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Benevento, 09-07-2018 08:22 ____
Un detenuto italiano ha tentato il suicidio ed e' stato salvato dal tempestivo intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria
Il fatto e' avvenuto a poche ore di distanza da un analogo evento critico accaduto nel carcere minorile di Airola
Redazione
  

A poche ore di distanza da un analogo evento critico accaduto nel carcere minorile di Airola, un altro detenuto italiano ha tentato il suicidio, ma, anche qui, è stato salvato dal tempestivo intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio.
A darne notizia è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.
"L'uomo, un detenuto di 19 anni con precedenti  per spaccio ed associazione di stampo mafioso - ha spiegato Donato Capece, segretario generale del Sappe - ha cercato d'impaccarsi con le lenzuola in bagno, ma è stato salvato dal tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari.
Soltanto grazie all'intervento provvidenziale degli agenti di sezione si è evitato che l'estremo gesto avesse conseguenze.
Il carcere non ha un comandante di Polizia Penitenziaria in pianta stabile ed anche per questo paga lo scotto di un'organizzazione dei servizi assai critica, nei quali gli eventi critici commessi dai detenuti sono frequenti.
Quello di Airola, è l'ennesimo grave evento critico che avviene in un carcere della Campania.
Dovrebbe essere evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie.
Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri.
Gli istituti penitenziari hanno l'obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti e l'Italia è certamente all'avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici.
Il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti.
Per queste ragioni, un programma di prevenzione del suicidio e l'organizzazione di un servizio d’intervento efficace sono misure utili non solo per i detenuti ma anche per l'intero istituto dove questi vengono implementati.
E' proprio in questo contesto che viene affrontato il problema della prevenzione del suicidio nel nostro Paese.
Ma ciò non impedisce, purtroppo, che vi siano ristretti che scelgano liberamente di togliersi la vita durante la detenzione.
Negli ultimi venti anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 18mila tentati suicidi ed impedito che quasi 133mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze.
Ci sono nelle carceri tante criticità.
Mancano Agenti di Polizia Penitenziaria e se non accadono più tragedie di quel che già avvengono, è solamente grazie agli eroici poliziotti penitenziari, a cui va il nostro ringraziamento.
Nelle carceri c'è ancora tanto da fare: ma senza abbassare l'asticella della sicurezza e della vigilanza, senza le quali ogni attività trattamentale è fine a sé stessa e, dunque, non organica a realizzare un percorso di vera rieducazione del reo".

comunicato n.114373



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