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Benevento, 07-11-2018 18:09 ____
L'Unione Sindacale di Base ed i lavoratori degli ex centri del Consorzio Maleventum portano in Prefettura le loro proposte
L'intento e' il raggiungimento del pagamento delle mensilita' arretrate, i corrispettivi relativi alle indennita' e trattamenti di fine rapporto
Redazione
  

L'Unione Sindacale di Base (Usb) e i lavoratori degli ex centri Cas, del Consorzio Maleventum, sono ritornati nuovamente sotto la Prefettura di Benevento chiedendo chiarimenti circa i mancati pagamenti delle mensilità arretrate, i corrispettivi relativi alle indennità e trattamenti di fine rapporto (Tfr) incluso, atteso che i lavoratori in questione sono stati tutti licenziati e che, secondo gli accordi istituzionali intercorsi, dovevano già essere stati liquidati.
"Il 12 ottobre scorso - si legge nella nota inviata alla Stampa - la delegazione Usb e alcuni lavoratori ex centri Cas, a margine della manifestazione di protesta contro il Decreto Salvini promossa dal collettivo studentesco è ricevuta dalla vice prefetto, Ester Fedullo, la quale ha fornito assicurazioni in merito allo sblocco della metà dei fondi ministeriali al Consorzio Maleventum e che, nel giro di pochi giorni, i lavoratori sarebbero stati liquidati.
Sono passati quasi trenta giorni e non solo i lavoratori nulla hanno ricevuto, ma nella mattinata di ieri abbiamo avuto notizia che, al momento, non è possibile procedere ai pagamenti poiché la Prefettura sta ancora effettuando i controlli sulla documentazione.
Dopo tante rassicurazioni e comunicazioni anche rispetto alla tempistica, abbiamo dovuto attivare nuove forme di protesta per ricevere notizie e solo nell'incontro di ieri, tenutosi con Fedullo, abbiamo appreso, seppur confermando la disponibilità del 50% delle risorse, che ci vuole ulteriore tempo per effettuare i controlli, che bisogna agire con cautela e responsabilità e così via.
Quindi, in buona sostanza, sono state messe in discussione le affermazioni già rese in occasione dell'incontro del 12 ottobre e che, dopo oltre quatto mesi di trattativa, oggi ci ritroviamo al punto di partenza, ovvero alle incertezze rappresentate dal vice prefetto vicario Fedullo nelle riunioni tenutesi tra luglio-agosto e non più alle certezze espresse negli incontri a seguire, in particolare a quello del 12 ottobre.
A parere nostro e dei lavoratori, questo continuo spostare in avanti la data entro la quale poter effettuare il pagamento delle spettanze arretate, sta mostrando una totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori che, a differenza di chi vive in una condizione di totale agiatezza, stanno facendo sacrifici enormi e non sanno più come vivere, tenuto conto anche del fatto che oggi, oltre a non ricevere gli emolumenti per attività lavorative già rese, si ritrovano senza alcun posto e senza alcuna ipotetica prospettiva occupazionale prossima futura.
Difatti il nuovo Decreto Sicurezza non solo ha tolto qualsiasi tipo di attività lavorativa futura, nel settore dell'accoglienza (dove, peraltro, hanno acquisito titolo ed esperienza), ma in prospettiva sono proprio quest'ultimi a dover pagare sulla propria pelle il sistema legato alla gestione dei Cas, di cui la Prefettura di Benevento ha e aveva le sue responsabilità anche sotto l'aspetto del serrato controllo della documentazione necessaria ai fini del trasferimento delle somme, dovute, per le attività e finalità afferite a questi Centri di Accoglienza Straordinaria.
Siamo pure venuti a conoscenza che la documentazione, secondo quanto deliberato dalla Prefettura sin dal mese di novembre 2017 e a corredo delle fatture, sarebbe stata regolarmente e mensilmente trasmessa alla Prefettura da parte degli uffici amministrativi del Consorzio Maleventum, ragion per cui nei tempi addietro si sarebbe potuto verificare se vi erano o meno irregolarità prima ancora di trasferire le risorse.
Appare chiaro che, dopo anni di sperperi di denaro pubblico e di affidamenti diretti degli appalti, solo ora si corre ai ripari, effettuando i necessari controlli della documentazione e questo, di converso, danneggia fortemente gli interessi dei 120 lavoratori e delle loro rispettive famiglie.
Alla luce di quanto sopra, potrebbe finanche sembrare messa in discussione l'azione posta in essere da parte della delegazione dei parlamentari sannita del Movimento Cinque Stelle che, già agli inizi di ottobre, ci aveva garantito lo sblocco dei fondi ministeriali laddove ad oggi, invece, ci ritroviamo di fronte al fatto che la Prefettura non può procedere ai pagamenti se non all'esito della formale verifica della documentazione, posizione questa rappresentata anche al deputato Pasquale Maglione del Movimento 5 Stelle che, in termini istituzionali, si sta interessando della questione.
E' del tutto evidente che questo continuo richiedere tempo, da parte della Prefettura, le cui modalità, poi, sconfessano le proprie dichiarazioni rese, non sono più tollerate sia da parte della Usb che dei lavoratori i quali, peraltro, non sanno più cosa fare.
In ragioni di quanto sopra appare, ancor più necessario, attivare, con estrema urgenza, le proposte formalizzate dalla Usb e protocollate in Prefettura che si racchiudono, sostanzialmente, in due punti.
La prima è la richiesta di convocazione di un tavolo di incontro tre le parti in causa (rappresentanti del Consorzio Maleventum, commissari liquidatori, Prefettura di Benevento e delegazione di Usb e lavoratori) per individuare una soluzione immediata al problema e cioè del pagamento delle spettanze ai lavoratori degli ex centri Cas.
La seconda è quella che la Prefettura di Benevento, nella qualità di committente dell'appalto, provveda ad effettuare il pagamento in surroga di parte delle spettanze per prestazioni lavorative già rese così come formalmente proposto in occasione dell'incontro del 25 settembre, di cui si rimanda ad apposito verbale, nelle more della definizione, verifica e controllo della documentazione necessaria per poter effettuare i pagamenti così come ribadito dal vice prefetto vicario Fedullo.
In ragione di quanto sopra, abbiamo comunque concesso altro tempo per prendere seriamente in considerazione le nostre proposte, in mancanza di ciò saremmo costretti, già dalla prossima settimana, ad attivare forme di mobilitazioni più stringenti e permanenti".

comunicato n.117394



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