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Benevento, 18-09-2020 13:26 ____
Ripartiamo dai giovani per superare la grave crisi economica e sociale provocata dal Covid-19
E' quanto sostenuto da Amedeo Ceniccola, gia' sindaco di Guardia Sanframondi e candidato alle prossime elezioni regionali
Redazione
  

Ripartiamo dai giovani per superare la grave crisi economica e sociale provocata dal Covid-19.
E' quanto sostenuto da Amedeo Ceniccola (foto), già sindaco di Guardia Sanframondi e candidato alle prossime elezioni regionali.
"Ritorno in campo, dopo circa quindici anni - scrive - nel nome dei giovani ed ho chiesto al presidente Caldoro di puntare tutto sui giovani e, in particolare, di approvare un "Piano Giovani" per dare uno stimolo a tanti imprenditori che sono sul punto di "gettare la spugna" e superare la logica assistenzialistica che ha caratterizzato, in questi ultimi cinque anni, la gestione della Regione Campania e che, in qualche modo, si ricollega alla politica del Governo Conte caratterizzata da quel "Reddito di Cittadinanza" che ha fallito l'obiettivo di "aiutare a trovare lavoro" ed è finito, in molti casi, nelle tasche di malavitosi e scansafatiche di professione.
Un "Piano giovani" per passare dalla Campania assistita alla Campania del merito e fermare la fuga dei giovani dal Sannio e dalla Campania.
Ben 583 giovani sanniti altamente qualificati nel 2018 sono stati costretti ad andare via per trovare un lavoro (100 in più rispetto al 2017) ed il Sannio ha conquistato, nel 2019, la maglia nera nazionale per la disoccupazione giovanile che è arrivata ai limiti della sopportabilità sociale.
Un "Piano Giovani" per stimolare lo sviluppo della cultura d'impresa che può essere finanziato con i miliardi di euro finora destinati al "Reddito di Cittadinanza" e riducendo anche l'aliquota contributiva per i datori di lavoro.
Un "Piano Giovani" che può essere impostato prendendo a riferimento la legge numero 285/77 recante "Provvedimenti per l'occupazione giovanile" da me già utilizzata 43 anni orsono per realizzare il mio primo "capolavoro" politico in qualità di consigliere comunale a Guardia Sanframondi e quella cosiddetta legge Biagi, entrata in vigore nel 2003, che diede un giro di vite al precariato, proibendo i contratti di consulenza coordinata e continuativa quando non sono riconducibili ad un rigoroso "progetto", da definirsi all'atto della stipulazione del contratto.
Negli ultimi dieci anni, l'Italia ha perso quasi 500mila italiani e tra loro quasi 250mila giovani altamente professionalizzati.
Un'emorragia iniziata anni fa e ignorata dalle istituzioni.
Tra queste, migliaia di giovani vanno inseriti anche quei 10mila medici laureati in Italia e che tra il 2005 e il 2015 hanno deciso di andare a lavorare all'estero.
Tra le cause di questo esodo, certamente la mancanza di lavoro visto che l'Italia registra il tasso di occupazione più basso d'Europa nella fascia 25-29 anni.
Nella stessa fascia d'età, anche il tasso di Neet (non occupati e non iscritti all'Università) è il più alto d'Europa.
Se a questo quadro negativo si aggiunge il calo demografico... il dramma sociale è fin troppo chiaro e indica che c'è qualcosa che non va in questo nostro Paese".

comunicato n.134705




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