Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 872 volte

Benevento, 08-08-2018 20:31 ____
Presentata la XXXIV edizione del Trofeo Shalom che quest'anno evidenzia una grande anomalia, quella dell'assenza del Benevento Calcio
Proprio la squadra cittadina non partecipera' con una sua formazione. Il fatto e' stato duramente stigmatizzato anche da Domenico Masone, sindaco di Pietrelcina e da Mario Collarile, delegato del Coni. Divisi non andiamo da nessuna parte...
Nostro servizio
  

E' stato presentato lì dove ha ottenuto il primo sostegno, nel Tabacchi Collarile al Rione Libertà, la XXXIV edizione del Trofeo Shalom, torneo di Calcio riservato alla categoria Under 17, che si terrà a Pietrelcina.
Sei le squadre partecipanti: Foggia, Juve Stabia, Casertana, Cavese, Cassino e Savoia.
Per la prima volta, interverranno con la loro formazione la Cavese ed il Savoia per le altre si tratta di una riconferma, conferma che non c'è stata, però, per il Benevento Calcio che quest'anno non parteciperà al Torneo.
Un vulnus di grande rilevanza per una serie di fattori che saranno poi evidenziati dai relatori Domenico Masone e Mario Collarile e che vanno anche al di là, anzi certamente, dello stretto ambito sportivo.
Alla domanda del perché di questa assenza, peraltro reiterata, gli organizzatori non hanno dato risposta.
Dunque resta l'interrogativo sul perché di questa gravissima mancanza.
La serata è stata condotta da Claudia Covino e da Alfredo Salzano.
Nunzio Raffio, presidente dell'Asd Shalom, ha descritto l'organizzazione del Trofeo che per la prima volta ospiterà anche squadre di Serie D.
Particolare attenzione emotiva è stata poi posta sulla dedica dell'iniziativa che ricorda Giuseppe Izzo, giovane prematuramente deceduto e sempre molto vicino all'organizzazione della manifestazione.
Ma nessuno viene dimenticato.
Così con il "Quadrangolare del cuore" il ricordo andrà a Paola Parrella, Francesco Castracane, Nicola Bozzelli, Carmelo Imbriani ed appunto Giuseppe Izzo.
Maurizio Morante, dell'Ufficio Stampa, ha spiegato che le sei formazioni si affronteranno in due gironi composti da tre squadre ciascuno e si articolerà su quattro giorni, dal 20 al 24 agosto prossimi.
Nella giornata di pausa, il 23 agosto, si disputerà il "Quadrangolare del Cuore" che ha come riferimento l'Associazione Italiana Contro le Leucemie (Ail), sezione di Benevento, "Stefania Mottola".
Per il secondo anno consecutivo, ha concluso Morante, il Trofeo si terrà a Pietrelcina.
Dunque, parlando del paese di Padre Pio, ad intervenire è stato Domenico Massone, il sindaco di quella singolare e segnata cittadina, che ha voluto sottolineare come interagire significa crescere e migliorarsi, così come fa lo Shalom che migliora la nostra gioventù.
All'esterno diamo così un messaggio di civiltà che la politica non sa più dare e di questo me ne scuso con i giovani.
Il nostro territorio, ha ancora detto Masone, stenta a decollare e bisogna dunque dare continuamente messaggi di dignità.
Una manifestazione che ha oramai una vita lunghissima, 34 anni, ci deve consentire di uscire anche da un provincialismo culturale che ci attanaglia.
E qui la domanda: Perché, come è possibile, che ad un Torneo di tradizione così importante non ci sia la rappresentativa proprio della squadra locale, del Benevento Calcio?
Al limite, la società avrebbe potuto mandare i ragazzi, ma l'assenza è un brutto segnale che non andava in alcun modo concretizzata.
Poi Masone ha detto: Grazie ragazzi che partecipate, siete già vincitori di un Sannio migliore.
Noi non dimenticheremo neanche chi non c'è più e lo faremo con una Santa Messa affidando la loro anima alla pietà di Padre Pio.
Mario Collarile, delegato del Coni, ha tuonato anch'egli contro l'assenza del Benevento Calcio: Vuol dire che non si è compresa l'importanza del Trofeo ed il danno che si arreca alla città ed a tutto il Sannio.
Benevento, da sola, non ha alcuna possibilità di sviluppo.
Avrà solo un turismo mordi e fuggi che non serve a nessuno.
Il futuro sta invece nella capacità dei nostri sindaci di creare collegamenti. Bisogna parlare in termini di Sannio, altrimenti questo capoluogio è destinato a morire.
Possiamo anche sopravvivere alla sopressione della Prefettura o a quant'altro.
Abbiamo risorse culturali e monumentali enormi. Ma da soli non andiamo da nessuna parte.
Una manifestazione come questa serve anche a verificare se si è in grado di essere sinergici.
Sono eventi da non sottovalutare.
Non c'è la partecipazione del Benevento Calcio e non so perché, forse ce lo diranno, ma se non stiamo insieme non raggiungiamo alcun obiettivo, ha concluso Collarile affermando: Io muore, è noi che vive.
Vincenzo Jacoviello, nuovo delegato provinciale della Figc, ha detto nel suo intervento di aver molto apprezzato questo Trofeo ed agli organizzatori ha fatto gli elogi per quello che hanno fatto soprattutto collegando lo sport al sociale.
Nazzareno Mignone, presidente della sezione Aia, gli arbitri di Benevento, si è detto subito d'accordo con Collarile e con Masone.
E' vero che organizzare un Torneo è importante e non facile.
Ci si poteva fermare dinanzi alle difficoltà e magari riprendere in tempi migliori.
Invece, si è andati avanti nonostante l'anomalia di non avere tra le partecipanti la squadra della propria città.
Lo spirito della manifestazione è certamente positivo anche perché si ricordano amici che non ci sono più come il mio predecessore, Francesco Castracane.
Domenico Giulio Jacoviello, componente dell'Assemblea della Figc e della Commissione Benemerenze Sportive, ha voluto aprire il suo intervento con una battuta: Quando nel 2016, qui nello stesso luogo, abbiamo presentato il calendario, eravamo a meno 2 gradi di temperatura.
Oggi certamente non è così e l'escussione termica e notevole.
Ma lo Shalom resiste anche alle intemperie e va avanti come ci dimostrano stasera.
Tempo fa il Torneo girovagava per la provincia e si concludeva nel capoluogo.
Oggi i tempi sono cambiati e le risorse economiche diminuiscono.
Le Amministrazioni comunali, poi, si allontanano dal sociale.
Ed il calcio, dopato amministrativamente, vede molte sue squadre scomparire, come l'Avellino.
E' senza dubbio un fattore economico quello che incide, ma qui gli sforzi sono notevoli e non ci sono altri interessi se non quelli di far divertire i partecipanti e chi vi assiste.
Peggio per chi non ha inteso prendervi parte.
Noi andiamo avanti.
Ultimi due interventi quelli di Gianni Varricchio, presidente provinciale dell'Associazione Italiana Allenatori di Calcio, e di Salvatore Mottola, presidente dell'Ail.
Varricchio ha sottolineato la forza e la determinazione degli organizzatori.
Svolgono un'opera meritoria organizzando questo Tofeo all'interno del quale si agisce con competenza e con importanti intuizioni soprattutto quando si parla di giovani.
Salvatore Mottola ha ringraziato anche per la lotteria che è stata organizzata.
Più fondi si raccolgono, ha concluso Mottola, più investiamo nella ricerca.
Al termine degli interventi il presidente Raffio ha consegnato al fratello maggiore dello scomparso Giuseppe Izzo, Antonio, le due magliette della manifestazione.
Alla presentazione, non abbiamo notato nessun rappresentante dell'Amministrazione comunale.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

comunicato n.115089



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 167648975 / Informativa Privacy