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Benevento, 09-08-2018 12:58 ____
Il direttore generale del "Rummo" rassicura il senatore Sandra Lonardo: C'e' la garanzia del mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza
Ma non viene citato il grado del livello che e' quello della materia del contendere
Redazione
  

Il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "Rummo" di Benevento ha rassicurato il senatore Sandra Lonardo circa il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Nella nota inviata alla Stampa, però, non viene citato il grado del livello che e' quello della materia del contendere.
"Con riferimento alla più recenti dichiarazioni rese dal senatore Sandra Lonardo e riportate dagli organi di stampa (in coda proponiamo l'intervento di cui si parla ndr), la Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera "Gaetano Rummo" intende, in via prioritaria, rassicurare tutta la popolazione del Sannio circa la garanzia del mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (non è citato però il grado del livello di assistenza che è quello della materia del contendere ndr) e l'impegno da sempre profuso nella difesa dell’Azienda Ospedaliera e nel rilancio delle attività assistenziali a vantaggio di tutta la comunità.
In ogni occasione, sia nell’ambito della gestione aziendale che della partecipazione alla programmazione regionale, questa Direzione ha promosso iniziative tese al potenziamento di un'Azienda che, all'epoca dell'inizio del mandato, si trovava in evidenti difficoltà, a causa delle limitazioni di natura strutturale legate al Piano di rientro.
La Direzione si impegna, in prospettiva, ad organizzare a breve una serie di incontri pubblici, al fine di rispondere alle numerose istanze emerse nel corso degli ultimi mesi, atteso che i temi inerenti la sanità, per le correlate peculiarità, abbisognano di risposte approfondite ed esaurienti.
Il presidente De Luca ha mostrato, da sempre, una spiccata sensibilità alla difesa delle aree interne, in particolare del Sannio, manifestando la disponibilità a partecipare agli stessi incontri sul tema.

Di seguito ecco la lettera aperta, del senatore di Forza Italia Sandra Lonardo, al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio" di Benevento, Renato Pizzuti
"Gentile direttore, ho letto la sua dichiarazione in merito all'angiografo e sono davvero senza parole!
Le fonti delle notizie sono i casi di ammalati che non trovano più al "Rummo" quella alta specializzazione è quella organizzazione che si trovava sino a quando qualcuno, o più di qualcuno, ha deciso di declassare il nostro Ospedale.
Che si possa andare a Maddaloni, ad Avellino, a Milano oppure a New York per curarsi, non vi è alcun dubbio.
Questo, però, vale per chi non ha problemi economici o di organizzazione.
Qui parliamo, però, dei cittadini di Benevento e della sua provincia, tra questi ci sono benestanti, ricchi, meno ricchi ed anche poveri: a tutti si dovrebbe assicurare pari dignità rispetto alle cure mediche.
Nella consapevolezza che le cure possono anche essere gratuite, ma chi non può permettersele ha difficoltà a seguire il familiare paziente in altre province anche e soprattutto per motivi economici.
La problematica cardiaca, inoltre, è soprattutto collegata alla tempistica ed all'immediatezza dell'intervento ed il ritardo, come lei ben sa, è la vera variabile che fa la differenza tra la vita e la morte.
La sua, non credo sia una risposta che un direttore generale di un'Azienda Ospedaliera possa dare.
Gentile direttore, la dica la verità, l'Ospedale è destinato, così come raccontano i documenti prodotti, a diventare un ospedale di I livello Dea. Dipenderemo completamente da Avellino e questa non è una cosa buona.
Lei sarebbe dovuto essere il primo a difendere l'Ospedale, non lo ha fatto, né lo ha fatto il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, perché in deroga alla determinazione della definizione della Macroarea si poteva andare eccome!
Benevento e la sua provincia hanno mille problematiche per chiedere tale deroga: dal problema della distanza dall'Ospedale dei nostri paesi, al dissesto idrogeologico, all’assetto devastante delle strade, ai trasporti assenti o latenti, e potrei continuare...
Non c’è stata la volontà, oppure c’è stata troppa volontà a far declassare il nostro Ospedale.
Perché, gentile direttore, come le dicevo, nei fatti è già declassato. 
In merito all'angiogafo, non spetta certo a me rilevare chi avrebbe dovuto sovraintendere affinché si riparasse nei tempi oppure si sostituisse con uno nuovo, né tantomeno le chiedo perché non abbia ritenuto, una volta arrivato a Benevento, di avviare subito la gara.
Di certo, per un grosso periodo di tempo, gli ammalati di Benevento, sono rimasti senza questo servizio.
Sono rimasti anche senza la Camera Iperbatica che, essendo rotta, li ha visti costretti ad andare altrove.
Le chiedo se sia vero, questa volta sono fonti di corridoio, che la chirurgia generale resterà chiusa per un periodo più o meno lungo, lasciando i nostri cittadini senza la possibilità di avere le giuste e repentine cure, se richieste. 
Credo che un buon amministratore, a tutti i livelli, non si possa chiudere a riccio oppure dare risposte stizzose. 
Qui si parla della tutela della salute pubblica.
Sono tante le richieste che mi pervengono, in quanto parlamentare, da parte di semplici cittadini, che mi chiedono d'intervenire.
Ci dia tutte le rassicurazioni del caso, e, soprattutto, ci tranquillizzi".

comunicato n.115101



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