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Benevento, 12-11-2017 12:45 ____
Celebrata la giornata degli Eroi della pace che hanno perso la vita nelle missioni internazionali
Nel Teatro "San Vittorino" le note del Conservatorio Statale di Musica che hanno emozionato i presenti nel ricordo della strage di Nassiriya e di quella della missione "Antica Babilonia"
di Diego De Lucia
  

"E' la giornata degli eroi della pace".
Il prefetto di Benevento, Paola Galeone, ha voluto commemorare e celebrare la "Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace".
Insieme al Conservatorio di Benevento del presidente Caterina Meglio e del direttore Giuseppe Ilario, al "San Vittorino", si è svolta una mattinata presentata da Marisa Del Monaco (scelta appropriata essendo peraltro figlia di un generale emerito dei Carabinieri), giornalista, all'insegna del ricordo di chi ha perso la vita nell'adempimento del dovere, mantenendo vivo l'esempio di tanto coraggio e di tanta dedizione al senso del dovere e dell'amor patrio.
Un momento di raccoglimento e di memoria a cui hanno preso parte militari, associazioni ed amministratori locali, molti con la fascia tricolore.
Infatti il 12 novembre è l'anniversario del ricordo delle vittime della strage di Nassiriya e di tutti i militari e civili caduti nelle missioni internazionali.
Ma sempre il 12 novembre stavolta 2003 una base del contingente italiano impegnato nella missione di pace "Antica Babilonia" fu oggetto di attacco terroristico: morirono dodici Carabinieri, cinque militari dell'Esercito e due civili.
La tragica scomparsa dei 19 connazionali fu, come ricordò il presidente della Repubblica, un esempio di mirabile dedizione al senso del dovere ed una straordinaria testimonianza di amor patrio.
Si è istituita, quindi, una giornata commemorativa di tutti i civili e militari italiani caduti all'estero nell'ambito di missioni internazionali che si propone di mantenere viva la memoria del sacrificio di tanti giovani che, pur consapevoli dei rischi ai quali andavano incontro, hanno adempiuto al proprio dovere, mostrando coraggio e abnegazione fino al supremo sacrificio della vita.
La mattinata è stata introdotta dall'Inno Nazionale italiano.
"Si sono sacrificati per il bene comune", ha scandito il prefetto Paola Galeone.
Particolarmente toccante il momento quando al "San Vittorino", oltre alla bravura ed alla capacità degli allievi del Conservatorio, sono stati i piccoli allievi dell'Istituto Comprensivo di Amorosi "Alessandro Manzoni" che hanno letto delle lettere di pace. 
Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha sottolineato: "In Italia sono impegnate 7.500 persone per difendere la Bandiera.
Occorre unità, dignità e giustizia sociale."
Infine ha rimarcato: "Questi sono i martiri ai quali va il nostro pensiero in maniera orgogliosa".
E' intervenuto il vice presidente della Provincia, Francesco Maria Rubano, che ha detto: "Commemoriamo i nostri patrioti che hanno perso il bene supremo della vita.
E' doverosa la nostra vicinanza istituzionale ed è necessaria la fratellanza".
Il prefetto ha voluto anche sottolineare: "Oggi non ci può essere retorica. Essere qui è un dovere istituzionale. La democrazia ha vinto.
L'Italia nei principi della sua Costituzione ripudia la guerra."
Galeone ha ricordato come in altri Paesi del Mondo si stia ancora lottando affinché ritorni la pace: "Non può essere intaccata per ragioni politiche o religiose.
Abbiamo l'orgoglio e la fierezza di essere italiani".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

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