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Benevento, 02-12-2017 14:44 ____
Emozionante incontro con i sanitari e con la citta' da parte di Claudia Cretti e della sua famiglia dopo il terribile incidente in bici
Qui abbiamno lasciato un pezzo di cuore, ha detto il fratello Giacomo. Siamo legati a questa citta'. Con papa' andro' a vedere la partita. Sono milanista ma tifero' per il Benevento sperando di levare quello zero in classifica
di Diego De Lucia
  

"Grazie a tutti".
La 21enne campionessa di ciclismo Claudia Cretti è tornata nel Sannio con la sua famiglia all'Ospedale "Rummo" di Benevento per ringraziare la pattuglia di medici, infermieri ed operatori della Polizia Stradale che le hanno salvato la vita il 6 luglio scorso, nonché per manifestare la sua commozione per la solidarietà e la vicinanza che la città di Benevento ha espresso alla sua famiglia ed a lei stessa.
Come si ricorderà, Cretti, impegnata nella settima tappa della corsa ciclistica del Giro Rosa da Isernia a Baronissi, cadde rovinosamente, impattando il guardarail.
Raccolta da una pattuglia della Stradale e trasportata con urgenza, nel corso di una vera e propria impresa automobilistica che ha contribuito a salvarla, al Reparto di Neurochirurgia del "Rummo", fu accolta dal team del primario Catapano e da De Cillis che, con notevole capacità professionale e dedizione, le salvarono la vita.
Giunta in condizioni disperate, a causa del violento trauma patito, fu sottoposta a tutte le cure del caso: 22 giorni in coma farmacologico e 30 di ricovero complessivo dopo l'intervento chirurgico di urgenza.
Così Cretti fu restituita alla famiglia, iniziando, dunque, la delicata fase del recupero pieno, con le terapie prescritte dai protocolli sanitari, nella sua Lombardia.
Quando è tornata a casa, ad agosto, la sua famiglia, che non aveva mai lasciato la Sala d'aspetto del "Rummo", ha voluto usare parole belle nei confronti del team medico ed infermieristico e della Città di Benevento.
Oggi la giovane ciclista è tornata nel Sannio; sorride, sta bene e, insieme alla sua famiglia e all'equipe medica, ha voluto incontrare la Stampa.
L'incontro è stato veramente emozionante e struggente.
Poche parole, pochissimi gesti, ma tanta commozione.
Claudia Cretti è timida di suo ed è in via di recupero: non ha mai fatto un comizio in vita sua; non lo ha certo fatto oggi e non lo voleva fare.
Ma il suo cuore parlava eccome.
E' stato perfettamente capace di far arrivare a tutti il suo messaggio. 
Quanto alla cosa più importante, cioè alla sua salute, sta pian piano tornando alla sua vita quotidiana.
E' già salita in sella alla sua bici: la sua passione non è finita, sostenuta com'è dall’affetto dei suoi cari.
Il fratello Giacomo ha scherzato con la Stampa: "Sopratutto nell'ultimo mese, non voleva fare fisioterapia.
L'unica riabilitazione che vuole fare è andare in biciletta.
In settimana, però, non posso accompagnarla, aspetta me per andare nel week-end per fare qualche chilometro insieme".
Poi ha aggiunto: "Preferiremmo che trovasse altri hobby, fisicamente sta bene, dal punto di vista intellettivo deve recuperare qualcosina ancora".
Giuseppe Catapano, il chirurgo che l'ha operata ed a cui sostanzialmente deve la vita, ha così descritto la situazione della sua ex paziente: "Oggi Claudia è pronta a voltare pagina, lascirsi alle sapalle quel brutto momento".
Poi ha aggiunto: "Sono sempre più orgoglioso del lavoro che stiamo facendo.
Ha fatto importanti passi avanti che hanno sorpreso anche noi.”
il direttore Sanitario del "Rummo", Mario Iervolino ha sottolineato: "La sanità è fatta dagli uomini, non esiste di serie A o di serie B dovunque si può avere umanità, noi ci adoperiamo per dare il meglio in questo territorio".
Presente anche Il direttore generale, Renato Pizzuti, che  ha rimarcato: "La professionalità, la diligenza, la scrupolosità e lo zelo rilevati dalla famiglia Cretti, alla quale siamo grati per l'odierno attestato di stima, costituiscono e saranno sempre e maggiormente il nostro infrangibile dogma".
Emozionata commossa la mamma, Laura, che ha raccontato quando fu avvisata del terribile incidente.
La corsa, certo non semplice, dalla Lombardia fino in Campania con il cuore pieno di speranza affinché la figlia potesse risollevarsi: "Abbiamo affidato a Catapano il suo cervello es a De Cillis la sua vita.
Oggi siamo qui per ringraziarvi della vostra professionalità, ma anche dell'umanità di tutta la città".
Poi ha aggiunto: "Pompilio De Cillis, direttore Reparto di Neurorianimazione dell’Ospedale “Rummo”, ha salvato la vita non solo a Claudia ma anche a noi.
Nel dramma abbiamo scoperto ottime persone."
Infine, ha aggiunto: "Da 12 anni condividevamo il pericolo di Claudia ciclista e pregavamo affinché non succeddesse un simile evento.
Oggi siamo felici perché è andato tutto bene.
Anche il fratello Giacomo ha voluto ringraziare tutti: "Volevamo tornare qui.
E' stato un mese difficile, ma abbiamo trovato persone eccezionali.
Claudia oggi sta andando bene, i medici ci dicono che è straordinario quanto è andato avanti questo recupero e quanto sia stato veloce".
Ed ha aggiunto: "Una vita non si rende con un grazie, ma sognavamo di tornare a salutare tutti prima di Natale".
Poi ha svelato: "Qui abbiamo lasciato un pezzo di cuore.
Siamo legati a questa città.
Domani con papà andrò a vedere la partita.
Sono milanista, ma tiferò per il Benevento sperando di levare quello zero in classifica".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

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