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Benevento, 04-12-2018 21:54 ____
Pina Peda' non si sente sotto tutela e non deve avere nessun lasciapassare dal sindaco Mastella per stare con la Lega di Salvini
Mi faccia la cortesia: Non mi consideri proprio. Io non lo nomino, non ho nulla da chiedergli, mi ignori anche lui, per favore. Parole forti dopo le dichiarazioni rese dal primo cittadino all'esito del Convegno dei leghisti
Nostro servizio
  

Il consigliere comunale indipendente Pina Pedà (nella foto, al Convegno dei leghisti, è a destra), compagna, nella vita, del presidente del Consiglio comunale, Luigi De Minico (questo particolare è bene non trascurarlo anche se non bisogna fare confusione tra due personalità politiche diverse ndr) non ci sta a passare come un amministratore che vota contro la maggioranza in cui è stata eletta e non solo.
A ritenerla oramai fuori è stato il sindaco Clemente Mastella che ha commentato non favorevolmente l'eventualità del passaggio di alcuni consiglieri comunali con la Lega di Salvini nonostante questo movimento politico debba essere considerato potenzialmente un alleato facendo parte del Centrodestra a tutti gli effetti.
Qualche parolina, più di una, Mastella l'ha spesa anche per il presidente del Consiglio comunale De Minico che ha partecipato alla manifestazione di Salvini ma solo in ragione della vicinanza con la sua compagna, nulla di più.
Non è vero che voto contro la maggioranza, ci ha detto Pina Pedà.
Ho votato i Regolamenti e partecipo attivamente alle Commissioni anche se, come il sindaco ha raccontato a Luca Ricciardi, coordinatore provinciale della Lega, ho applaudito il consigliere del Movimento Cinque Stelle ed a quelli del Pd quando votando il Bilancio ha detto che lì occorreva ancora il pallottoliere.
Sono critica verso questa Amministrazione e su questo non c'è dubbio, ci ha detto Pedà, perché ritengo che in queste condizioni non si vada avanti.
A me Mastella non deve dare nessun lasciapassare, mi "tollererebbe" però nella Lega, mi pare di aver capito, perché a me quel lasciapassare lo ha dato il corpo elettorale.
Mi faccia la cortesia il sindaco Mastella: Non mi consideri proprio.
Io non lo nomino, non ho nulla da chiedergli, mi ignori anche lui, per favore.
Anche la Consulta delle Donne non ha visto il mio coinvolgimento mentre forse sarebbe stato opportuno che ci fosse una riunione preliminare alla costituzione con tutti i consiglieri comunali donne.
Anche a questo Regolamento ho, peraltro, collaborato per fare in modo che alla fine venisse approvato.
Diciamo che sulla ludopatia è tutto fermo così come sulla istituzione della Biblioteca Comunale di cui abbiamo votato già anche il Regolamento.
Il nostro sindaco, ha continuato con noi Pina Pedà, è stato poco attento nel non rendersi conto quante delibere la sottoscritta ha votato ed in più non ha notato la partecipazione fattiva e costruttiva nelle Commissioni dove peraltro c'è l'impegno di molti a correggere le cose che probabilmente vengono messe in campo con leggerezza o poca attenzione o con poco sufficiente studio delle situazioni.
La sottoscritta non ha dunque nulla da rimproverarsi e tutto ciò che ha posto in essere lo ha fatto alla luce del sole.
La preoccupazione del sindaco sul mio approdo alla Lega non la vedo anche perché la Lega medesima è oggi addirittura il pilastro portante del Centrodestra dove milita anche lui, un pilastro portante rispetto ad altre formazioni che si stanno sciogliendo come neve al sole.
Naturalmente sentendomi persona del centrodestra, come ho sempre manifestato, io me ne sarei ben guardata dal fare oggi di tutta un'erba un fascio, reclutando chi ieri era sull'altra sponda.
Non è questa la serietà che dovrebbe avere chi ci amministra.
Ed in questo caso aggiungo: Il fine non giustifica i mezzi.

comunicato n.118135



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