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Benevento, 08-06-2018 13:25 ____
L'Ospedale "Fatebenefratelli" annuncia la imminente apertura del reparto per la cura dei malati di Alzheimer
Fra' Gerardo anticipa anche che a settembre arrivera' l'Oasi della salute, un camper attrezzato che girera' per le periferie per consentire alle persone meno abbienti di sottoporsi a visite specialistiche gratuite
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Il cortile dell'Ospedale "Fatebenefratelli" ha accolto la celebrazione eucaristica in occasione della festività del Sacro Cuore di Gesù a cui è intitolato anche lo stesso Ospedale di viale Principe di Napoli.
Monsignor Felice Accrocca, nel commentare il Vangelo di Giovanni, ha detto che la scena della morte di Gesù sulla croce, è descritta con rapide pennellate dall'evangelista ed è drammatica e solenne insieme.
Drammatica perché certamente si racconta la morte e forse è anche un poco squallida perché fa notare come l'interesse delle istituzioni dell'epoca fosse solo quello di far morire prima possibile i tre crocifissi spezzando loro le gambe, tranne che a Gesù che era già morto quando le guardie si avvicinarono a lui.
Al tempo stesso è una descrizione solenne per un uomo che muore e ricapitola in sé la storia del mondo.
Nel segno del sangue e dell'acqua che sgorga dal costato squarciato dalla lancia di un soldato, i segni del sacramento della Chiesa nata come Eva da una costola di Adamo.
Siamo nati con un atto d'amore, ha detto l'arcivescovo Accrocca, un po' come quello dei nostri genitori che ci genera.
Dio è questo.
E' colui che dà la vita e ci ama proprio come un padre fa con un figlio.
Egli vorrebbe però che l'amore che egli effonde su di noi trovasse corrispondenza.
Ci insegni allora ad amare, senza riserve anche coloro che bene non ce ne vogliono e che noi bene non vogliamo a loro.
Amore, senza sperare di ricevere e nonostante tutto.
Essere devoti al Sacro Cuore significa anche questo.
Guardiano a lui sempre, nei momenti difficili e belli.
E l'obiettivo è ancora più pregnate qui in questo luogo, in Ospedale.
Diamo attenzione a tutti, anche ai più petulanti ed a chi non ha i parenti vicini cui confidare le sue ansie.
Di situazione in situazione diamo risposta a queste domande, ha concluso mons. Accrocca e diciamo: Signore, aiutaci e vivere dopo aver compreso.
A prendere la parola a questo punto è stato fra' Gerardo che, nel segno della fecondità spirituale, ha concesso l'aggregazione all'Ordine dei Fatebenefratelli ad una funzionaria dell'Ospedale, Maria Pedicini, a cui è stata consegnata anche un'importante pergamena (nella foto).
Quindi fra' Gerardo ha parlato di questa festa, bellissima e che dimostra come il cuore di Gesù sia aperto a tante situazioni.
In 400 anni i Fatebenefratelli hanno attraversato qui a Benevento momenti bruttissimi ma sono rimasti qui a disposizione della città ed il cuore di Gesù continua ad allargarsi.
Quindi fra' Gerardo ha annunciato due importanti novità.
La prima è che è tutto pronto per aprire il reparto dedicato ai malati di Alzheimer, manca solo l'accreditamento.
Poi ci sarà l'Oasi della salute.
A settembre un camper attrezzato girerà per le periferie per consentire alle persone meno abbienti di sottoporsi a visite specialistiche gratuite. Questo camper è già attivo a Roma Nord ed ai Castelli Romani.
Tra un po' lo sarà anche a Benevento.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

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