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Benevento, 06-12-2017 08:33 ____
Caro direttore voglio parlarle della favola del Benevento... ci scrive Nunzia Campanelli
Come Cenerentola, la nostra squadra, la "cenerentola" della Serie A, deve avere e meritatamente, il suo posto nelle alte sfere del calcio
Redazione
  

Sulle sorti del Benevento Calcio, una riflessione ci è giunta da una nostra lettrice, Nunzia Campanelli.
"Caro direttore, non sono mai stata appassionata di calcio - ci scrive - se non ai Mondiali quando a erompere, più che la passione sportiva, è l'amor patrio così dolorosamente soffocato a causa delle rare occasioni che il paese ci offre per esprimere il nostro senso patriottico e di appartenenza.
Ma questa è un'altra storia.
Voglio, invece, parlare della favola del Benevento.
Sì perché l'avventura di questa squadra, che sosta lunghi e bui anni in Serie C, salta in B con un balzo rapace e dopo un anno debutta in A, ha proprio il sapore di una favola, o meglio, di una fiaba, dal momento che tutta la vicenda è punteggiata di avvenimenti magici e prodigiosi, con la "supervisione" delle streghe.
Che dire delle inesorabili sconfitte in ben quattordici partite consecutive e dell'ardimentoso portiere che, incitato dai tifosi, abbandona la porta e si butta nella mischia in area avversaria per tentare il miracolo dell'ultimo minuto!
Quel goal al 94, un goal tirato col cuore e ad occhi chiusi da un giocatore che con generosità si libra in volo e segna, è un finale a sorpresa, l'epilogo di una storia a lieto fine.
Sarà stata perizia, sarà stata fortuna, saranno state l'una e l'altra, saranno state le streghe... fatto sta che l'incantesimo si è rotto ed abbiamo guadagnato il nostro primo punto in classifica.
Niente in confronto alle squadre "blasonate", ma tanto per una esordiente che si sente un po' spaesata e bistrattata nel mondo del grande calcio.
Forse era necessario che innumerevoli peripezie mettessero a dura prova questa neonata squadra perché scattasse quel moto di orgoglio che l'ha poi portata a compiere il miracolo di cui tutto il mondo parla.
Forse è il destino del Benevento che peni a lungo prima dello scatto che cambia il corso degli eventi e innalza agli onori delle cronache.
Forse è questa vertiginosa altalena il filo rosso del Benevento: dall'abisso alle stelle per le asperità.
Per aspera ad astra.
Ora che abbiamo toccato il cielo non precipitiamo di nuovo.
Vogliamo credere che la magia della fiaba continui, vogliamo che Cenerentola, dopo il gran ballo reale, non torni in cucina a strofinare pentole o a lavare pavimenti.
Dopo che la bella e nobile fanciulla ha dimostrato di essere all'altezza, se non migliore, delle dame e principesse reali, spesso antipatiche e boriose, arriva il riscatto: sposa il principe e rimane a corte.
Come Cenerentola, la nostra squadra, la "cenerentola" della Seria A, deve avere e meritatamente, il suo posto nelle alte sfere del calcio.
A mille ce n' è... di fiabe da narrar...
C' era una volta il cantafiabe dirà e un'altra favola comincerà".

comunicato n.108161



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