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Benevento, 12-02-2018 20:48 ____
Giovanni Zanone ha ottenuto l'investitura ufficiale di responsabile dell'Udc: Sono rimasto da solo, si potrebbe dire una persona sola al comando...
Altri hanno fatto scelte diverse. Io qui resto perche' non sono un voltagabbana e qualunque sia l'esito elettorale, io resto fedele ai miei elettori. Gli altri fanno altre scelte, forse giuste, ma solo per loro
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Presentazione all'Hotel President dei candidati alle prossime elezioni politiche della lista "Noi con l'Italia", cioè l'Udc che fa riferimento a livello nazionale a Lorenzo Cesa e che è in coalizione con il Centrodestra.
Un altro pezzo del partito, quello che fa riferimento ai De Mita, è in linea con il Partito Democratico.
Stasera è stata in pratica anche l'investitura ufficiale per Giovanni Zanone, consigliere comunale eletto nell'Udc alle elezioni comunali del 2016, che ha assunto, su disposizione dello stesso Cesa, suggerito a tanto da Giuseppe Gargani, la responsabilità dell'intero partito per tutta la provincia sannita.
Il suo compagno consigliere comunale, eletto sempre alle amministrative di due anni fa, Annalisa Tomaciello, assieme all'assessore di riferimento Oberdan Picucci non fanno più parte di questo partito e sono in procinto di aderire a Forza Italia.
Questo lo scenario politico della serata.
Giovanni Zanone, ad apertura dei lavori, ha proprio detto: Rappresento l'Udc anche se sono rimasto da solo, si potrebbe dire una persona sola al comando...
Questo solo per dire che altri hanno fatto scelte diverse. Io resto nell'Udc perché non sono un voltagabbana.
Il nostro partito rappresenta il centro dei moderati e qualunque sia l'esito elettorale, io resto fedele ai miei elettori.
Gli altri fanno altre scelte, forse giuste, ma solo per loro.
La coerenza è il mio obiettivo principale ha concluso Zanone che ha poi presentato i componenti del Tavolo e cioè i candidati Alfonsina Cornacchia, Francesco Lo Conte e Pino Bicchielli, tutti irpini in quanto l'Udc sannita non ha espresso candidati.
Con loro, l'ex parlamentare europeo Giuseppe Gargani.
Alfonsina Cornacchia ha sottolineato come Benevento con Avellino abbia le stesse bellezze naturali, le stesse montagne ed un unico progetto che la candidata ha augurato si concretizzi. L'intento è quello di avvicinare i cittadini alla politica.
Pino Bicchielli nel sottolineare il fatto che Benevento non abbia candidati in "Noi con l'Italia" ha detto: Siamo tutti candidati per Benevento.
Ha, quindi, invitato ad esprimere il voto utile.
L'elettorato del Pd, quello del 40% alle europee, torna verso l'area dei moderati dopo essere stato mal utilizzato dal Partito Democratico ed allora il vero scontro è tra il Centrodestra ed i 5 Stelle ma attenzione, ha detto Bicchielli, un voto a Grillo distruggerà definitivamente il Paese.
Sono dei disadattati che annunciano una grande azione moralizzatrice e poi passano la nottata a sbianchettare i bonifici bancari.
Qui la scelta è tra la professionalità e l'improvvisazione.
Giuseppe Vecchione, altro candidato irpino, ha invocato anch'egli un voto responsabile ed ha proposto nuovamente il suffragio universale per il rinnovo degli organi istituzionali della Provincia.
Antonietta Gialanella, cardiologo, ha sottolineato che grazie a Gargani che l'ha proposta sta vivendo una esperienza esaltante della sua vita nonostante sappia bene che essendo posizionata al quarto posto non ha speranza alcuna di essere eletta.
Ha caldeggiato poi il voto per Sandra Mastella che lei ha incrociato all'epoca del terremoto quando Lonardo era presidente della Croce Rossa sannita: Una donna di cuore e che ha fatto tanto per la sua gente.
Ad intervenire è stata dunque proprio Sandra Lonardo che ha sottolineato la difficoltà del momento e che la gente ha bisogno di parlare e di essere ascoltata e soprattutto che vuole essere ben convinta sul perché debba andare al voto.
Quindi la candidata sannita ha auspicato un serio confronto con i rappresentanti dell'avellinese perché è prooprio dal confronto medesimo che nascono le idee. Lonardo ha ancora una volta insistito che bisogna dire agli elettori di votare solo il simbolo senza aggiungere altro.
Sandra Lonardo è candidata anche in altri Collegi, ma vorrei essere eletta qui, ha detto, perché  questo è il mio territorio e vorrei restarci.
Francesco Lo Conte, candidato anch'egli, si è presentato come amministratore di lungo corso con 34 anni di attività politica e per questo ha dunque un'adeguata conoscenza del territorio.
Anche lui ha sostenuto che Sannio ed Irpinia sono due province ma di un unico territorio in nome del quale bisogna lavorare insieme.
A chiudere i lavori è stato Giuseppe Gargani che si è detto essere candidato in tutte le liste che ci riguardano pur non essendo candidato in nessuna di esse.
Mi sono però dato l'impegno ed il compito di esserne il garante per portare a soluzione le problematiche del territorio.
Il concetto della rappresentanza, ha proseguito Gargani, per noi è sacro perché esso è un dato della democrazia.
Giudizio severo ha espresso l'uomo politico nei confronti del Movimento 5 Stelle: pascoleranno ancora un po', ma poi andranno a finire perché alimentano la frattura.
Quindi ha detto: "Noi con l'Italia" siamo qualitativamente più forti.
Si pensi ad Ugo La Malfa: Aveva solo poco meno del 3%, ma quando si alzava a parlare in Parlamento tutti rispettosamente lo ascoltavano in religioso silenzio.
Ecco, noi dovremmo essere il sale della pietanza e dunque della coalizione.
A De Mita, Ciriaco evidentemente, ha detto: Ha fatto un errore gravissimo quello di sostenere il Pd che il popolo oramai rifiuta nettamente.

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