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Benevento, 14-11-2014 15:30 ____
Questa strada finirà a San Bartolomeo in Galdo, anzi andrà oltre fino ad intercettare la Statale 17 in territorio pugliese ha detto Del Basso De Caro
Il sottosegretario è stato perentorio alla inaugurazione di un nuovo tratto della "Fortorina" ancitipando le polemiche relative al mancato interessamento anche delle zone estreme del Fortore
di Diego De Lucia
  

"Questa strada finirà a San Bartolomeo in Galdo; anzi andrà oltre fino ad intercettare la Statale 17 in territorio pugliese".
E' stato perentorio il sottosegretario ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, per smussare sul nascere ogni possibile polemica nel corso dell'inaugurazione di un tronco di 9,2 chilometri dallo svincolo di Pietrelcina a quello di Reino della strada Fortorina.
"Lo voglio dire chiaro e tondo affinchè anche chi non vuol capire lo capisca - ha scandito con fermezza Del Basso De Caro - questa strada finirà sulla ex Statale numero 369 per San Bartolomeo in Galdo".
Il sottosegretario ha voluto chiarire, parlando dal palco delle autorità, allestito dall'Anas nel ventre della Galleria "Cerzone", il manufatto più importante del tronco inaugurato, la questione fondamentale che da 40 anni almeno agita il dibattito politico provinciale: il collegamento con l'area montana più marginale del Sannio e cioè il Fortore. Molti, alla vigilia dell'inaugurazione di questo tratto di strada, avevano manifestato la preoccupazione che l'arteria, dopo San Marco dei Cavoti, fosse stata dirottata verso Riccia in Molise.
Del Basso De Caro  ha escluso tale possibilità.
Allo stesso modo, ci hanno assicurato quanti ormai avanti negli anni seguono la vicenda di quest'arteria, è stata la prima volta che uno dei massimi responsabili dell'Anas, cioè il direttore operativo Vincenzo Errico, si è così espresso: "L'arteria in corso di costruzione si congiungerà alla Statale 17 in territorio pugliese".
Ora, per chi conosce la geografia del Sannio queste parole significano che la strada Fortorina avrà il suo capolinea in località Amborchia, ai piedi di San Bartolomeo in Galdo, dove appunto passa la Statale 17 che, da Foggia, lambisce il Sannio e la Campania e, poi, attraversa l'intero Molise fino a congiungersi con l'Autostrada del Sole all'altezza di San Vittore.
Il discorso sia di Del Basso De Caro che dei dirigenti dell'Anas era ovviamente rivolto ai cittadini del Fortore, ma anche ai sindaci ed agli amministratori del comprensorio montano che, come si ricorderà, in occasione dell'inaugurazione del precedente tronco della Fortorina, avevano inscenato una clamorosa manifestazione di protesta chiedendo che la strada interessasse davvero la loro area.
Oggi questa protesta non c'è stata anche perchè sono stati stanziati nella legge "Sblocca Italia" i fondi per realizzare un nuovo tronco della strada proprio da San Marco dei Cavoti in direzione di San Bartolomeo in Galdo.
Il problema costituito dalla mancanza di una vera infrastruttura con il Fortore è ben noto a tutti ed è stato testimoniato, in maniera forte, dal collega giornalista di lungo corso Angelo Fuschetto di San Marco dei Cavoti che ha distribuito ed incollato sui muri della Galleria copie di giornali risalenti anche a 30 anni fa nei quali si faceva riferimento a quest'arteria.
Alla manifestazione, poi, è stato presente, tra il numero pubblico, il geologo Eliseo Ziccardi, uno dei più risoluti propugnatori della strada verso il Fortore.
La giornata, dunque, è stata, a suo modo, positiva per il territorio sannita anche se non è mancata qualche polemica da parte di alcuni cittadini di Fragneto Monforte e Fragneto L'Abate che lamentavano, anche con uno striscione, l'asserita a scarsa sicurezza dello svincolo per le loro località sulla statale Benevento-Campobasso.
La benedizione per il nuovo tronco stradale è stata svolta dall'arcivescovo di Benevento, monsignor Andrea Mugione, il quale ha simpaticamente ironizzato ricordando che se Dio ha impiegato sette giorni dunque sette epoche per creare il mondo, questa strada è a buon punto di realizzazione.
"Sarà comunque chi verrà dopo di me a benedirla".
Tra le autorità presenti, il prefetto Paola Galeone, il colonnello Pasquale Vastauro, comandante provinciale dei Carabinieri, numerosi sindaci del comprensorio con la fascia tricolore, gli assessori regionali Edoardo Cosenza e Vittorio Fucci, il consigliere regionale Luca Colasanto, l'ex parlamentare Costantino Boffa e tanta altra gente.
Dopo tanto tribolare dunque l'Anas ha aperto al traffico, questa mattina, quello che tecnicamente si definisce come "l'ultimo tratto della variante alla Strada Statale 212 della Val Fortore", lungo complessivamente 9,2 km, tra le progressive dei km 9,900 e 19,124, comprese tra lo svincolo di Pesco Sannita e quello di Reino.
Il nuovo tratto rientra nei lavori di costruzione della variante alla Statale 212 ed ex Statale 369 "Appulo Fortorina", tra il bivio di Pietrelcina (km 5,600) e lo svincolo per San Marco dei Cavoti (km 46,900).
L'intera variante alla Statale 212, ad oggi realizzata, è lunga complessivamente 15,7 km. e si inserisce nel contesto della rete stradale della Regione Campania, collegando le zone interne della Val Fortore con il capoluogo di provincia di Benevento e, tramite questo, con i capoluoghi delle province campane.
Nella sua interezza la variante rappresenta il collegamento tra la città di Benevento e le zone interne del Fortore fino alla Statale 17 nel territorio della provincia di Foggia.
Secondo il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci, che tuttavia non ha potuto presenziare al taglio del nastro, "si viene così realizzando la continuità di un asse trasversale di estrema importanza di collegamento est-ovest tra la Campania e la Puglia, tra il Tirreno e l'Adriatico.
Oggi, con l'apertura degli ulteriori 9,2 km, consentiamo l'utilizzo della variante da parte della collettività come opera infrastrutturale che consentirà di ridurre l'isolamento delle zone interne ed offrirà opportunità di sviluppo socio-economico alle comunità della Val Fortore.
Ne beneficerà anche il significativo ed importante traffico turistico-religioso che troverà un rapido collegamento tra il Comune di Pietrelcina (paese natale di San Pio) ed il Comune di San Giovanni Rotondo".
L'opera è stata aperta e resa disponibile all'utenza in fasi successive: il 28 marzo 2012 si è provveduto ad inaugurare un primo tratto di 4,3 km (dal km 5,600 al km 9,900); successivamente il 6 dicembre 2013 è stato aperto al traffico un ulteriore tratto lungo 2,2 km (dal km 19,124 al km 21,274).
Tra le principali opere realizzate sull'intera infrastruttura vi sono: 6 svincoli; 7 viadotti; 4 gallerie naturali; 4 gallerie artificiali.
In particolare sul tratto aperto questa mattina sono stati realizzati: 3 svincoli, 4 gallerie naturali, 1 galleria artificiale, 7 viadotti e 1 cavalcavia.
L'intera opera inaugurata ha richiesto un investimento di 136 milioni di euro.
"L'Anas ha in programma anche il proseguimento dell'itinerario", ha proseguito nel suo intervento consegnato alla Stampa il presidente Ciucci.
"Grazie al Dl numero 133/2014 "Sblocca Italia", sono stati stanziati 62 milioni di euro per la realizzazione della variante all'abitato di San Marco dei Cavoti, in continuità sia con il tratto oggi completato sia con i lavori realizzati dalla Provincia; il miglioramento del collegamento tra San Bartolomeo in Galdo e Foiano di Val Fortore; e l'adeguamento della viabilità in sede da San Bartolomeo in Galdo al confine regionale.
L'appalto partirà entro giugno 2015".
Insomma, un evento molto importante per il Sannio.
Lo ha sottolineato anche il presidente della Provincia Claudio Ricci, il quale ha rimarcato che questi 9 chilometri costituiscono, però, solo un primo tassello di un quadro ancora da costruire e che "porterà a cancellare un diritto negato, quello alla mobilità, che attanaglia da sempre in particolare le popolazioni delle zone interne del Fortore". "Questo taglio del nastro, dunque, per noi - ha aggiunto - non è un punto d'arrivo, quanto piuttosto la linea di partenza verso la cancellazione di uno dei bisogni che sempre più acutamente si avverte da qui ad andare avanti in direzione del comprensorio montano del Fortore: il bisogno, cioé, di potersi muovere rapidamente, in sicurezza e tranquillità".
Ricci ha poi aggiunto: "Il Governo centrale, con il provvedimento denominato "Sblocca Italia", approvato nei giorni scorsi, ha dato sicuramente un impulso ed un contributo fondamentali e forti per superare un problema atavico. Spetta a noi amministratori ed alla classe dirigente locale rispondere adeguatamente all'opportunità che ci viene offerta con il cospicuo finanziamento, scritto nella legge, per il completamento dell'arteria verso San Bartolomeo in Galdo.
Dobbiamo intervenire con la dovuta diligenza e capacità per conseguire l'obiettivo prioritario che l'Anas apra il cantiere per il completamento dell'arteria entro la prossima estate.
Gli enti locali debbono cooperare senza esitazioni per tale risultato: questa è una giornata di festa e di ringraziamento all’Anas  per quanto ha fatto, ma è anche una giornata nella quale assumiamo tutti un impegno solenne a favore delle nostre popolazioni e dello sviluppo del territorio".
Ricci, infine, ha rassicurato: "La Provincia di Benevento farà di tutto per il completamento di questa strada che sarà realizzato in tempi rapidi".
Sul palco degli oratori si è poi presentato l'assessore regionale Vittorio Fucci, il quale  ha evidenziato come quella odierna sia da considerarsi una tappa fondamentale, attesa da lungo tempo: "Fa parte di un percorso avviato per la nostra provincia per toglierla dall'isolamento e per cancellare quelle condizioni che creano la desertificazione sociale". Fucci ha rassicurato sull'impiego di risorse per il completamento della opera come lo svincolo d Fragneto. 
Infine ha parlato De Caro il quale ha evidenziato come ci vorrà del tempo per risolvere un problema "che viene da molto lontano, così come il traguardo è ancora molto lontano; ma ci sono schiarite in un orizzonte buoi.
E' difficile, infatti, sostenere che il Governo abbia dimenticato queste zone se sono stati stanziati nero su bianco 62 milioni di euro per costruire un nuovo tronco verso San Bartolomeo in Galdo.
Certo, mancano ancora 312 milioni di percomplatere l'opera, cosa non agevole di questi tempi, ma bisogna pur riconoscere che il Governo ha stanziato complessivamente fino ad ora circa 400 miliardi di vecchi lire, cioè quasi 200 milioni di euro per arrivare fino a questo punto.
Ora occorre l'assunzione d responsabilità da parte dell'Anas, del Cipe e dello stesso Governo per completare il percorso.
Serviranno altri milioni e dobbiamo cercare le risorse, cosa non facile.
Lo Stato, però, si è preso cura del territorio.
Il cammino sarà molto lungo, ma alla fine si potrà liberare un territorio chiuso da anni.
Lo Sblocca Italia è legge dello Stato e dunque le risorse per costruire un altro pezzo d'arteria ci sono.
Occorre tenere alta la guardia affinché entro agosto 2015 apra il cantiere del nuovo tronco.
Nello stesso decreto Sblocca Italia sono inseriti altri progetti per il Sannio come la ferrovia ad Alta Capacità Napoli/Bari/Lecce ed il raddoppio della strada Telese-Caianello".
A conclusione delle parole di Del Basso De Caro dopo l'esecuzione dell'Inno di Mameli si è avuto il vero e proprio taglio del nastro.
Ad usare le forbici è stata Paola Galeone.
A partecipare all'evento, questa mattina, è stato anche Fioravante Bosco, segretario generale della Uil Avellino-Benevento.
"L'intervento - ha dichiarato Fioravante Bosco - si inserisce nel contesto della rete stradale della regione Campania per collegare le aree interne del Fortore con il capoluogo sannita.
Ma l'opera, lunga 15,7 Km, ha un valore anche più importante perché rappresenta il primo tratto campano di collegamento tra la città di Benevento e le aree interne del Fortore fino alla Statale 17 nel territorio della provincia di Foggia, per realizzare in tal modo la continuità di un asse trasversale di collegamento tra la Campania e la Puglia.   Ora, con i finanziamenti già previsti dal decreto Sblocca-Italia, bisognerà raggiungere il Comune di San Bartolomeo in Galdo per far cessare l'isolamento quarantennale nel quale è stata tenuta l'intera Valle del Fortore.
Quindi, un'opportunità di sviluppo sociale ed economica di questa importante area del nostro Sannio".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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