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Benevento, 08-08-2017 12:49 ____
"Alternativa Popolare" mette sul piatto della bilancia il proprio peso politico che al momento non e' trascurabile ne' per il Pd ne' per i mastelliani
Se non si sbloccano le vicende sul tappeto, pronti a rovesciare il Tavolo con Francesco Maria Rubano che da' la propria disponibilita' a dimettersi dalla Provincia. Antonio Puzio polemico con Picucci e Giordano su Citta'-Spettacolo
Nostro servizio
  

Il vertice locale e nazionale di "Alternativa Popolare" (Ap) ha accolto il giornalisti nella sua nuova sede di via Cardinal di Rende.
Tema della conferenza stampa: "Un'Alternativa per il Sannio", ma le domande rivolte agli interlocutori presenti al Tavolo: Vincenzo Izzo, coordinatore dei giovani del partito; Antonio Puzio, capogruppo a Palazzo Mosti (assenti gli altri due transitati dalla maggioranza e cioè i consiglieri Mimmo Franzese ed Angela Reale); Luigi Barone, componente della Direzione Nazionale; Francesco Maria Rubano, vice presidente della Provincia; Giovanna Tozzi, presidente dell'Ato Rifiuti, hanno spaziato anche su altri temi sul tappeto e che vedono coinvolti gli esponenti del partito di Alfano.
Si tenga conto, come fatto preliminare per cercare di capire come può incidere, o meno, la presenza degli uomini di "Alternativa Popolare" sulla politica sannita, che bisogna assolutamente tener presente di ciò che sta succedendo a livello di alleanze a valenza nazionale.
Cosa succederà innanzitutto in Sicilia e cioè se il partito di Alfano sarà con il centrodestra nella competizione elettorale di novembre ma anche e soprattutto cosa avverrà per la composizione di liste e coalizioni al Senato dove Ap non può prescindere, con questa legge regionale, da alleanze di coalizione.
Se in tutta questa filiera, gli alfaniani faranno in qualche modo "ritorno a casa" (se glielo consentiranno) e dunque romperanno l'intesa che li tiene anche al Governo nazionale con il Pd, a cascata tutto calerà anche su Benevento ed il Sannio (bisogna poi vedere cosa diranno gli interlocutori locali, i mastelliani, meno, ma i forzisti, soprattutto...) e che fine faranno i patti con il Pd alla Provincia (di cui Ricci non avrebbe più la maggioranza con la fuoriuscita di Rubano), sull'Ato Rifiuti, sull'Ente Idrico Campano.
Tutto, che ha già un equilibrio precario, salterebbe e non si esclude che quello che Ap oggi dice e cioè di ritenersi in maggioranza, come atteggiamento dei suoi consiglieri, al Comune di Benevento, potrebbe anche essere sancito con atto formale.
Allo stato, questo non c'è e noi abbiamo fatto notare a Barone ed agli altri, l'ambiguità della loro politica che da una parte governa con il Pd e dall'altra al Comune, dove è uscita sconfitta dalle urne con il simbolo di "Alternativa Benevento" eleggendo il solo Vincenzo Sguera che li ha però abbandonati, cerca di rientrare con tre esponenti eletti con la maggioranza e che passati con un  partito di opposizione pretendono di essere ancora definiti come elementi della maggioranza.
Barone ci ha detto che l'ambiguità è solo di Mastella che non ha rifiutato i voti dei tre consiglieri di Ap ma che allo stesso tempo non li accoglie in maggioranza.
Luigi Barone, nell'introdurre i lavori, ha nuovamente accennato al pericoloso empasse che si registra nell'Ato Rifiuti dove oramai il tempo è scaduto, ha detto. Aspetteremo fino a fine mese sia il Pd che le altre forze presenti in Consiglio.
Se non ci sarà una intesa andremo in Regione e lì presenteremo le dimissioni del presidente Tozzi.
A questo punto, ci sarà la nomina di un commissario che esautorerà la politica sannita e deciderà anche su cose delicatissime legate al territorio, in assoluta solitudine.
L'Ato rifiuti, ha detto Barone, non è solo la presidenza, il suo vice o il direttore generale, ma anche la composizione dei Sottoambiti Distrettuali (Sad) che governeranno, in pratica, anche in ragione della tariffa, pezzi del territorio.
Quanti ne faremo di questi Sad: 6, 15 o quanti?
Saranno omogenei o dettati da altre spinte?
Comunque sia, entro fine mese il presidente Tozzi convocherà una nuova seduta del Consiglio Generale dell'Ato.
Quello sarà il momento della verità.
Barone ha anche detto di aver avuto recentemente un colloquio, parlando a questo punto di risorsa idrica, con il presidente dell'Ato, Giovanni Colucci il quale ha riferito di una intesa con la Puglia per l'approvvigionamento di altri 200/250 litri al secondo di acqua da destinare alle nostre zone.
L'Alto Calore ha problemi antichi, ha detto Barone, lì ci sono 40 anni di responsabilità e la più importante e trascurata è stata quella relativa alla gestione della rete di distribuzione che è fatiscente e con perdite che arrivano anche al 60% dell'acqua immessa nelle condotte.
C'è la disponibilità di circa 1 miliardo di euro, già appostati dalla Giunta di Stefano Caldoro finora non utilizzati e che ora si stanno gestendo.
Chiediamo al Pd, subito dopo Ferragosto, un incontro con Colucci proprio per verificare le progettualità necessaria ai Comuni sanniti che hanno maggiori criticità al riguardo.
Barone ha affrontato anche un altro argomento di particolare criticità e sensibilità, quello dell'utilizzo della ex Caserma "Pepicelli" al viale degli Atlantici, per reparti dell'Esercito (ricordiamo che egli è il capo della Segreteria Politica del sottosegretario al Ministero della Difesa Gioacchino Alfano ndr).
C'è grande difficoltà ad opzionare un terreno di circa 15 chilometri quadrati all'interno del quale organizzare il poligono di tiro per armi pesanti.
A fine mese si cercherà una soluzione alternativa che può essere rappresentata dalla Cittadella da realizzare evetualmente con risorse private e fare in modo di poter utilizzare quelle sin qui previste, circa 35 milioni di euro.
Sarà la società pubblica Difesa Servizi che si occupa della valorizzazione dei beni dismessi del Ministero a dare un percorso a questa vicenda.
A prendere la parola è stato quindi Francesco Maria Rubano che si è intrattenuto su aspetti di natura squisitamente politica.
Senza mezzi termini ha detto: Il Pd scopra le carte.
Noi siamo riusciti nell'intento di costruire un'area moderata che si va continuamente ampliando ed è forse questa nostra crescita che dà fastidio a qualcuno.
Qui nel Sannio ed a Benevento, vedrete, batteremo ogni primato.
Al presidente della Provincia, Claudio Ricci, ho lanciato un diktat: O si fa garante delle esigenze e della problemaiche della coalizione su tutti i Tavoli, oppure noi non ci stiamo a proseguire l'alleanza ed io sono pronto anche da subito a dimettermi da vice presidente della Rocca dei Rettori.
Ricci deve capire e con lui il Pd, che non ci sono fatti singoli da gestire come può essere l'Ato o l'Eic ma che tutto deve essere ricondotto alla coalizione così come anche la vicenda della Sanità. E' venuto De Luca a Telese Terme ed ha fatto una proposta quella dell'accorpamento degli Ospedali.
Ed anche in questo caso, a parte due comunicati stampa, non abbiamo avuto nessuna interlocuzione.
Come la pensano i nostri sindaci su questa vicenda dell'accorpamento lo vogliamo chiedere sì o no?
Non si può lavorare a strappi, ha concluso Rubano, altrimenti la coperta, che è già corta, rischia di strapparsi.
Il capogruppo a Palazzo Mosti, Antonio Puzio ha cercato nuovamente di dare un senso compiuto al gesto posto in essere da lui stesso e da altri due consiglieri comunali che hanno lasciato la maggioranza a Palazzo Mosti per confluire in "Alternativa Popolare".
In un partito nazionale, con esponenti del Governo al suo interno, ci sarà più facile lavorare per la nostra città, questa la motivazione della scelta.
Dopo un anno di Amministrazopne Mastella, ha proseguito Puzio, i beneventani vogliono assistere a scelte concrete.
I nostri concittadini vogliono risposte serie alle domande e non attacchi alle persone.
Sono ancora il presidente della Commissione Cultura (qui Barone ha precisato che non c'è sfiducia verso questa nomina. Se non si diimette il presidente nessuno può farlo decadere tranne che assistere al congelamento dei lavori di quelle due specifiche Commissioni presieduta da Puzio, Cultura e da Franzese, Attività Produttive, che potrebbero fare la fine dell'Ato Rifiuti), siamo all'esordio di Città-Spettacolo e non siamo ancora riusciti ad avere una interlocuzione con l'assessore Oberdan Picucci o con il direttore artistico Renato Giordano.
Infine, Giovanna Tozzi a proposito dell'Ato Rifiuti ha ribadito che dopo la Conferenza voluta da Ricci sembrava che un portone si fosse aperto anche grazie alla disponibilità di esponenti Forza Italia ma non è stato così.
Personalmente questa situazione di stallo non riesco ad accettarla anche perché non riesco a dare risposte a chi me le chiede e soprattutto ai dipendenti degli ex Consorzi Rifiuti che vedono nell'Ato la fine, positiva, di tutte le loro antiche vertenze lavorative.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

comunicato n.104816



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