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Benevento, 19-04-2017 21:27 ____
Calcio: Esercitazioni tecnico-tattiche e partita a superficie ridotta per i giocatori del Benevento in vista della gara con il Vicenza
Il direttore Di Somma spiega: "Siamo andati in ritiro per ritrovarci e focalizzarci verso le ultime sei partite". Il tecnico Baroni: Non c'e' appagamento. Dobbiamo fare di piu'. In dubbio Ciciretti
di Diego De Lucia
  

I giocatori del Benevento Calcio di mister Marco Baroni hanno proseguito, questo pomeriggio, la marcia di avvicinamento alla gara casalinga di venerdì prossimo contro il Vicenza.
Sul rettangolo verde del "Ciro Vigorito", Fabio Lucioni e compagni sono stati impegnati in un lavoro di riscaldamento iniziale seguito da esercitazioni tecnico-tattiche.
La seduta si è conclusa con una partita a superficie ridotta.
Dopo la nuova sconfitta rimediata a Brescia nel giorno di Pasquetta e la decisione del ritiro a Venticano da parte della società, questo pomeriggio nella Sala Stampa Marco Santamaria hanno parlato il direttore sportivo Salvatore Di Somma e mister Baroni.
Di Somma ha chiarito: "Abbiamo raggiunto l'obiettivo iniziale (quello della salvezza ndr) ma siamo andati in ritiro per ritrovarci e focalizzarci verso le ultime sei partite per consolidare questa posizione in classifica".
Poi ha aggiunto: "Faremo di tutto, la società, il mister ed i calciatori per raggiungere questo obiettivo.
Non è un ritiro punitivo, è solo per ritrovarsi e stare insieme.
Bisogna recuperare i risultati, non le prestazioni che secondo me sono rimaste ottime".
Non solo sul ritiro, ma anche un'analisi della stagione giallorossa ha voluto fare il direttore con i giornalisti.
Una prima parte straordinaria per poi avere un calo abbastanza vistoso. Quali le cause?
Per Di Somma, la sconfitta interna con il Bari ha cambiato qualcosa: "E' stato più un calo mentale.
Ci ha penalizzato molto la partita con i pugliesi, dove c'era la convinzione di batterli.
Dopo quella sfida è subentrato qualcosa".
Poi ha aggiunto: "Non credo assolutamente si sia trattato di appagamento, perché ognuno di questi giocatori venderebbe l'anima al diavolo per giocarsi la Serie A.
Non ci sono mai stati".
Sul girone di ritorno abbastanza in calo, ha detto: "Sapevamo che ci sarebbe stato un campionato diverso, ma dal punto di vista tattico è tutto nelle mani dell'allenatore.
Con Baroni mi confronto ogni giorno e se ha cercato dei correttivi lo ha fatto per raggiungere dei risultati.
In questo momento, ci gira un po' male, ma siamo convinti di poter raggiungere questo obiettivo".
Di Somma non ha voluto sentie parlare di scelte ridotte nella "rosa": "Ci sono stati tanti infortuni che non ci saremmo aspettati.
A gennaio abbiamo cercato delle alternative, ma non è stato possibile perché, purtroppo, Tonev, ad esempio, alle 21.30 dell'ultimo giorno si è tirato indietro".
Poi ha parlato Baroni e il tecnico è tornato sulla sconfitta di lunedi: "Abbiamo perso un'altra partita e fai fatica a capire anche come".
Sul ritiro ha sottolineato: "Quello che stiamo mettendo non è sufficiente, non vogliamo lasciare nulla di intentato".
Il tecnico fiorentino ha spiegato di non voler sentire parlare di appaggamento: "Non può esistere, perché qui è tutta gente che ha fatto la gavetta e che non può accontentarsi di aver raggiunto il primo obiettivo.
C'è da fare di più".
Tornando alla gara con le rondinelle, Baroni ha addossato le responsabilità ad una mancanza di determinazione da parte dei suoi: "Nella prima frazione la squadra ha fatto bene, è mancata solo la cattiveria in chiusura d'azione.
Non ci adattiamo in base all'avversario".
Poi ha affermato: "Ho visto gente che ha dato tanto.
Questa squadra dà nelle partite e in allenamento, ma a volte dai in maniera convinta, a volte con il timore.
Dobbiamo toglierci questo timore.
Il problema è che nelle occasioni ci manca quella determinazione e quella cattiveria per segnare".
Il tecnico ha poi sottolineato: "Dobbiamo non avere la paura di riprendere una partita, una di quelle qualità che ci ha sempre contraddistinto".
Il tecnico ha chiesto più determinazione dai suoi: "Mi rifiuterò sempre di accettare la fortuna o sfortuna, nella nostra vita determiniamo e condizioniamo tutto.
E' la convinzione che fa la differenza.
Si può perdere una partita solo perché l’avversario ha segnato più di noi, ma non perché ti ha battuto sotto altri profili".
Sulle scelte tattiche del "Rigamonti" e sulla difesa a tre ha spiegato che rifarebbe la stessa scelta: "Potremmo anche riproporla".
Poi si è arrabbiato quando gli è stato chiesto se la sua squadra si adatta a come gioca quella avversaria: "Il nostro gioco ha avuto sempre una prepotenza sugli esterni.
Nel momento in cui questi non riescono a fare perfettamente le fasi abbiamo scelto di attaccare con maggiore libertà".
Poi ha aggiunto: "Ciciretti è un giocatore fondamentale per il 4-2-3-1.
Nel momento in cui manca lui o Falco, cerchiamo situazioni alternative.
Non è nel sistema di gioco, però, la chiave, ho questa convinzione.
Quello che stiamo facendo non basta, perché in una partita non possono essere concesse venti palle gol, basta guardare quello che fanno gli altri.
In vista della gara con il Vicenza ha concluso: "Potremmo tornare al "vecchio" sistema.
Ciciretti ha scontato la squalifica, ma è uscito fuori dalla partita di Cittadella comunque con un risentimento ed abbiamo tenuto il giocatore a riposo.
Dipenderà molto da lui.
In questa sfida più che mai dobbiamo guardare in casa nostra".

comunicato n.101500



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