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Benevento, 14-04-2018 20:57 ____
La partita che Nunzia De Girolamo sta cercando di giocarsi e' molto delicata e per farlo chiama a raccolta i suoi fedelissimi ma ci sono defezioni
Tre consiglieri comunali lasciano la seduta a cui era stata invitata anche la contestata assessore Patrizia Maio ma c'e' anche chi ritiene che il motivo dell'allontanamento non sia solo questo. Contestata la nomina di Russi
Nostro servizio
  

La partita che Nunzia De Girolamo sta cercando di giocarsi è molto delicata.
Rimasta esclusa dal Parlamento nazionale, con un occhio puntato alle elezioni europee del prossimo anno, con un partito, Forza Italia, che si accinge a vivere un momento importante della sua lunga esistenza che potrebbe ridargli nuova linfa o addirittura accompagnarlo ad una lenta, ma inesorabile scomparsa.
In questo contesto, De Girolamo si gioca la carta della costituzione di un'associazione, che è ancora senza nome e che vorrebbe, nell'ambito del partito medesimo, cioè di Forza Italia, che servisse ad iniziare la scalata ai vertici.
Quelli regionali? Nazionali?
Niente di precluso per chi conosce le capacità e l'ambiziosità di De Girolamo.
Insomma, un ritorno democristianamente alle correnti che sono sempre state il cuore pulsante, la linfa del grande partito dei cattolici quando non sono implose in pericolose "macchine da guerra" per la sola gestione del potere.
Oggi, dopo alcune riunioni già tenute in altre città anche di fuori regione, De Girolamo è tornata a casa ed ha radunato nella sua segreteria, che non è più la sede ufficiale di Forza Italia e degli organismo di partito, ci è parso di capire, ha radunato, dicevamo, gli amici impegnati sia nelle Amministrazioni comunali che nel partito.
Due riunioni distinte che poi hanno finito per fondersi.
La seconda, quella delle 12.30, avrebbe dovuto essere riservata agli amministratori di Palazzo Mosti, ai cinque consiglieri comunali ed ai due assessori.
Ma in realtà essa è come se non avesse avuto luogo in quanto tre consiglieri, Antonio Capuano, il capogruppo, Luigi Scarinzi e Vincenzo Sguera, il coordinatore cittadino, appena giunti sono andati via.
Sono rimasti Nanni Russo ed Anna Orlando oltre ai due assessori Patrizia Maio ed Antonio Reale.
Si è detto che l'uscita sia stata dovuta alla presenza dell'assessore Patrizia Maio che loro, è noto, contestano.
Ma potrebbe esserci anche qualcosa di più in questa decisione visto che a contestare Maio è anche Nanni Russo che, invece, è rimasto.
Diciamo allora che qui ci si sta anche contando perché la prospettiva è che Forza Italia possa essere commissariata dagli organismi regionali ed affidata a persone più vicine alla famiglia Mastella, oggi tutta di Forza Italia, che a De Girolamo.
Del resto è stato molto contestata la nomina di Vincenzo Russi, fedelissimo di Mastella, a coordinatore della campagna elettorale nei Comuni sanniti dove si vota il prossimo 10 giugno.
Un segmento del partito ha già subito dunque il commissariamento visto che, è stato detto, non si capisce il perché di questa nomina con tutti gli attori istituzionali ben presenti nei loro incarichi a partire da Fernando Errico che resta il coordinatore provinciale forzista.
De Girolamo ha detto che, nonostante non condivida la classe dirigente regionale e pur provando un certo imbarazzo a stare nel partito di De Siano e di Cesaro, non si muove da Forza Italia perché sono convinta, ha detto, che questo partito possa ancora cambiare.
Da qui la necessità della nascita di questa associazione.
I presenti, ci è stato riferito, si sono espressi in maniera critica sia nei confronti di Forza Italia, un partito in difficoltà e che deve riavvicinarsi alla gente e quindi all'atteggiamento assunto dai vertici regionali con la nomina di Russi, una persona perbene ma che non ha mai dimostrato simpatie per il partito, tutt'altro, che nei confronti dei Mastella.
Quest'ultimo aspetto critico De Girolamo ha cercato di non alimentarlo anche se il fatto che i forzisti abbiano perso anche a Benevento dove Mastella è sindaco e la moglie è stata candidata al Senato, ha lasciato l'amaro in bocca.
La critica è anche a Forza Italia nazionale e si attendono peraltro con non poca apprensione i risultati delle elezioni in Molise ed in Friuli.
Riguardo l'uscita dei tre consiglieri comunali dalla riunione indetta nella seconda parte della mattinata, De Girolamo ha loro detto che questa non era una riunione di partito e che se essa fosse stata incentrata sulla presenza o meno in Giunta di Patrizia Maio avrebbe dovuto esserci la presenza del sindaco Mastella che ha aderito a Forza Italia e dunque ogni decisione va assunta di concerto con lui.
Con un grande assente decisioni del genere non se ne possono assumere.
Riguardo le prossime elezioni comunali è stato, infine, osservato che Russi ancora non ha contattato il vice sindaco di Montesarchio ed il coordinatore di Forza Italia per il da farsi.

comunicato n.111906



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