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Benevento, 09-03-2018 14:28 ____
Dieci posti letto disponibili per donne che hanno subito violenza ed a cui viene data la possibilita' di rientrare nel tessuto vivo della comunita'
Inaugurata la nuova sede di "Viola", prima casa per donne maltrattate, gestita dalla Cooperativa Sociale "Nuovi Incontri" presieduta da Maria Fanzo
Nostro servizio
  

E' stata inaugurata stamane la nuova sede di "Viola", prima casa per donne maltrattate in provincia di Benevento che da via Napoli si è spostata in via dei Mulini.
Questa nuova sede, ci ha detto il presidente della Cooperativa Sociale "Nuovi Incontri" Maria Fanzo, collaborata dal suo vice Rita De Florio, ci consente di ospitare più donne, precisamente dieci, tanti quanti sono i posti letto che abbiamo ricavato da questo appartamento, dieci posti che possono essere attribuiti anche a mamme con figli.
Noi oggi con questa inaugurazione, ha proseguito Fanzo, vogliamo anche veicolare un messaggio di speranza alle donne del nostro territorio facendo loro conoscere un luogo dove possono avere la possibilità di ricostruirsi, di rientrare nel tessuto vivo della comunità e soprattutto di proteggere i propri figli perché qui da noi è possibile tenere anche i figli minori.
A casa Viola si viene inviati dai Servizi Sociali o anche dalle Forze dell'ordine, ha aggiunto il presidente Fanzo, che poi provvedono, in tutto o in parte, dipende dalla capacità di contribuzione della donna medesima, al pagamento di quella che potremmo definire retta.
Anche la coperativa partecipa con propri fondi, non escluso quelli derivanti dal 5 per mille, alla copertura delle spese necessarie a mandare avanti l'iniziativa.
Patrizia Callaro, consigliere comunale delegata alle Pari Opportunità, ha parlato di una iniziativa da lodare perché dà quel calore alla donna che nel tempo è venuto a mancare.
Un buon cammino poi per chi vuole andare avanti è questa sinergia con le forze dell'ordine e con le istituzioni.
Anna Bisesti ha portato invece il saluto e la vicinanza del direttore generale dell'Asl Franklin Picker alla iniziativa.
Soddisfatta dell'iniziativa anche il prefetto Paola Galeone che ha sottolineato l'importanza della prevenzione cui le istituzioni sono fortemente impegnate e soprattutto della sinergia tra le forze in campo.
Il questore Giuseppe Bellassai ha parlato di un fenomeno, quello dell'aggressione alle donne, di matrice culturale e che bisogna assolutamente debellare anche attraverso il colloquio continuo con le nuove generazioni.
Anche per Bellassai il tema della sinergia è particolarmente importante. Sui temi sociali e che attengono alla legalità non si può ottenere risultato se non camminando all'unisono. Si vince e si perde assieme.
Le donne vittime di violenza non sempre la denunciano per timore di ritorsioni e per il loro stesso futuro, magari assieme ai loro figli. Più facile è riferire i fatti alle autorità, fatti che spesso avvengono tra le mura domestiche, quando si è a conoscenza di avere una alternativa sapendo dove poter andare stando lontani da chi potrebbe loro usare violenza.
Ancora oggi abbiamo donne vittime con tre numeri, e dunque un numero superiore almeno a cento, e questo non è un fatto confortante e che ci deve far riflettere, ha concluso Bellassai.
A chiudere i lavori è stato Alessandro Puel, comandante dell'Arma di Carabinieri confermando che lo Stato ha posto in campo tutti gli strumenti necessari a proteggere la donna.
L'altro aspetto da valutare è quello dell'intervento tempestivo con l'intento di restituire alla vita una persona migliore dello stato in cui se ne è preso cura.
Anche la struttura scolastica non può essere lasciata sola lungo questo percorso e va sostenuta da tutti gli attori istituzionali. Nella parte maschile vanno creati gli anticorpo al fallimento sentimentale, lì dove si punta moltissimo al successo individuale, un fallimento che fa male.
Dal lato femminile bandire il rifiuto del compromesso e della vergogna.
Alla manifestazione hanno preso parte, con la lettura di alcuni brani sull'argomento violenza di genere, anche allievi del Liceo Classico "Giannone" e dell'Istituto Tecnico Industriale "Bosco Lucarelli".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.110836



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