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Benevento, 06-01-2018 18:33 ____
Calcio, Serie A: Un Benevento dalle mille emozioni supera la Sampdoria per 3-2 e torna a sperare. La salvezza e' ad otto punti
Decisivo un super Coda autore di una doppietta ed un assist per la marcatura del giovane Brignola. De Zerbi: La gente deve smetterla di chiamarci la barzelletta d'Italia
di Luca Pietronigro
  

Benevento (3-4-3): Belec; Djimsiti, Lucioni, Costa (46' Billong); Lombardi (80' Gyamfi), Memushaj, Viola, Venuti; Brignola, Coda, Puscas (57' D'Alessandro). A disposizione (Brignoli, Letizia, Del Pinto, Chibsah, Volpicelli, Armenteros, Sparandeo, Gravillon) Allenatore Roberto De Zerbi

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Ferrari, Regini; Barreto, Torreira (75' Verre), Praet (58' Linetty); Ramirez; Caprari (67' Kownacki), Quagliarella. A disposizione (Puggioni, Tozzo, Andersen, Dodò, Bereszynski, Murru, Tessiore, Zapata). Allenatore Marco Giampaolo

Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo
Assistenti: Luca Mondin di Treviso e Giorgio Peretti di Verona
IV Uomo: Daniele Martinelli di Roma 2
Var: Claudio Gavillucci di Latina
Assistente Var: Aleandro Di Paolo di Avezzano
Reti: 46' pt Caprari, 69' Coda, 83' Coda, 92' Brignola, 94' Kownacki
Ammoniti: Brignola (B), Barreto (S)
Espulso: 82' Sala (S) per gioco scorretto
Angoli: 6-7
Recupero: 1' pt; 4' st
Spettatori: 11363 di cui 3600 paganti e 7763 abbonati.

Signore e signori benvenuti sull'ottovolante chiamato Benevento Calcio.
La formazione giallorossa battendo, al termine di una gara dalle mille emozioni, la Sampdoria per 3-2 ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva di questa stagione.
Un risultato importante che permette alla Strega di portarsi ad otto lunghezze dalla zona salvezza e di poter iniziare a sperare in quel qualcosa che, fino a poco tempo fa, sembrava inimmaginabile.
Mattatore di giornata è stato il ritrovato Massimo Coda, autore di una doppietta, dopo il gol della settimana scorsa al Chievo Verona, e di un assist per la marcatura del giovane Brignola.
In generale, tutta la squadra ha disputato un'ottima partita, lottando e non mollando su ogni pallone.
Decisivo il ritorno in campo di capitan Lucioni, bene Memushaj a centrocampo con Viola a dettare i tempi.
Perfetto anche l'impatto con la maglia giallorossa ed in generale con il calcio italiano per il francese Billong che, entrato nella ripresa al posto dell'infortunato Costa, si è ben disimpegnato contro degli avversari sempre temibili.
Insomma, il bello arriva proprio ora, con la Strega che, in attesa dei nuovi innesti, va alla pausa con queste due vittorie che fanno tanto morale e che servono per galvanizzare un ambiente che era più che depresso.
Venendo alla cronaca, alle prese con i tanti assenti per infortuni, mister Roberto De Zerbi si affida, in gran parte, alla formazione che tanto bene aveva fatto con il Chievo Verona.
Così davanti a Belec la difesa a tre è composta da Djimsiti, Lucioni e dell'ex Costa con Lombardi e Venuti esterni di centrocampo ed al centro Memushaj e Viola.
In attacco, a supporto della punta Coda, ci sono Puscas e Brignola.
Nella Sampdoria, il tecnico Marco Giampaolo si affida al 4-3-1-2 con Sala e Regini esterni bassi di difesa che vengono preferiti a Bereszynski e Murru e Ramirez dietro le punte che sono Quagliarella e Caprari.
Solo panchina per Zapata non al meglio della condizione.
La prima emozione dell'incontro giunge al 17' quando, sugli sviluppi di un angolo, la sfera giunge sui piedi di Torreira il quale calcia dalla distanza, ma la conclusione finisce alta.
Stessa sorta, al 29' anche per un tiro di Coda che raccoglie una pallone rubato da Lombardi a centrocampo, giunge fino al limte dell'area di rigore e poi calcia.
Al 35', invece, una botta di Ramirez viene bloccata da Belec senza problemi.
Al 46' la Sampdoria riesce a passare in vantaggio.
L'azione nasce dai piedi di Quagliarella il quale entra in area di rigore e fa partire un diagonale che viene respinto da Belec, la sfera finisce sui piedi di Caprari che insacca.
La ripresa inizia con l'esordio del francese Billong che prende il posto di Costa.
Al 4' i padroni di casa sfiorano il pareggio con Coda che, servito da Memushaj, sul secondo palo, colpisce al volo da due passi.
Il pallone sfiora la traversa e termina alto.
Sei minuti dopo, sono ancora i legni a dire no all'attaccante sannita; il numero undici giallorosso riceve la sfera, si gira e fa partire una conclusione che centra la base del palo.
Tra i campani, esce uno spento Puscas per far posto a D'Alessandro, ormai abituato ad entrare a partita in corso, mentre tra i blucerchiati ci sono Linetty per Praet e Kownacki per Caprari.
Al 21′ è Lombardi a sprecare una buona occasione.
L'esterno ex Lazio, solo in area, prova un tiro in acrobazia, ma non trova la porta.
Tre minuti dopo, la Strega ottiene il pareggio con Coda il quale riceve il pallone da Viola, supera un avversario e scocca un tiro all'incrocio dei pali su cui nulla può il portiere Viviano.
Sulle ali dell'entusiasmo, il Benevento spinge forte alla ricerca del raddoppio.
Al 25' ci vanno vicini con D'Alessandro il quale si invola sulla fascia e calcia, ma l'estremo difensore ligure è bravo a sventare la minaccia in uscita.
Dopo gli ingressi di Verre per Torreira e Gyamfi per Lombardi, la Sampdoria resta in dieci uomini per l'espulsione, per fallo da ultimo uomo, di Sala.
L'ex giocatore dell'Hellas Verona, infatti, atterra D'Alessandro a pochi metri dell'area di rigore.
E' punizione dal limite di cui se ne incarica Coda che fa partire un destro che fulmina Viviano.
Nel finale accade di tutto.
Prima Belec è bravo a bloccare una conclusione difficile di Quagliarella.
Poi il Benevento, cala il tris con Brignola il quale raccoglie un facile suggerimento dalla sinistra di Coda.
Al 49', quindi, la Sampdoria accorcia le distanze con Kownacki che, da posizione defilata, beffa Belec in uscita.
E' l'ultima emozione del match che regala alla Strega tre ulteriori punti per continuare a sognare.
Sul fronte dell'organizzazione dell'evento, da registrare che la Misericordia Benevento, nel corso dell'incontro, è intervenuta ben quattro volte ma in tutti i casi evidenziati il paziente è stato stabilizzato sul posto, in ambulanza, dal personale medico senza bisogno del trasporto al Pronto Soccorso degli Ospedali cittadini.

Le voci dagli spogliatoi

Marco Giampaolo, allenatore Sampdoria
"Devo dire la verità sono deluso dalla nostra prestazione e lo sono anche per i circa cinquecento tifosi che sono arrivati fin qui.
Nel primo tempo, abbiamo giocato discretamente, bene nella fase di controllo, bravi nei passaggi, non così nella ripresa dove siamo calati vistosamente.
Con tutto il rispetto per il Benevento, non siamo stati capaci di fermare il loro impeto ed il rimprovero che devo fare ai miei ragazzi è soprattutto da un punto di vista mentale.
Sapevo che avremmo avuto delle difficoltà, ma purtroppo, con il passare dei minuti, siamo venuti meno ed abbiamo dimostrato di non essere all'altezza della posizione in classifica che occupiamo". 
Sulla sostituzione di Praet ha spiegato: "Ho deciso di cambiarlo poiché, in quel momento della partita, avevo bisogno di qualcuno che giocasse più di spada che di fioretto.
La sua presenza in campo non aveva più senso, mentre l'ingresso di Linetty era importante".
Infine, una battuta sul Benevento: "La sosta servirà per migliorare gli schemi e per innestare al meglio i nuovi acquisti a noi, invece, farà male.
Per salvarsi i sanniti dovranno compiere un miracolo e non è semplice, ma l'entusiasmo e la bravura di mister De Zerbi potranno far sì che questo accada".

Roberto De Zerbi, allenatore Benevento
"Sono molto soddisfatto dei primi venticinque minuti che abbiamo disputato; abbiamo fatto bene, senza subire più di tanto il nostro avversario.
Volevo che la squadra dimostrasse di avere coraggio e lo ha fatto.
Quindi, abbiamo concesso l'ultima parte del primo tempo a loro, ma al di là del tiro in porta che ha portato al gol non abbiamo patito.
Nel secondo tempo, abbiamo fatto noi la partita e la marcatura subita nel finale brucia da un punto di vista emotivo e statistico poiché la Sampdoria, a parte i due gol realizzati, non ha mai tirato in porta.
Da un punto di vista caratteriale, sono contento poiché abbiamo bissato la buona prestazione offerta contro il Chievo Verona con qualità del gioco addirittura superiore.
I ragazzi avevano una gran voglia di fare bene".
Sul debutto di Billong ha spiegato: "Sono soddisfatto, ha fatto molto bene.
E' un ragazzo voglioso e non lo conoscevo.
Faccio i complimenti alla società per averlo preso".
Sulle scelte tattiche con Coda al centro dell'attacco e Puscas laterale ha detto: "Il primo è più sensibile al gol rispetto al secondo per questo ho deciso di mettere lui".
Sull'assenza di Di Chiara anche in panchina ha spiegato che l'esterno ex Perugia aveva anche lui accusato una forma influenzale che lo aveva bloccato.
Sul mercato ha spiegato: "Ci aggiorneremo con il presidente, non ho problemi con nessuno e si deve continuare a giocare con il sangue agli occhi.
Cambiare le idee anche in corsa è da persone intelligenti; stravolgerle completamente no.
E' necessario trovare il giusto mezzo, certo che stiamo osservando e valutando le prestazioni di alcuni.
A Bologna se scenderemo in campo con questo atteggiamento possiamo fare punti.
Infine, un ultimo passaggio sull'atmosfera del "Vigorito": "Il pubblico è stato trascinato dalla squadra e non abbiamo mai buttato un pallone e questo significa che abbiamo dei buoni giocatori.
La gente deve smetterla di chiamarci la barzelletta d'Italia".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.109033



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