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Benevento, 10-01-2018 20:53 ____
In lotta per la riconquista dei diritti cancellati da 25 anni di politiche liberiste portate avanti sia dal centrodestra che dal centrosinistra
Anche il Sannio accetta la sfida lanciata da "Potere al Popolo", una nuova formazione politica che sta nascendo in queste ore. A Palazzo Paolo V la prima Assemblea che ufficializza anche i suoi candidati alle elezioni politiche
di Diego De Lucia
  

Anche il Sannio accetta la sfida lanciata da "Potere al Popolo", una nuova formazione politica che sta nascendo in queste ore: Pinuccio Fappiano, Raffaella De Vita e Cosimo Maio sono i candidati ufficializzati, questa sera, nel corso dell'Assemblea svoltasi a Palazzo Paolo V.
Realtà provenienti dal mondo della lotta si cimenteranno in questa tornata elettorale sotto il nome che ripercorre quello di uno dei tanti rivoli della sinistra extraparlamentare degli anni del dopo Sessantotto.
"Potere al Popolo" è una formazione politica che parte "dal basso", che cerca di organizzarsi in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo.
La città da cui è partita questa sfida è Napoli, "Dal Centro sociale ex Opg occupato 'Je so' Pazzo'", ma da qualche mese la rete si è allargata.
A Palazzo Paolo V, sono stati presenti un centinaio di persone per dare il segno della loro condivisione ad un movimento che si definisce come l'unica "lista nuova delle prossime elezioni" e che spiega di aver indicato un capo politico "solo perché previsto dall'attuale legge elettorale".
In città è stato presente uno dei portavoce del Centro Sociale napoletano ex Opg, Maurizio Coppola.
Molte le associazioni o movimenti, che nel Sannio sono attivi: Lap Asilo 31, Centro Sociale Depistaggio, Collettivo Autonomo Studentesco, che hanno voluto testimoniare la loro adesione a questo percorso.
Il filo che lega i tanti singoli e realtà, come hanno spiegato gli aderenti al movimento, "è la lotta per la riconquista dei diritti dei cittadini cancellati da 25 anni di politiche liberiste portate avanti sia dal centrodestra che dal centrosinistra: Jobs Act, Riforma Fornero, Buona Scuola, lo smantellamento del sistema sanitario pubblico e nazionale, le privatizzazioni, le spese per gli armamenti ed i tagli ai fondi per la non-autosufficienza sono solo alcuni degli ambiti dove è chiaro lo scempio portato avanti anche negli ultimi anni, da tutto l'arco parlamentare, è stato detto nel corso della riunione.
Nell'incontro, moderato da Michele Palmieri, si sono raccolte adesioni trasversali di molti cittadini che auspicano la nascita di una formazione unitaria a Sinistra che si faccia portavoce della denuncia sociale, legata allo sfruttamento delle classi sociali più deboli. 
"Potere al Popolo" rifiuta la definizione di "estrema", ma preferisce vedersi riconosciuta nelle tante formazioni di Sinistra attive in Europa che la contrappongono alle socialdemocrazie occidentali le quali, negli ultimi trent'anni, hanno appoggiato le politiche neoliberiste dettate dall'imperialismo degli Stati Uniti d'America, dai leader della destra.
Presente, come detto, varie realtà locali come il segretario dell'Usb, Giovanni Venditti, ed anche l'Atletico Brigante, la  squadra di calcio simbolo di unione e integrazione.
Un'idea diventata realtà e scaturita dalla passione e dall'ostinazione di un piccolo gruppo di amici.
Le indicazioni politiche che sono state raccolte nella riunione a Palazzo Paolo V; "Potere al Popolo" significa costruire democrazia reale attraverso le pratiche quotidiane, le esperienze di autogoverno, la socializzazione dei saperi, la partecipazione popolare.
Un movimento di lavoratrici e lavoratori, di giovani, disoccupati e pensionati, di competenze messe al servizio della comunità, di persone impegnate in associazioni, comitati territoriali, esperienze civiche, di attivisti e militanti, che coinvolga partiti, reti e organizzazioni della sinistra sociale e politica, antiliberista e anticapitalista, comunista, socialista, ambientalista, femminista, laica, pacifista, libertaria, meridionalista che, in questi anni, sono stati all'opposizione e non si sono arresi.
Si sono susseguiti gli interventi di Giovanni Venditti, Alessandro Tucci, del Movimento di Lotta per la Casa, Ernesto Razzano, Rosalba Di Giacco e Alberto Lamparelli.
Presente anche Francesco Caruso, ex parlamentare, che ha definito l'inziativa interessante: "Questo è un percorso politico che vuole indicare che occorre unirsi e non contrapporsi.
Questo è anche uno spazio di socialità".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

comunicato n.109134



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