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Benevento, 11-11-2017 19:50 ____
Il Sannio si liberi definitivamente dai vecchi mestieranti della politica che il "Rosatellum" ha fatto resuscitare insieme ad un bailamme di sigle
E' quanto ha affermato Luigi Bocchino nel corso del dibattito sul tema "La nuova legge elettorale: Il ruolo delle aree interne della Campania" che ha visto confrontarsi i referenti provinciali di Benevento ed Avellino di "Energie per l'Italia"
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Si è tenuta quest'oggi, a San Giorgio del Sannio, la Direzione Regionale del Movimento "Energie per l'Italia" che ha discusso di quelle che saranno le linee guida in vista delle prossime elezioni politiche.
La riunione di Direzione è stata propedeutica all'incontro sul Mezzogiorno d'Italia che si terrà alla Reggia di Portici, i prossimi 25 e 26 novembre, con la partecipazione di Stefano Parisi e dei responsabili nazionali del Movimento.
"Una nuova offerta politica per il governo del Paese" sarà poi tracciata nell'assemblea programmatica nazionale che si svolgerà il 2 e 3 dicembre al Teatro Parenti di Milano.
La Direzione Regionale della Campania ha sostenuto la tesi dell'autonomia di "Energie per l'Italia" nella presentazione di propri candidati nei collegi uninominali che in quelli plurinominali di Camera e Senato sia pure in condivisione dell’alleanza con il centrodestra.
A seguire vi è stato un dibattito sul tema "La nuova legge elettorale: il ruolo delle aree interne della Campania" che ha visto confrontarsi i referenti provinciali di Benevento ed Avellino di "Energie per l'Italia".
Sono intervenuti il responsabile di zona Enzo Panella che ha sottolineato le problematiche del Medio Calore, in particolare per quanto attiene la questione della carenza di acqua che tanti disagi ha creato ai cittadini.
E' stata la volta, poi, dei delegati del coordinamento provinciale giovanile Niccolò Profeta e Gabriele Russo che hanno illustrato le tematiche giovanile e del lavoro che manca.
Sulle aree interne, Sannio ed Irpinia, si sono confrontati il segretario provinciale di Avellino, Ettore Zecchino, ed il responsabile delle aree interne, Raffaele Tibaldi, che hanno rimarcato la marginalità dei nostri territori rispetto all’area metropolitana e costiera della Campania.
I lavori sono stati presieduti da Luigi Bocchino che, ancora una volta, ha ribadito "la necessità che il Sannio si liberi definitivamente dai vecchi mestieranti della politica che il "Rosatellum" ha fatto resuscitare insieme ad un bailamme di sigle che tutti ritenevano perdute nel tempo della storia.
Parisi deve avere il coraggio di portare avanti le sue idee senza mercantilismo alcuno: tanto un seggio in più o in meno non serve a nulla se è frutto di concessione di chi si ritiene ancora il padrone delle ferriere".
Le conclusioni sono state tratte da Domenico Menorello, componente in Commissione Affari Istituzionali della Camera dei Deputati, e dal segretario regionale, Guglielmo Vaccaro.
Menorello ha dichiarato: "La legge elettorale è una finzione ed è un arrocco dell'attuale classe dirigente.
Vi è un finto maggioritario, un finto proporzionale ed una finta coalizione: Non scompaiono i nominati ed i parlamentari non verranno scelti dai territori dovendo solo rispondere ai capibastone che li sceglieranno.
Le liste sono totalmente bloccate, ma esiste ancora uno spazio di manovra e di libertà per chi come "Energie per l'Italia" vuol davvero cambiare detto sistema e punta alla difesa dei territori".
Vaccaro ha dichiarato: "Oggi è un giorno importante per l’adesione dell’europarlamentare Gabriele Albertini, già sindaco di Milano, che ha deciso di rafforzare le posizioni di "Energie per l'Italia".
Abbiamo il dovere di ridare cittadinanza alla politica attraverso un contatto reale con le persone e la comunità.
Vi è uno smarrimento della gente rispetto alla politica che non è più al servizio delle istituzioni ma spesso e volentieri ricade nel personale.
Bisogna invertire la tendenza: la vittoria di Musumeci può costituire un punto di partenza.
Il voto di fiducia sulla legge elettorale ha espropriato il parlamento sul dibattito su quelle che devono essere le regole del gioco.
La nuova legge elettorale è frutto di un accordo tra due perdenti della storia, Renzi e Berlusconi, che per non perdere ulteriormente si sono messi d’accordo senza garantire la governabilità".
Da lunedì anche nel Sannio partirà la raccolta delle preadesioni per le firme necessarie per le candidature parlamentari.

 

comunicato n.107387



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