato n.118944



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