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Benevento, 09-10-2017 21:51 ____
Insolito confronto di maggioranza a Palazzo Mosti dove l'Udc e' messo sull'uscio della porta. A colloquio solo i vertici mastelliani e forzisti
Rinnovata intesa tra Clemente Mastella e Nunzia De Girolamo: Mai piu' fughe solitarie. Nasce al riguardo una cabina di regia. Partita chiusa con i tre ex Ap che formano il gruppo de "I Moderati" abiurando un'adesione data solo poche settimane fa
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Nel pomeriggio, Palazzo Mosti è stato sede di un insolito confronto svoltosi tra i componenti della maggioranza consiliare al Comune e della minoranza alla Rocca dei Rettori appartenenti alle liste mastelliane ed a quella di Forza Italia.
Insolito confronto perché è stato posto sull'uscio, oramai, l'Udc di Oberdan Picucci che non è stato invitato alla riunione.
Si può dare qualsiasi interpretazione a questo gesto, forte, ma quello che più si avvicina alla realtà, secondo la nostra lettura ovviamente, è che il padrone di casa, Clemente Mastella, abbia voluto lanciare un ulteriore messaggio al suo assessore e leader locale del partito.
Al sindaco, infatti, non sarebbe piaciuta affatto la vicenda del tentativo di formare una federazione con "Alternativa Popolare" che stava per entrare con i tre consiglieri transfughi in Consiglio.
Un'occasione colta al volo da Picucci, ma a Mastella questa tempistica non è piaciuta.
L'altro giorno abbiamo scritto che addirittura Mastella avrebbe ritirato le deleghe all'assessore, azione poi rientrata. Ambienti vicini a Picucci ci hanno riferito che non è stato così.
E tuttavia, due mezze verità...
Detto dell'alleato non invitato ad una riunione di maggioranza comunale, diciamo che l'esito della riunione medesima si può dire che sia stato soddisfacente per le due parti in causa e per Forza Italia in particolare che torna al centro del "sistema" e che gode nuovamente della dovuta attenzione del sindaco.
Nel corso dell'incontro, durato meno di un'ora, Mastella ha ribadito la volontà di proseguire nell'alleanza con i forzisti ma anche che egli non ha nessun interesse ad intese con il Pd.
Questa affermazione è scaturita dall'episodio registrato qualche giorno fa in Consiglio Provinciale allorquando il consigliere azzurro, Carmine Montella, ha tenuto in piedi la seduta non avendo il presidente Ricci più i numeri della maggioranza.
Si è detto che l'atteggiamento di Montella fosse stato dettato dalla necessità di corrispondere alle esigenze del territorio e, dunque, di altri primi cittadini che avevano interesse alla discussione dei punti iscritti all'ordine del giorno.
Questo non è stato escluso, ma l'esigenza è simile anche per gli uomini e gli amministratori di Mastella...
Ed allora è stato stabilito che, per il futuro, tutto potrà essere posto in essere, ma solo dopo che se ne sia discusso tra i due partiti alleati e sia stata assunta una comune decisione.
A tale riguardo, è stata costituita una cabina di regia di cui fanno parte i capogruppo consiliari del Comune di Benevento e della Provincia e quindi Luigi De Nigris, Antonio Capuano e Carmine Montella, insieme a Fernando Errico e Giovanni Quarantiello.
Questo organismo, anche al di là della presenza dei due big, si riunirà costantemente e, comunque, ogni volta ce ne sia la necessità e che ci saranno da assumere delle decisioni.
Mastella ha ribadito di valutare positivamente l'alleanza con Forza Italia anche in prospettiva e qui si innesca la necessità di comprendere quale possa essere al'atteggiamento dell'Udc che a livello nazionale ha sposato la causa del suo segretario nazionale, Cesa, il quale ha deciso di schierarsi con Foza Italia in coalizione mentre in Caopania, dove "regna" De Mita, l'intesa è con Alternativa Popolare.
Se così è, alle politiche di marzo Picucci ed il suo gruppo non dovrebbero sostenere le ragioni di Mastella e dei forzisti.
Se questa unione, Udc ed Ap, dovesse essere estremamente politicizzata, come appare, Mastella ne prenderà atto e sarà conseguenziale nel momento in cui Luigi Barone dovesse essere candidato alla Camera dei Deputati e Giuseppe De Mita al Senato.
Ovviamente, bisognerebbe anche capire se entrambi i consiglieri comunali, Giovanni Zanone ed Annalisa Tomaciello, seguiranno Picucci o resteranno dove sono entrambi o uno solo di loro.
Dunque, chiusa in un recinto ben delimitato la vicenda dell'Udc, tra Mastella e De Girolamo è stato un ribadire le ragioni dell'alleanza con l'impegno di proseguire uniti non solo al Comune ma anche alla Provincia, alle Comunità Montane ed all'Ato Rifiuti dove sembra prevelare la tesi forzista dell'azzeramento delle cariche e della richiesta delle dimissioni del presidente Giovanna Tozzi, già di Forza Italia poi passata con Alternativa Popolare, prima di riprendere il cammino istituzionale.
De Girolamo, nel corso dell'incontro, ha detto a Mastella, a proposito dell'episodio in Provincia: Non puoi pensare che mentre tu sei incoerente al Comune chiedi la nostra coerenza alla Provincia.
Hai visto nel nostro gesto alla Rocca un atto politico; proprio lo stesso che abbiamo visto noi con l'atteggiamento con Alleanza Popolare.
Oggi si dice che tutto è risolto. Benissimo. Ricominciamo daccapo adottando la linea che deve essere di reciproco rispetto.
Sin qui De Girolamo e, dunque, basta agli inciuci.
La vicenda della presidenza Puzio alla Commissione Cultura non è stata affrontata ma ragionevolmente, dopo questo nuovo "patto di ferro", a Puzio non resta che dimettersi per non essere sfiduciato, come ci ha detto che è possibile fare il presidente del Consiglio Comunale Luigi De Minico.
Ora il "problema" di Alternativa Popolare non c'è più e di questo avrebbero preso atto i due leader.
In serata i tre eletti nelle liste di maggioranza hanno reso pubblica la loro decisione, comunicandola al segretario generale ed al presidente del Consiglio, con la quale annunciano la nascita del gruppo de "I moderati" di cui fanno parte sia Franzese, che Russo che Puzio con la differenza che i primi due seguiranno il sindaco anche in una avventura politica che travalica, dunque, l'impegno a Palazzo Mosti mentre Puzio intende confermare come punto di riferimento politico "Alternativa Popolare".
La presenza di Puzio, peraltro, è stata indispensabile per la costituzione del gruppo consiliare che necessita almeno di tre consiglieri per la compagine che non ha partecipato alle elezioni.
A questo gruppo, Mastella non assegnerà deleghe, mentre ne sarebbe pronta una per un consigliere comunale forzista così come abbiamo già scritto giorni fa.
De Girolamo ha, infine, auspicato che non occorra un altro gesto eclatante come quello alla Provincia per verificare, da parte del sindaco, la necessità di un costante dialogo tra le parti e dunque la costituzione di un Tavolo di consultazione.
Ora tutti al lavoro, è stato detto, con rinnovato entusiasmo.
Forza Italia con Nunzia De Girolamo intende, peraltro, aprirsi alla società civile avendo già la disponibilità di professionisti e dirigenti.
Con loro, negli Stati Generali, si affronteranno i temi più impegnativi che attanagliano la città e tra questi certamente c'è la soluzione da dare alla Mensa scolastica.
A fine riunione, il sindaco Mastella ha raggiunto la sua auto camminando verso l'Arco di Traiano.
Qui ha incontrato un paio di turisti francesi con i quali ha avuto modo di ostentare la sua padronanza della lingua presentando loro le bellezze del monumento cittadino (nella foto ultima).

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.106448



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