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Benevento, 10-03-2018 12:43 ____
Vertice in Prefettura con il capo della Gendarmeria vaticana per definire le ultime misure di sicurezza per la visita del Papa
Il sindaco Clemente Mastella scrive al presidente della Regione Campania: Abbiamo urgentemente bisogno di un sostegno economico per riparare le buche nell'asfalto almeno dove transitano i pullman dei fedeli
Nostro servizio
  

In Prefettura e poi in Questura, ancora un vertice, questa mattina, per la gestione organizzativa della visita del Papa a Pietrelcina prevista per sabato prossimo, 17 marzo.
A Benevento sono giunti, tra gli altri, il prefetto Gianfelice Bellisimi dell'Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza "Vaticano" del nostro Ministero dell'Interno, accompagnato dal primo dirigente, Maria Rosaria Maiorino, e dal vice dirigente Giancarlo Sant'Elia.
Con loro, il comandante del Corpo di Gendarmeria dello Stato di Città del Vaticano, Domenico Giani.
Alla loro presenza, si è riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Paola Galeone, in composizione allargata, per definire le misure organizzative relative alla visita pastorale del Santo Padre a Pietrelcina in occasione del centenario dalle stimmate e del 50° anniversario dalla morte di San Pio.
La parte tecnica ed operativa è stata poi discussa in un altro incontro svoltosi in Questura.
Pur trattandosi di una visita breve ed improntata alla massima semplicità, sono state messe a punto, per l'evento connotato da grande intensità, una serie di misure volte a garantirne lo svolgimento in una cornice di massima sicurezza per la persona del Sommo Pontefice e per tutti i partecipanti, coniugando le esigenze di safety e di security in una pianificazione integrata.
In particolare, in considerazione dell'eccezionalità dell'occasione, è stata concordata l'adozione del divieto di sorvolo sull'area interessata.
Per ogni evenienza, è stato anche chiesto all'Ospedale "Rummo" di prevedere la disponibilità di personale medico e posto letto in alcuni reparti tra i più importanti.
Il Papa sarà a Pietrelcina anche in caso di maltempo.
Per quanto riguarda Benevento, la novità è che il capoluogo non sarà più area di sosta per i pullman dei pellegrini che si recheranno quel giorno a Pietrelcina.
Infatti, in un primo momento, era previsto che gli automezzi, una volta accompagnati i devoti di San Pio a Pietrelcina, avrebbero dovuto far ritorno a Benevento per la sosta per poi ritornare nuovamente a riprendere i pellegrini al termine della visita del Papa.
Questa funzione, che era stata assegna a Benevento, aveva fatto preoccupare non poco il sindaco Clemente Mastella che ("minacciando" con i suoi di far chiudere tutte le strade che non garantivano adeguato livello di sicurezza per via delle tantissime buche nell'asfalto) ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania, chiedendo che gli fosse messa a disposizione una somma straordinaria, quantunque non esagerata, per fare in modo che fossero messe in opera le azioni di riparazione del manto stradale almeno sui tratti di passaggio delle carovane di pullman.
Pietrelcina, per organizzare al meglio questa oretta che il Papa passerà sul suo territorio, ha avuto dalla Regione ben 500mila euro.
Al termine della riunione in Prefettura, gli ospiti importanti venuti da Roma, sono stati personalmente accompagnati dall'arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, ad una visita frettolosa della città.
Peccato che a quell'ora la chiesa di Santa Sofia, bene dell'Unesco, fosse già chiusa e che nessuno si fosse procurato di avvertire qualche parrocchiano disponibile a tenerla aperta straordinariamente per un'altra oretta rispetto alle 12.00, limite fissato per la chiusura mattutina dell'edificio di culto.
Quindi, monsignor Accrocca ha portato gli ospiti all'Arco di Traiano e poi nel meraviglioso, entusiasmante ed emozionante Ipogeo del Duomo, dove sono rimasti tutti rapiti dalle bellezze di quei luoghi interessantissimi e che conservano preesistente databili addirittura a quattromila anni prima di Cristo.
Qui, Accrocca, accompagnato da monsignor Abramo Martignetti, ha dato il meglio di sè quale guida improvvisata, profondendo nella descrizione dei reperti storici l'entusiasmo di chi è ben orgoglioso di esserne il depositario e quale capo della Chiesa beneventana ma soprattutto quale appassionato e storico riuscendo a trasmettere tutta la sua emozione e gioia nel contempo ai funzionari romani per quelle bellezze esposte nel Museo del Duomo.
Ad un certo punto, l'arcivescovo ha "zittito" anche i francesi e la loro "grandeur": Il nostro Arco di Traiano, quanto a conservazione, non ha nulla a che vedere con il loro Arco di Trionfo.
Per una volta Parigi non giunge prima, ma seconda...
Monsignor Accrocca ha detto peraltro una grande verità perché l'Arco di Traiano di Benevento è considerato, universalmente, tra gli Archi di Trionfo, quello meglio conservato al mondo.
Con l'impegno di presto rivedersi e di poter svolgere una visita alla città di Benevento ed ai tesori della Curia, molto più approfondita, il gruppo dei dirigenti del Ministero dell'Interno e della Gendarmeria vaticana hanno lasciato la nostra città.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

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