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Benevento, 14-05-2018 09:39 ____
Piero Mancini, scrive una lettera aperta a Nicola Sguera, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle
Lascia pure il Movimento 5 Stelle ma non il civico Consesso. Il sindaco Clemente Mastella non merita questo ulteriore e definitivo regalo
Redazione
  

Piero Mancini (foto), che non è un grande esperto di informatica, ci ha fatto inviare stamane un suo articolo d'interlocuzione con Nicola Sguera ma che era sbagliato, nel senso che lo avevamo già pubblicato tempo fa.
Qello che segue è quello giusto e ce ne scusiamo con i lettori per il disguido di stamane.
Non cambia l'interlocutore che è sempre il consigliere comunale pentastellato.
"Caro Nicola - scrive Mancini - ho letto i nobili motivi che ti spingono ad un gesto tanto inusuale nel nostro Paese.
Mi propongo in un difficile, se non impossibile, tentativo: Ti chiedo di lasciare il M5S, ma non il tuo ruolo di unica vera opposizione in seno al Consesso cittadino.
Mastella non merita questo ulteriore e definitivo regalo.
Non puoi, e non devi, abbandonare il campo di battaglia.
In tal modo, muore definitivamente la possibilità di un rinnovamento e un diverso modo di amministrare la nostra città, in un futuro prossimo.
E' vero che sei stato eletto in un lista di un Movimento che esprimeva un preciso intento politico e amministrativo.
E' pur vero, però, che non sei stato tu a gettare alle ortiche un programma che hanno portato tanti cittadini ad esprimere una speranza di cambiamento. Tu non sei sceso ad alcun compromesso per la conquista di un personale posto al sole.
Con caparbietà, stai contrastando, a volte con grande efficacia a volte meno, il più non biodegradabile personaggio politico, che ha tante storiche responsabilità sulla mancata crescita economica e sociale della nostra derelitta e dolente città.
Che immenso regalo per la famiglia Mastella!
Ho a lungo pensato come fare per farti recedere da un suicidio politico, inaccettabile, che una parte della nostra città non merita.
La tua etica coerenza non può, né deve giungere a tanto.
Mica stai lasciando il Movimento per opportunismo, come è usuale all'interno del nostro decadente Consiglio comunale.
Sei stato eletto in un Movimento in cui giustamente non ti riconosci più, visto che pur di agguantare poltrone ha venduto l'anima al diavolo.
Né di destra né di sinistra, infine alleato con il fascioleghista Salvini, che, senza alcuna vergogna, ha indossato, allo Stadio Olimpico di Roma, in occasione della finale di Coppa Italia, un giubbino griffato da una famosa società collaterale a Casapound.
I fascisti del terzo millennio.
Salvini il razzista: Il peggio che poteva capitare al nostro già derelitto Paese.
Stanno festeggiando, ovunque, i neofascisti di ogni specie e sottospecie.
Per loro, si aprono grandi e rosee immediate prospettive.
Ciò che non è riuscito al grullo fiorentino, prigioniero del suo smisurato ego, con il referendum del 4 dicembre 2016, riuscirà al governo fascioleghista di Salvini, con l'aiuto fondamentale di un Movimento eterodiretto da un algoritmo, nelle mani di una ristrettissima oligarchia.
Finalmente, il neoliberismo finanziario, con il suo feroce e distruttivo turbocapitalismo, assoggetterà definitivamente anche l’Italia, che spolperà senza alcuna pietà.
Si prevede uno dei periodi più bui e tragici della nostra storia.
Per questo, non ci si può ritirare a vita privata.
Bisogna lottare e non gettare la spugna.
E' il momento di organizzare una forte e adeguata resistenza sociale, superando deleterie divisioni, all'impetuosa avanzata dei servi della più disumana operazione politica e economica della nostra epoca.
Non puoi ritornare ai tuoi libri, sarebbe un grave errore.
Questo tu lo sai.
Non puoi abbandonare per una specchiata coerenza.
Politicamente, in questo specifico caso, una scelta debole e controproducente.
Non per la tua persona, ma proprio per coloro che ti hanno votato.
Perché gli 800 voti sono il segno di una grande stima personale.
Ovvero, anche se ti fossi presentato in una lista di amanti della bici, di podisti o di vegetariani futuri vegani, avresti ottenuto lo stesso numero di voti.
Ma sei stato eletto nel M5S, e non c'è la controprova di quanto affermo.
Allora, per tentare di convincerti, lancio una pubblica proposta, per ri/legittimare la tua permanenza in seno al Consiglio.
Una rielezione virtuale, per il metodo, ma assolutamente sostanziale, nel merito.
Se il doppio dei cittadini che ti hanno votato, ti chiederanno pubblicamente, di restare, per continuare il tuo lavoro, in loro nome, non potrai abbandonarli. La mia proposta è semplice: lanciare la petizione #lasciamanonlasciare.
Lascia, come è giusto, il Movimento ma, in nome e per conto dei cittadini beneventani, resta a combattere contro i Mastella, che per bulimia di potere sono capaci di tutto.
Non puoi ammainare, per delusione e/o amarezza, proprio ora, la bandiera della giustizia sociale e ritirarti a vita privata.
La tua sensibilità umana e la tua coscienza civile e politica devono venire prima di tutto.
Sei diventato un punto di riferimento di tanti onesti e dolenti cittadini.
Hai portato a conoscenza tante situazioni censurabili che, senza la tua preziosa opera informativa, sarebbero rimaste sconosciute e confinate all’interno del Palazzo.
Resta e costruisci intorno alla tua persona un Movimento cittadino di opposizione.
Coinvolgendo giovani, precari, antifascisti, pensionati eccetera.
Un Movimento di cittadini che alla prossima scadenza amministrativa si presenti per mandare all'opposizione una classe dirigente opportunista e incapace.
Per far rinascere socialmente, con un nuovo e necessario umanesimo colto e sensibile, la nostra comunità.
Una petizione popolare per farti capire quanto questa città ha bisogno della tua presenza all'interno del Consiglio.
Una petizione da organizzare subito, prima che avvenga un suicidio politico non augurabile e oltremodo dannoso.
Non per il bene di un singolo, ma di un gran numero di beneventani.
Per questo, ti chiedo di non dimetterti da consigliere.
Di ascoltare queste parole che non sono il frutto del pensiero di un singolo cittadino, ma di molti con cui ho interloquito.
Che ti hanno votato e che non ti hanno votato.
Non deludere tanta aspettativa, con un gesto politicamente insano".

comunicato n.112743



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