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Benevento, 10-09-2018 12:46 ____
Non credo alle rassicurazioni dell'Arpac sull'aria del dopo incendio a Casalduni. Se ci saranno dei casi di leucemia, essi saranno a norma di legge!
E' la denuncia di una "mamma sannita" al convegno di Fratelli d'Italia su Sanita' e Rifiuti. La presidenza dell'Ato venga affidata al sindaco di Casalduni che sopporta il peso maggiore di tutta la vicenda ha detto Federico Paolucci
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Le vicende sannite della Sanità e dei Rifiuti sono stati i due argomenti su cui si è intrattenuto oggi il Coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia che, assieme al suo portavoce, Federico Paolucci, ha avuto al Tavolo della presidenza il parlamentare Edmondo Cirielli.
Sulla vicenda dei rifiuti e su quanto sta per avvenire a Sassinoro, con la realizzazione di un nuovo mega impianto per il trattamento dei rifiuti, è stata lapidaria Luigia Liguori, una "Mamma sannita", il movimento che tanto sta facendo per tenere desta l'attenzione della opinione pubblica su questa problematica.
Ci hanno detto che l'aria che abbiamo respirato a seguito dell'incendio di Casalduni, fosse con i paramentri vitali nella norma.
Io non sono sicura affatto del responso dell'Arpac e che essi, i parametri, non siano stati nocivi alla salute dell'uomo.
Ci è stato detto che è bruciato il rifiuto organico ma io ho avvertito chiaramente il cattivo odore della plastica ardente.
Vuol dire che se ci saranno dei casi di leucemia, essi saranno a norma di legge!, ha detto in maniera lapidaria e sconsolata Liguori
Ad aprire i lavori è stato Federico Paolucci il quale ha parlato di fusione di disastri (riferendosi evidentemente all'Ospedale "Rummo" di Benevento ed al presidio ospedaliero di Sant'Alfonso Maria dei Liguori di Sant'Agata dei Goti) da cui emerge chiaro il messaggio della smobilitazione, messaggio che è stato ben compreso ed intercettato dai primari che oramai da lì stanno fuggendo.
La struttura di Sant'Agata fu presentata come una grande conquista per la nascita, in essa, del Polo Oncologico, necessario in quella zona così vicina alla Terra dei Fuochi del casertano dove si riscontrano tanti casi di tumori.
Dunque, c'è da considerare che si presupponesse una utenza certamente più alta di quella rappresentata da una provincia come quella sannita. Ma tant'è.
Il bacino di utenza di un Dea di II livello, ha detto Paolucci riferendosi allo status dell'Ospedale "Rummo", è rappresentato da 700mila unità.
Se sarà questa la logica, fra qualche anno il "Rummo" scomparirà come punto di II Livello (per fortuna quando questo avverrà non ci sarà più De Luca, ha detto Cirielli).
Paolucci ha insistito sul fatto che occorre allora procedere alla costituzione dell'Ato (oggi ad Airola il presidente facente funzioni, Vincenzo Napoletano, sindaco del luogo, ha convocato la riunione del dopo dimissioni del presidente Giovanna Tozzi e del direttore generale Luigi Fusco).
In mancanza ci penserà la Regione con tutto quello che ne consegue.
Questo Ente avrebbe dovuto occuparsi della vicenda dei rifiuti, compreso l'impianto di Sassinoro e dell'incendio di Casalduni.
Ed è proprio in ragione del fatto che il territorio su cui grava il peso più imponente di tutta la filiera dei rifiuti nel Sannio sia Casalduni, propongo che la presidenza dell'Ato venga affidata proprio al suo sindaco Pasquale Iacovella.
Paolucci, infine, si è augurato, in vista del rinnovo del presidente e del Consiglio Provinciale, che il Centrodestra dia segnali di vita, anche se noi, ha detto, non ne abbiamo sin qui visti.
Non vorremmo che la partita fosse giocata solo da due partiti, Forza Italia e Partito Democratico, due movimenti politici peraltro in forte calo.
Edmondo Cirielli ha tenuto a precisare, per quanto attiene la vicenda rifiuti, che si sta semplicemente mettendo l'immondizia sotto il tappetino.
Attenzione: Potremmo rivivere i giorni dell'emergenza quando a Napoli c'erano colonne di rifiuti alte tre metri ed a Benevento la spazzatura era riversa per le strade, un territorio, quello sannita, che ha poi pagato colpe non sue diventando lo sversatoio anche di altre province della Campania.
Cirielli è stato anche molto duro sulla Sanità chiedendo le dimissioni del commissario straordinario Vincenzo De Luca, dimissioni chieste anche attraverso la proposta di una Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Sanità in Campania, anche perché De Luca è un uomo che ha al suo fianco, come referente del settore, un imputato per reati di concussione, il medico Coscioni.
Se il ministro del Movimento 5 Stelle non rimuove subito il commissario De Luca, diventa complice anche di questa vicenda.
La precedente giunta regionale, quella di Stefano Caldoro, non è riuscita a fare tutto nell'ambito sanitario, ma almeno aveva azzerato un debito di 5 miliardi di euro e lo aveva fatto senza chiudere il Dea di II livello di Benevento.
Il Pronto Soccorso di Sant'Agata dei Goti, che fa prestazioni annuali di 7/8mila casi, andrebbe effettivamente chiuso per questioni di economia, ma noi non lo abbiamo fatto perché si deve considerare l'orografia del territorio, le distanze incolmabili per chi avverte dei malori in quelle zone e che ha l'Ospedale "Rummo" a 55 chilometri di strada.
Cirielli ha smentito poi categoricamente che a Salerno si stia meglio.
Lì si muore per un'appendicite, ha detto il parlamentare di Fratelli d'Italia e questo dimostra che le malefatte nella Sanità campana sono generalizzate e non riguardano solo Benevento.
Dopo l'intervento di Luigia Liguori, la componente del movimento "mamme sannite" che ha invocato maggiore informazione da dare alla popolazione, ha preso la parola Gerardo De Gennaro per dire, contestando le argomentazioni di Cirielli, che la gente è capace di leggere e di fare sintesi.
E' facile dire che De Luca deve andare via, ma in effetti non è così. Il problema non è l'uomo ma quello che si fa.
A chiudere i lavori è stato l'intervento di Arturo Mongillo, già sindaco di Sant'Agata dei Goti, il quale ha sottolineato che De Luca in realtà ha fuso la storia.
Il Sant'Alfonso è l'Ospedale della Valle Caudina e dunque anche dei paesi dell'avellinese e non solo di Sant'Agata dei Goti.
La fusione per incorporazione la fa la chiesa con qualche Diocesi in difficoltà.
Con De Luca è diverso perché la vicenda in effetti è politica in quanto egli agisce in nome di un partito, il Pd ed è un manovratore che fa danni al suo stesso movimento politico.
Le faide interne al Partito Democratico, ha concluso Mongillo, hanno determinato l'intera vicenda dell'Ospedale di Sant'Agata dei Goti e null'altro.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.115788



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