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Benevento, 11-06-2018 16:22 ____
I tradizionali poteri forti si accorgeranno ben presto che e' stato piu' facile domare e dominare i governanti del passato che non gli attuali
Le forze politiche tradizionali, visti i toni e i contenuti delle loro polemiche, dimostrano di aver perso l'abitudine e l'attitudine all'opposizione. Fa specie che anche un leader della statura di Gentiloni non sappia trovare il taglio giusto
di Roberto Costanzo
  

Abbiamo un governo affidato a tre cavalli che trainano la stessa carrozza: Uno al centro delle stanghe e due ai lati, che comunemente sono chiamati bilancini.
C'è da chiedersi a chi spetti la guida della carrozza: a chi tira al centro delle stanghe, cioè il premier Giuseppe Conte, o ai due bilancini che tirano ai lati, cioè i vicepremier Di Maio e Salvini?
Questo capo del governo saprà essere lui il cavallo da tiro e da guida o dovrà sottostare agli urti e alle spinte dell'uno e dell'altro bilancino?
Vedremo…
Ma, intanto, possiamo prendere atto dell'autorevolezza dimostrata da Conte al G7 in Canada; ha conquistato la stima di Trump, poco prima che il presidente Usa creasse quel bel po' di sconquasso contro tutti gli alleati occidentali storici.
Ma il nostro premier ha saputo destreggiarsi, non ha rotto né con Trump né con Macron.
Cosa riuscirà a fare questa inedita maggioranza di governo in Italia ed in Europa?
Lo vedremo ma non presto.
Abbiano pazienza, prima di emettere sentenze, anche i tradizionali poteri forti, quelli economico-finanziari, quelli mass-mediatici e quelli giudiziari, i quali probabilmente si accorgeranno ben presto che è stato più facile domare e dominare i governanti del passato che non gli attuali.
In verità i poteri economico-finanziari, come al solito, sono già pronti a trattare e contrattare, ne abbiamo avuto una prima prova alla recente assemblea della Confcommercio, dove Di Maio è stato super-osannato.
Ben presto ne prenderanno atto anche i gestori del cosiddetto potere mass-mediatico: le tv, i giornali e le grandi firme di prima pagina.
I nuovi governanti, per comunicare e fare propaganda, non hanno più bisogno dei classici strumenti di informazione, a loro basta la rete, il web che sanno usare direttamente.
Secondo un'indagine condotta da un istituto europeo di ricerche, in Italia la rete viene usata come sistema principale, se non unico, di informazione da circa il 70% della popolazione. Basti notare tutte le signore di mezza età che hanno quasi sempre gli occhi fissi sullo schermo dello smartphone. Spesso nella comunicazione online il virale conta più del reale.
Non lo abbiamo ancora capito tutti.
Non l'hanno capito del tutto i partiti tradizionali.
Ma prima del 4 marzo scorso l'avevano capito bene Casaleggio e Grillo.
Ormai le forze politiche tradizionali, visti i toni e i contenuti delle loro polemiche, dimostrano di aver perso l'abitudine e l'attitudine all'opposizione.
Fa specie che anche un leader della statura di Gentiloni non sappia trovare il taglio giusto per criticare il pur largamente criticabile comportamento dei suoi successori.
Questi nuovi governanti hanno il vantaggio di essere per la maggior parte nuovi e incontaminati e, data la spinta popolare di cui godono, possono dire tutto e il contrario di tutto. Se commetteranno errori, e ovviamente ne potrebbero commettere, se faranno danni al Paese, e ne potrebbero fare qualora non fossero opportunamente frenati, chi li potrà richiamare alla ragione?
Quindi ci sarà di che scrivere e leggere d'ora in avanti.
Il motivo ce lo daranno gli attori protagonisti: Conte, Di Maio e Salvini, quando dovranno cimentarsi, uniti o separati, sulle grandi tematiche nazionali, europee e internazionali, allorquando non dovranno preoccuparsi tanto del consenso elettorale della propria parte quanto piuttosto dell'interesse politico ed economico degli italiani: e il premier Conte dovrà tenere a bada non solo le eccitanti minacce di Salvini ma anche le accattivanti promesse di Di Maio.
E ne vedremo di belle...
Noi li seguiremo sulle pagine on-line di "Gazzetta".

comunicato n.113607



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