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Benevento, 06-08-2017 08:48 ____
In tempi lontani, da neofita come loro, caddi nel medesimo errore. Stessi percorsi, stesse azioni, stesso regista...
Peppino De Lorenzo mena fendenti sull'operazione che ha stravolto, con due episodi, la composizione del Consiglio comunale. Impietoso sul passaggio in maggioranza di Angelo Feleppa. Intransigente sui tre che hanno fatto il percorso inverso
Nostro servizio
  

Peppino De Lorenzo mena fendenti sull'operazione che ha stravolto, con due episodi, la composizione del Consiglio comunale.
"Neanche la torrida estate di quest'anno - scrive - ha risparmiato azioni politiche non, di certo, degne di favorevoli commenti.
Non condivisibili, è vero, ma, comunque, da dover accettare con quella serafica rassegnazione cui un po' tutti ormai ci siamo adeguati mentre il Paese va a rotoli.
Intendo riferirmi, nello specifico, segnatamente, a due episodi, uno più significativo, è ovvio politicamente parlando, dell'altro.
Il primo è relativo, con una regia ben organizzata, all'abbandono di tre consiglieri, Antonio Puzio, Mimmo Franzese, Angela Russo, che, eletti con Mastella, hanno, a loro dire solo in apparenza, abbandonato quest'ultimo, costituendo il gruppo consiliare di "Alternativa Popolare".
Non si è compreso appieno il motivo di questo improvviso cambio di casacca anche se, poi, i tre consiglieri hanno ribadito di continuare ad appoggiare Mastella.
Lo scopo della separazione, esaminato a caldo, non è spiegabile appieno, ma non bisogna, in ultimo, essere provetti politici per comprenderlo, anche se i tre, loro malgrado, sicuramente in buona fede, si sono lasciati trascinare.
Affermo ciò in quanto, personalmente, mi sia concesso, in tempi lontani, da neofita come loro, caddi nel medesimo errore.
Stessi percorsi, stesse azioni, stesso regista.
Poi, gli anni, con l'esperienza accumulata, mi hanno permesso di fare, anche se con ritardo, un'analisi attenta.
Ecco perchè voglio augurarmi che i tre, spero che il tempo mi smentisca, non abbiano a provare la stessa mia profonda disillusione essendo stato per loro, mi credano con sincerità, molto meglio rimanere con Mastella.
Nella vita, al bivio tra due mali, è sempre preferibile scegliere il minore.
Il secondo episodio, invece, ha dei risvolti più inquietanti.
Mi riferisco al passaggio, tra l'altro comunicato mediaticamente con toni forti, di Angelo Feleppa dall'opposizione, cui era stato destinato dall'elettore, alla maggioranza.
Il fatto, molto diverso dal precedente, si commenta da solo, mancando, a giustifica, l'ingenuità politica dei tre consiglieri precedenti ed il cittadino ne trarrà, almeno c'è da augurarselo, le dovute conclusioni, con la speranza che non cada, come sempre, tutto nell'oblio.
Non è affatto, sia chiaro, mia intenzione esprimere giudizi su Feleppa persona che ho incontrato una sola volta riconoscendogli, da subito, garbo e correttezza nei rapporti.
Il giornalista, però, deve fare delle valutazioni, aperte, è ovvio, queste ultime, ad ogni sereno confronto.
E' sul suo agire politico che, nell'attuale occasione, intendo soffermarmi.
Infatti, a tutti è capitato in politica di cambiare convincimenti prima fortemente radicati.
Solo gli stolti non cambiano idea.
Epperò è opportuno, se non doveroso, far coincidere ogni cambio di casacca con un passaggio elettorale.
Quest'ultimo è fondamentale.
E' capitato anche a me quando credevo nella politica, pur rimanendo sempre a sinistra, ma il giudizio dell'elettore è, in questi casi, fondamentale, se non indispensabile.
Feleppa tutto questo non lo ha fatto e, quindi, il suo agire è da condannare con forza, senza scusanti.
C'è, poi, da considerare che l'operazione, di basso profilo politico, è stata accompagnata anche dal conferimento di due deleghe, senza retribuzione è vero, ma sempre incarico.
Oggi più di ieri, ogni incarico fa rima con potere.
Il che aggrava vieppiù la vicenda.
Inoltre, lo stesso, a giustifica, a caldo, ha affidato alla Stampa un comunicato che, letto con attenzione, rappresenta una delle peggiori, se non proprio la peggiore, esternazione da vituperare di tutta l'attuale Amministrazione.
Non contento, invece di tacere, ha proseguito nei comunicati, non solo per giustificare la sua decisione, addirittura, a suo dire, intrisa di sofferenza, ma ha cercato sinanche di darle un profilo di alta caratura politica.
Bene ha fatto Nanni Russo a dimettersi, seduta stante, da presidente della Commissione Ambiente.
A Nanni sono legato da affetto fraterno, ma, tuttavia, il condividere tale gesto, che reclama dignità, non è dovuto al mio legame con lui.
Chiunque abbia un briciolo di buon senso, non può che comprendere tutta la squallida operazione e l'ira sacrosanta del chirurgo prestato alla politica.
Feleppa, che ha parlato di grande apprezzamento per la sua scelta da parte di tutti, non si è fermato neanche dinanzi alle parole di Russo che sarebbe dovuto essere suo diretto interlocutore.
Questi ha parlato di "...scelte politiche avventate e foriere di disordine istituzionale... sussulto di dignità delle persone e per le persone, senza il quale i partiti che esse rappresentano sono destinati al consumo per esaurimento di etica...".
Parole di fuoco che, si badi bene, vengono dai nuovi compagni di cordata che sono briciole al confronto di quelle espresse dai pregressi amici di cordata.
Tuttavia, comunque, si può essere ben certi, che, nell'intimo, il più convinto denigratore di Feleppa sia proprio il sindaco.
Mastella è un politico navigato, figuriamoci! e anche se il voto di Feleppa, nel marasma che pervade l'assise, gli sia necessario, di sicuro, tale comportamento non avrà avuto un giudizio idilliaco dal leader ceppalonese. 
Bene. Da tutta questa operazione, degna della più squallida partitocrazia, cerchiamo, almeno, di scorgere il lato positivo.
Feleppa dovrà essere vigile sul verde pubblico.
Quindi, fedele al suo proposito intessuto nel primo comunicato cui si è fatto cenno, finalmente, farà rivivere la città di una nuova linfa. I giardini rivivranno, le aiuole rifioriranno, i fiori, a seconda della stagione, accoglieranno i turisti.
Lui ha riferito che il suo sacrificio (sic!) è stato dettato dalla necessità di rispondere alle esigenze dei cittadini. 
Bene. Allora, personalmente, da cittadino, senza alcuna tessera politica, approfitto subito per porgli una semplice richiesta.
Piazza Santa Maria è da decenni una landa sconfinata (nelle foto).
All'epoca in cui ero rappresentante istituzionale fu redatto anche un piano d'intervento per rinverdire il luogo, poi, non realizzato.
Dia, allora, disposizioni al fine che qualche alberello allieti la piazza offrendo anche un po' d'ombra.
In questi giorni, in cui la temperatura è altissima, puntualmente ogni pomeriggio, recandomi allo studio, alle quattordici e trenta, lì, ogni volta, rischio un collasso.
L'unico piccolo spazio verde, il solo in assoluto, è offerto dal balcone del mio studio.
Fiori che curo personalmente non permettendo neanche alla mia segretaria di porvi mano.
Tempo fa, passò lì sotto Lucio Lonardo che mi chiese di buttargli qualche mandarino cinese (nell'ultima foto in basso).
Rimasi perplesso non sapendo che questi ultimi fossero commestibili.
Lucio, al mio indugiare, con tono scherzoso, mi lanciò, alla presenza dei passanti, qualche fiorito epiteto di troppo e in ultimo, fui costretto ad assecondare la sua pressante richiesta.
Lo feci, però, con malcelata difficoltà ritenendo di violare la bellezza delle mie piante.
Lucio, a lancio avvenuto, spettatori incuriositi, i passanti, gustò i frutti e dopo, da par suo, non mancò di fare una dotta spiegazione riferendo che i mandarini cinesi permettono di gustare appieno il sapore acido della scorza che preclude la polpa con un connubio di sapori dolci ed aspri che non si trovano in nessun altro frutto.
Ecco, ora sono convinto che Feleppa esaudirà il mio desiderio.
Sarà questo il suo primo atto che, di certo, permetterà di porre in pratica il suo intento di assecondare le richieste dei cittadini miei simili che, come lui stesso ha ricordato, è stato il motivo principale, sicuramente sofferto, del suo cambio di casacca.
Così anche la sua intima sofferenza gli sarà meno grave.

 

comunicato n.104765



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