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Benevento, 15-04-2018 17:43 ____
Valentino Soreca, coordinatore regionale della Associazione Radici International lancia l'allarme sulla presenza della processionaria
La problematica e' stata sottovalutata se non del tutto ignorata. Il sindaco e' tenuto ad ottemperare con urgenza con apposita Ordinanza
Redazione
  

Valentino Soreca (foto), coordinatore regionale della Associazione Radici International, con una nota, lancia l'allarme sulla presenza della processionaria nella zona alta della città.
"Apprendo da una pagina Facebook, attraverso una segnalazione con foto - scrive - dell'apparire di "processionarie" nella zona alta della città di Benevento e precisamente zona Pacevecchia.
In tempi utili (era il 21 febbraio scorso) avevo "segnalato" e "suggerito" di provvedere ad un "sopralluogo" dei pini presenti sul territorio comunale per controllare l'eventuale presenza di nidi di "processionarie"
Nei giorni successivi, ritornai a "suggerire" all'Amministrazione comunale, sia attraverso un contatto diretto con il "responsabile all'ambiente", che attraverso il "segretariato" del sindaco, di attenzionarsi su questa problematica.
Purtroppo, devo prendere atto che, evidentemente, la cosa è stata sottovalutata se non del tutto ignorata.
E' bene ricordare che la disinfestazione dei bruchi di processionaria in Italia è obbligatoria dal 2008, con l'entrata in vigore di un decreto ministeriale che stabilisce che "la lotta contro la processionaria del pino è obbligatoria nelle aree in cui le strutture regionali individuate per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, numero 214, competenti per territorio".
Ciò che si "suggeriva e si consigliava" era il rispetto di una Legge dello Stato a salvaguardia della salute pubblica sia degli esseri umani che degli animali domestici (i più esposti a grave rischi che possono anche portare ad una morte atroce)
Dopo aver tentato da comune cittadino di chiedere il rispetto di una norma a tutela della salute pubblica (e non solo) mi sento costretto a rivolgermi al sindaco di Benevento come coordinatore regionale della Associazione Radici International, di cui mi pregio di rappresentare sul territorio affinché provveda Ipso facto ad emanare una apposita Ordinanza Sindacale e di porre in atto ogni utile misura, anche obbligando i privati a provvedere alla rimozione (come impone la Legge) di eventuali nidi di "processionarie" nelle aree private, anche con immediati interventi da eseguirsi in danno, verso inadempienti che non rispetteranno tale norma atta alla tutela della pubblica salute (reato penale).
In seguito, al solo fine di meglio far comprendere la gravità di un eventuale ed ulteriore "disinteressamento" da parte dell'Amministrazione comunale, mi permetto di riportare quanto ho estrapolato da uno dei tanti siti internet che meglio delucidano sulla problematica.

*Le Processionarie, insetti dell'ordine dei lepidotteri, da adulti si trasformano in inoffensive falene, ma nello stadio larvale possono essere pericolosi per gli esseri umani e addirittura letali per gli animali, soprattutto per i cani che hanno l'abitudine di annusare il terreno e di addentare qualsiasi cosa si muove.
I peli della processionaria sono il pericolo
Il pericolo è rappresentato dai peli urticanti che ricoprono il corpo della processionaria, questi peli vengono rilasciati nell'aria quando il bruco è in pericolo e la loro forma uncinata gli permette di agganciarsi alla vittima provocando reazioni cutanee, alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie.
Effetti della processionaria sul cane, i sintomi
Se il vostro cane dovesse "assaggiare" una processionaria ve ne accorgereste presto, i sintomi sono, infatti, piuttosto immediati.
Il primo è l'improvvisa e intensa salivazione, a cui fa spesso seguito il vomito, dopodiché la lingua si ingrossa notevolmente ed inizia il processo di necrosi della parte che è venuta a contatto con il bruco, con la conseguente perdita di porzioni di lingua.
Il cane inoltre mostra evidenti segni di debolezza, rifiuta il cibo e potrebbe avere sintomi febbrili.
Le conseguenze della processionaria
Le conseguenze potrebbero essere fatali per l'animale, specie se il contatto è stato prolungato, è pertanto necessario agire con la massima tempestività. E' chiaramente importante portare il prima possibile il cane dal veterinario, c'è però un'operazione di primo soccorso che può rivelarsi molto utile.
Cosa fare se il cane lecca una processionaria
E' necessario rimuovere rapidamente i peli residui lavando la bocca del cane con un abbondante soluzione di acqua e bicarbonato (si consiglia di indossare guanti di lattice per evitare di toccare a propria volta i peli urticanti).

 

comunicato n.111920



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