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Benevento, 16-04-2018 13:35 ____
Fausto Pepe controbatte a quanto replicato da Antonio Reale alle dichiarazioni rese dall'ex sindaco in Conferenza Stampa
La solita risposta e' il consueto "disco rotto" relativo a responsabilita' degli "altri"
Redazione
  

Fausto Pepe (foto) controbatte a quanto replicato da Antonio Reale alle dichiarazioni rese dall'ex sindaco in conferenza stampa sulla questione Puc ed Imu.
"Ho letto - scrive - le considerazioni fatte dall'assessore all'Urbanistica, Antonio Reale in seguito alla mia conferenza stampa e devo riconoscere che mi risulta difficile rispondere.
Appare, infatti, impresa ardua confrontarsi con chi non conosce le leggi statali e regionali in materia e con chi non conosce la storia degli stessi atti emanati dall'Ente che pro-tempore amministra.
La solita risposta è il consueto "disco rotto" relativo a responsabilità degli "altri", peraltro con il consueto vuoto di memoria relativamente al periodo in cui sono stati prodotti i debiti per gli espropri illegittimi, ovvero tra la fine degli anni '80 del secolo scorso e l'inizio degli anni 2000.
Prendo atto tuttavia della insistenza di Reale nel ripetere che le aliquote Imu non sono percentuali ma per mille correggendo, quindi, alcune dichiarazioni riportate dalla stampa che, tra l’altro, hanno fatto illudere i contribuenti, che le somme comunicate fossero dieci volte superiori a quelle dovute.
Ad esempio che a fronte di un valore del terreno di 160.000 euro era previsto un'Imu annuo di 16.960 euro, anziché di 1.696 euro.
Certamente un errore di 10 volte non è poco ed ho dovuto chiarire immediatamente ai numerosi cittadini che mi hanno chiamato che si trattava, appunto, di un errore e che la somma dovuta era la seconda e non la prima.
Considerato l'inconsistenza delle argomentazioni di Reale rispondo per flash.
Il riferimento ai valori Omi non è una novità che si intende introdurre adesso in quanto i valori Omi sono stati considerati anche nella delibera di Consiglio numero 35/2013.
La stessa cosa è valida per le microzone.
Anzi, a tal proposito preciso che le tabelle precedenti, redatte nell'aprile del 2006 (delibera di Consiglio comunale numero 28/2006), oltre a riportare, con l'aggiornamento Istat, valori maggiori rispetto a quelli del 2013, sono stati determinati considerando l’intero territorio comunale come un'unica macrozona.
Le microzone sono state elaborate dal Comune, concertandosi con l'ufficio del territorio, nel 2013 e sono state considerate nella tabella allegata alla delibera n.35 del 2013.
Reale dimentica, inoltre, che gli aggiornamenti ai valori Omi si sarebbero dovuti fare già nel 2016 e nel 2017, anni di sua competenza.
Dopo il nostro suggerimento, finalmente anche Reale ritiene che la variante al Puc sia la soluzione definitiva per risolvere la problematica dell'Imu, però indica in due anni il tempo necessario per elaborarla.
Ricordo a Reale che la proposta del Puc in vigore fu approvata dalla Giunta il 26 febbraio 2009, cioè due anni dopo aver conferito l'incarico, non appena insediatoci ed in un momento, da un punto di vista legislativo, caotico.
Basti pensare che i Regolamenti di attuazione della Legge regionale 16 del 2004 furono rielaborati in continuazione, ben cinque furono le versioni, di cui l'ultima dell'agosto 2011.
Mi piace ricordare che il regolamento definitivo varato dalla Regione fu approvato accettando in toto le modifiche proposte dal Comune di Benevento (all’epoca, con le nostre competenze incidevamo su leggi e regolamenti e non solo regionali).
Comunque, Reale dimentica che l'attuale amministrazione è in carica proprio da due anni e, nel merito, ancora non ha prodotto nulla, neanche la relazione programmatica.
Poi sostiene che la delibera numero 71 dell’aprile 2016 non ha prodotto nulla.
Ma, se ciò fosse vero, deve domandare a se stesso il perché.
Evidentemente, l'attuale Amministrazione, in carica da giugno 2016, non l'ha saputa gestire né ha attivato alcuna azione propulsiva.
Comunque, prendo atto che non rievoca l'applicazione "duplicata" degli stessi coefficienti riduttivi che, tra l'altro, se si dovessero introdurre e ripeto per la seconda volta, a distanza di cinque anni, potrebbero avere l’effetto opposto, cioè di fare aumentare il valore dei suoli.
Effetto che Reale, valido commercialista, sicuramente conosce molto bene.
Aspetto con ansia, a questo punto, il primo atto concreto di questa Amministrazione in merito alla variante al Puc e non solo".

comunicato n.111937



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