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Benevento, 11-08-2017 11:36 ____
Il sindaco di Apollosa risponde al Collettivo che ha segnalato il pericolo venutosi a creare su una strada a causa di uno smottamento
Si tratta di una Strada Provinciale e quindi, le competenze per intervenire sono esclusivamente della Provincia a cui e' stata segnalata la vicenda lo scorso marzo
Redazione
  

Il Collettivo di Apollosa, formato da Silvio Bozzi, Mauro Pietro Walter Pacillo, Vincenzo Villani e Barbara Maio, hanno scritto, nei giorni scorsi al sindaco, al comandante della Polizia Municipale, al presidente della Provincia ed al prefetto, per segnalare l'estremo pericolo nato da uno smottamento venutosi a creare sul tratto di strada di via Appia Antica in prossimità con l'incrocio di via Lapellusia.
A rispondere, è stato proprio il primo cittadino, Marino Corda, che ha spiegato come la sua Amministrazione si sia attivata.
"In questi giorni - scrive - un neonato Collettivo composto, tra gli altri, da due candidati alle scorse elezioni amministrative del Comune di Apollosa e dal padre di una terza candidata, hanno inviato una nota preoccupati per il cedimento di una parte della strada Provinciale 131, oggi via Appia Antica, questione in verità già all'attenzione di questa amministrazione, e nota agli Uffici tecnici provinciali da almeno sei mesi.
Si tratta di una Strada Provinciale e, quindi, le competenze per intervenire sono esclusivamente dell'Ente Provincia, per questo lo scrivente, sempre nel pieno rispetto istituzionale, sentiti i vertici amministrativi e tecnici della Provincia ha segnalato il problema con nota del 23 marzo scorso protocollo numero 2151.
Il responsabile dell'Ufficio Tecnico Provinciale, effettuato un sopralluogo, ha disposto il ricarico con asfalto dello smottamento, ripristinando il piano viabile, sperando che il fenomeno si fosse arrestato e che fosse limitato a quel tratto.
In prima battuta si è ritenuto, infatti, che il movimento franoso fosse stato innescato da una perdita d'acqua della condotta idrica pubblica, che presentava una rottura in quel punto.
A distanza di poco tempo, il movimento franoso si è ripresentato, lo scrivente ha chiesto un nuovo sopralluogo ai tecnici provinciali anche con l'ausilio di tecnici di Altocalore.
In quella circostanza, si è accertato che la causa del dissesto non era attribuibile ad una perdita d'acqua, bensì era il cedimento del terreno che provocava la rottura del tubo.
Purtroppo dopo quel sopralluogo, apparentemente, nulla era stato fatto dalla Provincia, lo scrivente, allora, lo scorso 11 maggio, con nota protocollo 3313, con determinazione e fermezza, ha richiamato nuovamente l'attenzione della Provincia sulla questione.
Il responsabile tecnico della Provincia, ha comunicato che erano in corso le indagini geologiche e l'approntamento di un progetto per la stabilizzazione del fronte in frana ed il ripristino della viabilità.
Questa è la storia fino ad oggi.
In considerazione che la Provincia vive una situazione particolare, dove la Legge Delrio ha spogliato l'Ente delle risorse necessarie alla manutenzione degli immobili di proprietà, ma non delle competenze, ed in considerazione che quello che bisognava fare secondo quanto comunicato si sta facendo, i toni assunti dai sottoscrittori della nota divulgata sui giornali e pervenuta allo scrivente non fanno che evidenziare lo stile di queste persone che tutto hanno a cuore, tranne essere veramente utili alla risoluzione di problemi di cui non conoscono la genesi.
Un intervento di stabilizzazione di quel fronte di frana, va studiato attentamente e progettato con altrettanta attenzione, altrimenti si rischia d'investire denaro pubblico senza risolvere il problema.
Una volta progettato, l'intervento non sarà cosa da poco reperire i fondi necessari per effettuare i lavori, ma sicuramente saremo attenti a sollecitare compulsare ed essere di supporto all'Ente Provincia per ottenere i soldi e ripristinare la viabilità che indubbiamente è compromessa dallo smottamento".

comunicato n.104908



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