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Benevento, 13-03-2018 11:07 ____
Il sindaco di Orria Piano Vetrale, Mauro Inverso e quello di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, hanno stipulato il "Gemellaggio"
Il "ponte" che accomuna e sovrasta le due cittadine e' Paolo De Matteis, illustre pittore cilentano
Redazione
  

Il sindaco di Orria-Piano Vetrale, Mauro Inverso, e quello di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, hanno firmato, nella chiesa di San Sebastiano del centro sannita, un documento di "Gemellaggio" per un reciproco scambio in futuro di attività culturali, economiche e turistiche.
Il "ponte" che accomuna e sovrasta le due cittadine è Paolo De Matteis, illustre pittore cilentano vissuto a cavallo tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento.
L'artista nacque, appunto, a Piano Vetrale di Orria e frequentò, per molto tempo, la cittadina della Valle Telesina, lasciando opere d'inestimabile valore artistico e di pregevole fattura nelle chiese principali della cittadina, si legge nella nota inviata da un congiunto del pittore.
"In quella di San Sebastiano, definita non a torto "La piccola Cappella Sistina del Sud" sono custodite ed abbelliscono la chiesa - si legge nella nota inviata alla Stampa - quattro tele di grandi dimensioni nella luminosa navata e due di enormi dimensioni (cm 380x280) nel transetto presso l'Altare Maggiore.
Il soffitto, in tutta la sua interezza, incanta subito il visitatore con i diversi affreschi che lo ricoprono, suddivisi in suggestivi riquadri.
Le cornici ricordano il rococò napoletano: sono festoni sospesi sorretti da putti danzanti; anche gli angeli e le decorazioni sono preziosi stucchi del grande artista Domenico Antonio Vaccaro.
Il dipinto centrale degli affreschi, legato alla devozione dei committenti per la "Vergine Assunta in Cielo", è impreziosito dai quattro evangelisti, dalle Virtù e da altri temi.
In alto a destra, nella controfacciata, risalta la firma autentica dell'artista.
Molto interessante il filmato "L'Epifania" sul pittore, sulla storica città nonchè quanto è stato precisato nei vari interventi da parte di esperti relatori.
Lo splendore ed il fascino di tutte le decorazioni presenti riescono a emozionare ed a stupire lo spettatore, perché l'affresco fa "vedere" la presenza del pittore disteso supino sull'impalcatura alle prese, tra mille difficoltà, con colori e pennelli cercando di completare l'opera prima che si asciughi l'intonaco "fresco" sulla parete.
Altre grandiose opere di splendida fattura, come "Trionfo di San Rocco", Pala d'Altare della chiesa omonima, raro esempio di edificio sacro ottagonale, e la "Annunciazione", Pala d'Altare della chiesa "Ave gratia plena", che è tra le più antiche, sono custodite, insieme a molte altre opere, in alcune sale del Palazzo Comunale, che sono diventate un Museo di inestimabile valore storico, culturale e religioso.
Nello stupendo scenario della chiesa di san Sebastiano, gremita da una folta delegazione di Piano Vetrale e da molti cittadini del posto, alla presenza di autorità i due sindaci hanno firmato il Documento di Gemellaggio e oltre ai vari ed interessanti interventi, si sono scambiati dei doni che avevano lo stesso simbolo, San Rocco, rappresentato come "pellegrino" che si reca da una località all'altra, proprio come faceva il pittore all'epoca e... come faranno i cittadini delle due località da oggi in poi.
Sono stati presenti anche tre grandi musicisti, tra cui un tenore, che hanno contribuito a creare un’atmosfera sacra e solenne.
Piano Vetrale e Guardia Sanframondi si trovano, geograficamente, alla stessa altitudine sul mare e in eguale posizione soleggiatissima.
Di sicuro, De Matteis si trovava a suo agio venendo spesso qui, proprio come la delegazione di oggi, proveniente dal suo paese di origine, si è trovata a suo agio in questa città, accolta con grande calore, cordialità e stima.
Tra i cittadini di Piano Vetrale c'era anche un "nipote" del pittore, Giacomo Di Matteo,  dopo nove generazioni, come hanno ricordato nei loro interventi i due sindaci e come riporta lo storico Antonio Infante nel libro "Paolo De Matteis di Piano del Cilento" (1990).
La sua presenza ha testimoniato il legame culturale ed affettivo che lega le due cittadine, lontane nel territorio campano, ma vicine-gemelle nel ricordo ossequioso per un artista, famoso in Italia e in tutto il mondo, compresa Gerusalemme, poiché nella Basilica del Santo Sepolcro, da secoli, troneggia la tela firmata dal De Matteis "La Resurrezione di Cristo", recentemente restaurata".

comunicato n.110940



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