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Benevento, 05-11-2018 22:15 ____
Il Partito Democratico apre l'analisi sulla sconfitta, l'ennesima negli ultimi anni, nella corsa alla presidenza della Provincia
Molto severi i giudizi di Italo Palumbo e di Mena Laudato. Il segretario Carmine Valentino ha detto che non consentira' una resa dei conti interna. Chi non se la sente piu' di andare avanti, si puo' anche fermare...
Nostro servizio
  

Un partito che abbia la capacità di discutere delle sue sconfitte, non è destinato affatto a scomparire anche se talvolta si dicono sciocchezze ovvero si fanno analisi incomplete e partigiane.
E' sempre un merito, non un limite.
Questo ha fatto in serata il Pd nel corso della direzione provinciale convocata da Rossano Insogna.
Bisogna dare al Pd un altro merito, quello di aver tenuto in aula anche la Stampa.
C'è stato, è vero, un timido tentativo di farci uscire all'inizio dei lavori, ma poi è stata unanime la volontà di consentire ai giornalisti di rimanere.
Il gesto è stato apprezzato anche perché era presumibile che non si fosse parlato di fiori e margherite...
Siamo alla resa dei conti in un partito in cui oramai da anni non si assapora più la vittoria piena.
Bene, dunque, il Pd, sin qui.
Entrando nel merito, c'è da dire che i lavori sono cominciati con oltre un'ora di ritardo in quanto si era in attesa del segretario provinciale Carmine Valentino impegnato in Prefettura in un incontro sulle vicende della Sanità nel Sannio.
Poco dopo egli è stato raggiunto da una telefonata, comunicata all'uditorio, che annunciava la decisione della Regione di rinviare al 15 novembre ogni ulteriore decisione sul Posto di Pronto Soccorso dell'Ospedale di Sant'Agata dei Goti organizzando contemporaneamente un Tavolo tecnico.
Valentino, facendo l'analisi del voto provinciale, ha detto che il partito da questa competizione ne esce a testa alta perché da solo ha lottato contro il resto del mondo.
Si pensava che addirittura ci si potesse fermare intorno al 30% ed invece poi si è arrivati fino ad oltre il 42%.
Non sono qui per cercare dunque dei capri espiatori per giustificare la sconfitta.
E tuttavia, ha proseguito Valentino, io sono per la chiarezza.
Abbiamo recepito per ultimo una serie di sconfitte il che può essere anche utile se abbiamo la voglia di rifondarci.
Valentino ha voluto ringraziare anche il candidato presidente, Franco Damiano che ha consentito di recuperare nel voto ma non fino a portarci alla vittoria, ha detto il segretario.
Stamattina, ha detto ancora Valentino, ho incontrato il gruppo consiliare del Pd alla Rocca dei Rettori ed abbiamo convenuto che essendo in carica fino a gennaio, bisogna capacitarsi di essere chiamati a concretizzare quello che è stato fatto sin qui o avviato (purtroppo è così, ha detto l'ex presidente Claudio Ricci, presente in sala, ci sono tante cose da concretizzare ma già avviate).
Sulla vicenda dei rifiuti bisogna poi andare avanti, ha detto Valentino invitando Insogna a chiedere al presidente dell'Ato ed a quello della Provincia (entrambi ora di Centrodestra ndr), un presidente, quest'ultimo, che avrà difficoltà a governare con una maggioranza multicolore, di avere ogni spiegazione in merito alla questione rifiuti e gestione dell'Ato.
I risultati politici ottenuti, ha ancora detto Valentino, non ci soddisfano ed io mi assumo le mie di responsabilità ma tra di noi occorre sia fatta definitiva chiarezza.
Non dobbiamo continuare a vivere stando ad un bivio.
Facciamo chiarezza di una scelta partendo dai temi importanti.
Valentino ha detto di essere dotato di molta pazienza ma che questa è oramai in via di esaurimento.
La lealtà fra di noi deve essere un elemento di distinzione.
Possiamo recuperare consensi solo ritornando ad essere interpreti dei bisogni della gente.
Non consentirò però nessun regolamento di conti interni al partito.
Chi non se la sente più di andare avanti, si può anche fermare.
La mia è certamente una richiesta di chiarezza.
A questo punto, è cominciato il dibattito a cui hanno preso parte diversi esponenti del partito.
Italo Palumbo è stato molto severo nel giudizio sul partito ed ha contestato con veemenza anche l'alleanza con la componente di Luigi Barone, una forza di trasformisti che ha giocato con il centrodestra nonostante sia, Barone, il rappresentante di De Luca sulle Universiadi.
Sul pasticcio gestionale, non possiamo continuare.
Palumbo ha poi affermato come in questo partito, il Pd, manchi una direzione politica ed ha preso come esempio la Festa dell'Unità svoltasi a Telese Terme.
Lì il confronto avrebbe dovuto essere su fatti locali ed invece è stato tutto proiettato verso l'alto.
Il documento di luglio contro la gestione della Regione Campania da parte di Vincenzo De Luca è stato tradito.
Non si doveva consentire al presidente della Regione di beffeggiare la nostra Federazione.
Se questo è accaduto la colpa è solo vostra che lo avete consentito, ha detto rivolto ai dirigenti del partito.
E' mancata poi la discussione sulla città di Benevento dove siamo all'opposizione.
Non dobbiamo temere il confronto, ha detto ancora Palumbo.
Questo partito ha invece due livelli di direzione e mentre la prima è palese, la seconda è fatta da chi? Dal consigliere regionale, dal parlamentare?
Non si può andare avanti così.
Bisognava cominciare a ragionare nuovamente per organizzarsi, partendo dalla soccombenza al Comune capoluogo.
I dirigenti di partito, ha concluso Palumbo, non si fanno per accontentare qualcuno perché così può nascere solo un gruppo di dirigenti di pecore e questo non ci interessa.
Mena Laudato, già sindaco di Arpaise, è stata ancora più dura, se possibile.
Ha parlato, infatti, di un partito assolutamente incapace di assumere una posizione.
Poi ha detto delle posizioni occupate nel partito e della considerazione eccessiva che talvolta si ha di qualcuno.
Di questa Giulia Abbate ad esempio, ma chi è costei?, si è chiesta Laudato con parlare ancora più colorito del nostro.
Viene chiamata in organismi pubblici con retribuzione e quindi lei decide anche per me ed in mio nome!
Laudato ha detto di essere veramente stanca di questo stato di cose al punto che non esclude di non frequentare più il partito per il futuro.
Bisogna fare in modo di spezzare il monolitismo e pensare che tre ragionino meglio di trentatré.
Cosimo Lepore ha anch'egli detto che non è più tollerabile questo opportunismo.
Se qualcuno viene meno ai suoi doveri va stigmatizzato il suo comportamento.
Ora il problema è come andare avanti. Bisogna colmare il gap della comunicazione pensando che l'articolo sul giornale non serva più a nulla.
Antonio Iavarone ha confermato la buona prestazione di Damiano che è andato al di là delle aspettative ma resta il dato che ci conferma non essere più, il partito, il punto di riferimento politico del governo di un territorio.
Dobbiamo essere chiari fino a quale punto siamo disposti a perdere ancora qualcosa.
Una cosa è certa ed è che anche a costo di perdere adesioni, zavorre appresso non ce ne dobbiamo portare più.
Mastella solo un po' di tempo fa era solo uno zero, ha proseguito Iavarone e dunque non è meglio di noi e non è detto che non sia sfidabile nei contenuti.
Antonio Calzone ha sottolineato come non sia un buon inizio piangersi addosso.
Egli ha sostenuto che a capo del partito ci debba essere una persona completamente libera da incarichi amministrativi e non certamente un sindaco, dunque.
E poi, ha proseguito Calzone, criticando la gestione della Provincia da parte di Aniello Cimitile: Per fare politica bisogna amare la gente e conoscere il territorio.
Anche Calzone è tornato sulla triste vicenda di Vincenzo De Luca che ha maltrattato la Federazione del Pd proprio alla Festa dell'Unità di Telese Terme.
Lo avete invitato voi, ha detto Calzone. Io dopo la sua parlata dal palco, gli avrei dato una stampata nel di dietro (anche lui è stato molto colorito nel descrivere questa ipotetica scena ndr) e lo avrei sbattuto fuori dal palco.
Ha detto cose impossibili contro di noi.
Poi ha parlato il giovane Diego Ruggiero il quale ha detto che le elezioni provinciali altro non sono che una debacle che proviene dalle comunali del 2016.
Viste le prenotazioni di interventi e l'ora fattasi tarda, si è deciso per un aggiornamento della riunione, forse a lunedì, per modo che tutti possano prendere la parola.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

comunicato n.117339



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