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Benevento, 13-03-2018 11:37 ____
Fratelli d'Italia, in versione sannita, non ha motivo di lamentarsi per il risultato giuntogli dal voto dello scorso 4 marzo
Abbiamo ripreso l'attivita' nel bel mezzo della formulazione delle candidature e dunque quando gia' era troppo tardi per impostare una campagna elettorale importante. Viespoli non c'e' stato vicino. Non lo abbiamo proprio visto
Nostro servizio
  

Fratelli d'Italia, in versione sannita, non ha motivo di lamentarsi per il risultato giuntogli dal voto dello scorso 4 marzo.
Peraltro, dirà Federico Paolucci che di questo partito ne è il coordinatore provinciale, abbiamo ripreso l'attività nel bel mezzo della formulazione delle candidature e, dunque, quando già era troppo tardi per impostare una campagna elettorale importante.
Il volto storico della Destra sannita, Pasquale Viespoli, che si è defilato dal primo momento, non l'ho proprio visto dirà ancora Paolucci ed ecco che il risultato ottenuto è niente male perché vuol dire che si è riusciti, in così poco tempo, a riportare "a casa" un certo numero di elettori, ma che soprattutto vi è terreno fertile da coltivare.
Queste, in estrema sintesi, le risultanze della conferenza stampa tenuta da Fratelli d'Italia e che è stata aperta, in maniera puntualissima, da Anna Maria De Vanna, candidata al Senato lei, come gli altri, ovviamente, senza possibilità alcuna di essere eletta.
Siamo abbastanza soddisfatti, ha detto De Vanna, di questo risultato che ci ha consentito di conquistare 780 voti al Senato qui a Benevento con una percentuale complessivamente alta.
Il nostro lavoro comincia ora perché continueremo ad incontrare la gente con l'intento di organizzare un buon partito che sia vicino agli elettori.
Personalmente mi occupo del Dipartimento "Salva Suicidi" ed in esso mi sto impegnando anche per cercare di capire cosa si stia facendo per attivare ed utilizzare i beni immobili sottratti alla camorra ed alla criminalità organizzata.
Alberto Febbrao, candidato alla Camera dei Deputati (assente giustificata l'altra candidata a Montecitorio, Ida Santanelli) ha sottolineato essere stata quella che si è appena conclusa, una campagna elettorale breve ma intensa e non facile nel reperimento del consenso.
Febbraro ha riaperto il capitolo della collaborazione istituzionale tra le province di Benevento e di Avellino in modo da immaginare un diverso peso delle aree interne del Sud nel panorama nazionale.
L'esponente politico ha quindi parlato della relativamente giovane età del suo partito, che compie appena 5 anni e di una partenza abbastanmza travagliata e difficoltosa, ma abbiamo subito recuperato, ha detto.
Ora siamo proiettati ad organizzarci ed il primo Direttivo provinciale che andremo a comporre, potrà già contare su un numero importante di amministratori locali che saranno utilissimi a partire dai prossimi appuntamenti elettorali di maggio allorquando andranno al voto 15 Comuni sanniti per il rinnovo dei Consigli comunali.
In città abbiamo ottenuto circa 1.200 consensi tanti quanti neanche Alleanza Nazionale riusciva ad ottenere.
Non abbandoneremo la cura di argomenti importanti che stanno a cuore alla nostra gente, ha concluso Febbraro e tra questi certamente quelli della viabilità nel Fortore e del deficit di cultura del territorio.
Si tenga poi conto che l'anno prossimo si vota anche per la rielezione del presidente della Provincia.
Non dico che sin qui la Rocca sia stata condotta in maniera indegna, ma il dato elettorale dimostra certamente almeno la sua cattiva gestione.
Federico Paolucci, coordinatore provinciale del partito, ha detto che va ovviamernte riconosciuta la vittoria dei Cinque Stelle e della Lega, ma anche Fratelli d'Italia ha di che gioire visto che ha raddoppiato i consensi a livello locale nonostante le note difficoltà.
Ieri abbiamo tenuto la prima Assemblea di partito e ad essa vi hanno preso parte tutti gli invitati, una cinquantina. Pochissimi gli assenti e tutti giustificati. E' stato questo un primo, importante, gesto politico, segno che c'è la volontà di riprendere il cammino.
Il nostro, ha proseguito Paolucci, è un partito identitario ed è per esso è più difficile ottenere consensi.
Noi non abbiamo proposto delle idee che nei fatti saranno poi irrealizzabili come la Flat Tax al Nord o il Reddito di Cittadinanza più caldeggiato al Sud.
Valuteremo sulla realizzazione di queste promesse coloro che si sono in esse cimentati.
Sul piano locale abbiamo insistito molto sulle aree interne come ad esempio la questione dell'Asl che potrebbe essere spostata in Irpinia. Del resto la politica, al di là del campanilismo, deve dare delle risposte concrete alla necessità di una collaborazione istituzionale tra le due aree.
Già gli Ato (acqua, rifiuti, trasporti) sono comprensivi del Sannio e dell'Irpinia.
E' per questo che chiediamo a tutti gli eletti di pronunciarsi su come ci si deve muovere ed agire al riguardo.
Dai Cinque Stelle non mi aspetto risposte.
Dovranno attendere ancora qualche mese prima che qualcuno gli dia la possibilità di parlare...
L'altro aspetto da curare è il divieto di attribuire le risorse solo in base al numero degli abitanti.
E' perfettamente inutile fare la stradina a Montefalcone, dove peraltro nonostante la protesta, la maggioranza dei voti è andata nuovamente al Pd.
Si deve aprire, invece, un discorso più ampio anche e soprattutto con gli alleati.
Calato il sipario sulle elezioni nazionali restano sul tappeto i rapporti da definire al nostro interno.
Nel giro di qualche giorno, ha poseguito Paolucci in risposta ad una nostra domanda sui tempi delle intese, ci dovremo incontrare con Forza Italia, la Lega e la componente della cosiddetta Quarta Gamba.
Sono tanti i nodi da affrontare e non ultimo quello del Comune di Benevento.
Noi lì non siamo presenti con un consigliere comunale ma la novità è rappresentata dall'adesione di Mastella a Forza Italia, un fatto politico che non è di poco conto.
E dunque politicamente tocca proprio a lui decidere se rimanere il sindaco in rappresentanza di una lista civica o se vuole costruire un Centrodestra anche a Benevento.
Se è così, come appare, deve convocare un Tavolo per una gestione condivisa a livello programmatico e per discutere del disegno delle città.
A noi le beghe interne non interessano.
Siamo obbligati, penso, a trovare un punto in comune e ritengo si debbano tenere dei Tavoli di discussione con cadenza mensile anche perché le risposte da dare a problemi complessi, non sono semplici.
Per quanto ci riguarda noi cresciamo ma non abbiamo una base solida di pubblica opinione.
Ci sono comuni dove abbiamo preso zero voti.
Dunque, ora, ci dovremo muovere con l'Assemblea, con la scelta dei referenti sul territorio e con gruppi di lavoro ed una scuola di partito.

comunicato n.110943



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