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Benevento, 06-07-2018 09:29 ____
Il direttore generale del "Rummo", Renato Pizzuti, si cimenta nella stesura di una lunga ed articolata replica all'affermazione di Clemente Mastella
Forse pero', magari senza volerlo, ha peggiorato la situazione. Si definisce servitore dello Stato ed in sostanza non sta succedendo nulla di contestabile. Tutto e' nella normalita', l'assistenza e' perfetta ed i primari scappano solo perche' anziani
di Giuseppe De Lorenzo
  

Non era affatto, mi si creda, mia intenzione ritornare a parlare, a breve, delle problematiche sanitarie nel nostro territorio, ma la situazione, esaminata nel suo complesso, è divenuta, giorno dopo giorno, sì esplosiva che non passa ormai ora che la commedia, sarebbe più opportuno parlare di tragedia, non si arricchisca di sconcertanti novità.
Sarebbe, infatti, davvero una commedia se questo spettacolo indecoroso, in ultimo, non colpisse il malcapitato paziente, che assiste incredulo e perplesso.
Bene.
Mastella, solo qualche giorno fa, come molti ricorderanno, ha testualmente definito l'Ospedale cittadino "una schifezza".
Dal mio modesto angolo visuale, pur condividendo il suo odierno pensiero, l'ho invitato anche a rivolgere lo sguardo agli anni addietro manifestando, nel contempo, il mio stupore dinanzi al suo incarnato silenzio nei confronti della gestione dell'Asl Bn1 che, senza tema di smentite, fa il paio con quella del "Rummo".
L'invito allo sguardo agli anni lontani era dettato dal fatto che se anche allora la politica la faceva da padrone e tutto gestiva, ma, almeno, l'Ospedale garantiva efficienza nei trattamenti ai pazienti.
Cosa che, invece, non succede oggi.
A poche ore dalla sortita di Mastella, sono subito intervenute, definiamole così, delle novità.
Picker non risponde mai e sa essere un grande incassatore, sempre quando vuole.
Invece, al contrario, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "Rummo", Renato Pizzuti, si è cimentato nella stesura di una lunga ed articolata replica all'affermazione di Mastella e, senza volerlo, ha peggiorato la situazione.
L'esperienza della vita insegna che, in determinate circostanze, la via preferibile sia quella del silenzio.
Pizzuti, invece, si è addentrato in valutazioni risibili definendosi, in ultimo, "un servitore dello Stato".
In sostanza, secondo il suo asserito, al "Rummo" non stia succedendo nulla di contestabile. Tutto è nella normalità, l'assistenza è perfetta ed i primari che stanno scappando lo fanno solo perché anziani.
E, tra gli anziani, in via di esodo, ha posto anche Elio Franco, direttore della struttira complessa di chirurgia vascolare, che, sempre secondo Pizzuti, è da pensione.
Invece, Elio Franco, giunto qui da noi nel 2002, protagonista d'interventi all'avanguardia, ha, oggi, solo 61 anni ed ha innanzi ancora un buon percorso lavorativo.
A settembre anche lui andrà via, ma sempre per approdare in altro nosocomio e non già per raggiunti limiti di età.
In sostanza, Pizzuti, pur di parare i colpi, è inciampato, suo malgrado, sulla classica buccia di banana.
Poi, nel suo lungo scritto giustificativo del suo operato ha invitato Mastella a leggere il suo curriculum.
Non c'è motivo di alcuna prova.
Lui, di sicuro, avrà ottime preferenze professionali, ma non deve credere che, d'un tratto, siamo divenuti tutti stolti al punto da non sapere in che modo le nomine avvengono. Pizzuti sa molto bene che ogni direttore venga indicato dalla politica.
Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha seguito, ed in peggio, il modello ereditato dai suoi predecessori.
La gestione di un Ospedale, essendo anche politica, è una impresa ben diversa dall'essere solo un buon medico.
Per passare, poi, all'Asl Bn1, le ultime ore hanno fatto registrare anche una forte e dura presa di posizione verso la gestione Picker da parte di varie sigle sindacali, tra cui, Anaao-Assomed, Fassid-Aupi, Fvm-Uil Flp che, in una lettera molto articolata, hanno contestato che "...molti incarichi all'Asl Bn1 sono stati conferiti ad personam senza espletare alcuna procedura concorsuale o selettiva come invece previsto dalla normativa nazionale, favorendo così solo determinati dirigenti e danneggiando altri che non hanno potuto partecipare ad alcuna procedura selettiva..."
Accusa, quest'ultima, molto grave e che non può passare sotto silenzio.
Si tratta di una denuncia molto severa articolata in vari punti: 1) Incarichi professionali ex articolo 27 c.1 lettera C del Ccnl; 2) Incarichi di struttura semplice ex articolo 27 C 1 lettera B; 3) Incarichi di struttura complessa ex articolo 27 C.1 lettera A.
La denuncia finisce con "l'impegno di denunciare il tutto nelle opportune sedi giudiziarie" qualora non vengano assunte, con tempestività, le dovute rettifiche.
Concludendo, la situazione è grave ed alcuno, ad oggi, ha preso dei provvedimenti concreti.

(La foto è di repertorio e rappresenta solo un reparto dell'Ospedale e non ha nulla a che vedere con le critiche mosse all'Azienda dall'articolista).

comunicato n.114316



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