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Benevento, 12-09-2018 16:56 ____
Inaugurazione un po' piu' solenne delle altre scuole, quella dell'Istituto "de la Salle" che prosegue il cammino formativo nella tradizione
Durante l'estate e' apparso un grande momento di difficolta' per questa scuola, ha detto Mastella. Oggi esso e' stato superato e me ne compiaccio. Il buio e' stato squarciato e siamo alla luce. Sollecitata la lotta alla dispersione scolastica
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Inaugurazione un po' più solenne delle altre scuole, quella dell'Istituto "de la Salle" al viale degli Atlantici, Istituto che ha superato brillantemente, grazie alla disponibilità degli insegnanti che si sono fatti decurtare il loro stipendio ed a quella dei genitori che hanno acconsentito all'aumento della retta mensile, il brutto periodo di inizio estate allorquando tutti gli indicatori e le dichiarazioni del momento lo davano per oramai di imminente, definitiva chiusura.
Dunque, oggi grande festa, che si è svolta nei giardini dell'Istituto, sotto un sole ancora cocente e con accanto una grande mongolfiera che ogni tanto si alzava di solo qualche metro per far provare ai suoi ospiti, che si alternavano con gioia, l'ebbrezza del volo.
Maria Buonaguro, dirigente dell'Istituto scolastico di antico prestigio e storia, ha dato avvio alla cerimonia inaugurale affermando che quello che sta per cominciare è un viaggio, un viaggio importante che rappresenta per noi un modo di andare avanti insieme, in maniera corale e collettiva.
Andiamo verso la meta che abbiamo in animo e certamente ce la faremo.
La società ha bisogno oggi di ragazzi che sappiano andare da soli lungo la strada della vita avendo però un bagaglio di conoscenze e di valori che devono certamente rappresentare quel viatico a cui nessuno si può sottrarre.
A noi il compito di dare le competenze e bagagli conoscitivi adeguati.
Ha quindi concluso citando Sant'Agostino: Tu alza la vela, al vento ci pensa Dio.
Buon viaggio.
A prendere la parola è stato quindi don Donato D'Agostino, responsabile del Seminario e gestore quindi della Scuola.
Questo luogo non è morto, ha detto il sacerdote e lo testimonia oggi questa nostra numerosa presenza.
Con l'aiuto di tutti mi auguro che questo Istituto possa raggiungere lo scopo della sua missione che è quella di un luogo di passaggio.
Pensare è trasgredire, è oltrepassare è varcare la soglia, è il cammino di una nuova speranza, ha concluso D'Agostino, citando l'espressione che sta sulla tomba del grande filosofo tedesco Ernst Bloch.
Parole di ringraziamento egli ha espresso anche nei confronti dell'arcivescovo Felice Accrocca che, nonostante le problematiche della Diocesi, continua a credere in questo progetto educativo.
La parola è quindi passata al presidente del Consiglio d'Istituto, Giorgio Varricchio che ha ringraziato per questa resurrezione dopo tanta paura.
Tutti si sono impegnati e li ringrazio per questo facendo peraltro salva la tradizione.
Don Franco Iampietro, vicario dell'Arcidiocesi, ha quindi impartito la benedizione anche a nome dell'arcivescovo.
Per tenere in piedi la mongolfiera come vedete ogni tanto bisogna soffiare in essa aria calda, ha detto il vicario del vescovo.
Se ci afflosciamo un po' per la stanchezza, i problemi, le difficoltà, dobbiamo poi essere capaci di immettere nuova aria calda del cuore il che significa entusiasmo e voglia di fare ed anche preghiera.
Clemente Mastella nel suo breve indirizzo di saluto, ha ricordato che anche per lui quello di oggi è un viaggio di ritorno essendo stato un lasalliano, questa è la mia Itaca, la mia infanzia, ha detto.
Tra i lasalliani sono stato per otto anni, alunno dei Fratelli delle Scuole Cristiane.
E' stato per me un momento educativo e formativo di grande importanza che mi ha accompagnato sino ai nostri giorni.
Durante l'estate è apparso un grande momento di difficoltà per questa scuola.
Oggi esso è stato superato e me ne compiaccio.
Il buio è stato squarciato e siamo alla luce.
Ringrazio per questo il nostro vescovo, gli insegnanti i genitori perché si è riusciti nell'intento di arrivare a questa giornata.
Da subito pensiamo al prossimo anno per modo che il cammino avviato non abbia mai più a concludersi.
Sono assillato, ha poi concluso il sindaco, dalla dispersione scolastica che dobbiamo combattere assieme alle forze dell'ordine. Un Paese dove ci sono meno studenti di quelli che dovrebbero esserci, è una nazione che va nella regressione educativa e culturale.
Non aumenta dal punto di vista delle possibilità la concorrenza nel mercato internazionale. Anche in questo bisogna fare qualcosa.
Buona vita a tutti i ragazzi ed alla famiglia scolastica lasalliana.
Il comandante dei Carabinieri, Alessandro Puel, anch'egli lasalliano, ha concluso la cerimonia dicendo che tutte le volte che chiedo ai ragazzi cosa sia la legalità, mi rispondono correttamente ma in maniera arida.
Non posso dire che non sia vero quello che affermano, ma in realtà questa è l'altra faccia di una medaglia quando si dicono i valori per cui esistono le regole e che sono protetti dalle regole medesime.
Questi valori vengono trasmessi dalla famiglia e dalla scuola che non possono però essere il capro espiatorio del fallimento della società moderna.
Esse devono essere aiutate dalle istituzioni ed è per questo che sono qui oggi e fare in modo di aiutare la scuola in questo gravoso impegno educativo.
Alla manifestazione hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Associazione ex alunni lasalliani di Benevento.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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